Scritto: Domenica, 29 Giugno 2014 07:45 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Il satellite Swift della NASA osserva la cometa Siding Spring che sfiorerà Marte


Alla fine di maggio il satellite Swift della NASA ha osservato nel visibile e nell'ultravioletto la cometa C/2013 A1 (Siding Spring), che sfiorerà Marte entro la fine di quest'anno.
Grazie a questi nuovi dati gli astronomi hanno potuto raffinare le loro previsioni, stimando le dimensioni del nucleo e l'evoluzione della sua attività.

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NASA Swift: cometa Siding Spring maggio 2014

Credit: NASA/Swift/D. Bodewits (UMD), DSS

Alla fine di maggio il satellite Swift della NASA ha osservato nel visibile e nell'ultravioletto la cometa C/2013 A1 (Siding Spring), che sfiorerà Marte entro la fine di quest'anno.
Grazie a questi nuovi dati gli astronomi hanno potuto raffinare le loro previsioni, stimando le dimensioni del nucleo e l'evoluzione della sua attività.

E' una cometa non periodica, proveniente dalla Nube di Oort, scoperta il 3 gennaio 2013 da Robert H. McNaught del Siding Spring Observatory in Australia.

Come nel caso della cometa ISON, anche la cometa Siding Spring è alle prese con il suo primo viaggio verso il Sistema Solare interno.

Lontane dalla luce del Sole e dal calore, le comete della nube di Oort sono delle "capsule temporali", ospitando i primitivi gas congelati e il materiale polveroso tratto dalla nebulosa planetaria dalla quale 4,5 miliardi di anni fa ha avuto origine il nostro Sistema Solare.
Queste comete di tanto in tanto si avvicinano verso il Sole trasportando il loro prezioso bagaglio.

Sono chiamate anche "dirty snowballs" (letteralmente "palle di neve sporca") perché costituite da quantità variabili di particelle di polvere e ghiaccio che, a sua volta, è composto sia di gas ghiacciati che da acqua congelata.
Quando il loro nucleo si inizia a scaldare, l'acqua ghiacciata si trasforma dallo stato solido a quello gassoso per sublimazione e così vengono rilasciati dei jet di polvere e ghiaccio che riflettono la luce del Sole rendendo visibile la cometa.
In genere, il contenuto d'acqua di una cometa resta congelato fino a quando non arriva entro circa tre volte la distanza Terra - Sole (3 AU) e gli astronomi definiscono questo limite "snow line".

"La cometa Siding Spring sta facendo il suo primo passaggio attraverso il Sistema Solare interno e sta vivendo il suo primo forte riscaldamento dal Sole", ha detto il ricercatore Dennis Bodewits, astronomo presso l'Università del Maryland College Park (UMCP).

Tra il 27 e il 29 maggio, l'Ultraviolet/Optical Telescope (UVOT) di Swift ha catturato una sequenza di immagini della cometa Siding Spring mentre attraversava la costellazione Eridanus, una costellazione dell'emisfero australe, ad una distanza di circa 2,46 UA (circa 368 milioni di chilometri) dal Sole.

UVOT non è in grado di rilevare direttamente le molecole di acqua ma può individuare la luce emessa dai sotto-elementi che si formano quando la luce solare ultravioletta rompe le molecole di acqua, atomi di idrogeno e molecole di idrossile (OH).

"Sulla base delle nostre osservazioni, si calcola che, al momento delle osservazioni, la cometa stava producendo circa 2 miliardi di miliardi di miliardi di molecole d'acqua, equivalenti a circa 49 litri al secondo", ha detto Tony Farnham, membro del team e ricercatore senior al UMCP.

A questo ritmo, la cometa Siding Spring potrebbe riempire una piscina olimpionica piscina in circa 14 ore. Eppure, nonostante tale quantità sembri impressionante, rimane relativamente modesta rispetto ad altre comete osservate da Swift.

Sulla base di queste osservazioni, gli scienziati hanno concluso che il nucleo della cometa deve avere un diametro di appena 700 metri.

In ogni caso, il 19 ottobre Siding Spring passerà a soli 138.000 chilometri da Marte, abbastanza vicino perché il gas e le polveri dell'atmosfera esterna della cometa possano interagire con l'ambiente marziano, probabilmente senza costituire pericolo per le missione in corso sul Pianeta Rosso ma offrendo una grande opportunità di osservazione.

Letto: 11017 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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