Si chiama HD 63433 d e orbita in rotazione sincrona attorno a una stella di tipo G, HD 63433 (TOI 1726), delle dimensioni del nostro Sole. Ciò significa che un lato è sempre illuminato e l'altro è costantemente avvolto nell'oscurità. Questo mondo rovente è il più piccolo esopianeta confermato di età inferiore a 500 milioni di anni

È stato scoperto utilizzando il database di TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della NASA che individua i "transiti", ossia i passaggi dei pianeti extrasolari davanti alla loro stella madre dal nostro punto di vista. Dato che due pianeti erano già stati scoperti in precedenza in questo sistema planetario, gli astronomi hanno rimosso il segnale dei due mondi conosciuti dai dati. In questo modo è emerso un terzo segnale: un piccolo transito che riappariva ogni 4,2 giorni. Dopo ulteriori indagini, sono stati in grado di confermare che si trattava di un terzo pianeta più piccolo.

HD 63433 d è circa 1,1 volte il diametro della Terra e la sua stella è circa 0,91 la dimensione e 0,99 la massa del Sole.


Cugini diversi

Nonostante questo pianeta e la sua stella ricordino molto la Terra e il Sole, HD 63433 d è molto diverso dal nostro mondo.

Innanzitutto, è un pianeta molto giovane in un sistema molto giovane. Il sistema planetario è circa 10 volte più giovane del Sistema Solare e HD 63433 d ha solo 400 milioni di anni rispetto al nostro pianeta che ne ha 4,5 miliardi. È anche molto più vicino alla sua stella rispetto alla Terra e otto volte più vicino di Mercurio rispetto al Sole.

Bloccato in rotazione sincrona, il lato diurno può raggiungere circa 1.257° Celsius. Essendo così caldo, così vicino alla sua stella e così piccolo, questo mondo probabilmente è privo di un'atmosfera sostanziale.

Queste temperature torride sono paragonabili a mondi di lava come CoRoT-7 b e Kepler-10 b e, il team che lo ha scoperto pensa che il lato sempre esposto alla stella potrebbe essere un “emisfero di lava”.

Le piccole dimensioni, la giovane età e la vicinanza alla stella del pianeta lo rendono un candidato interessante per ulteriori esplorazioni.
"I giovani mondi terrestri sono banchi di prova fondamentali per limitare le teorie prevalenti sulla formazione e sull'evoluzione planetaria", scrivono gli autori nell'articolo pubblicato sul The Astronomical Journal.