Scritto: Martedì, 24 Giugno 2014 05:42 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Sorpresa! I satelliti di Giove rimangono illuminati anche durante un'eclissi


Quando Giove blocca la luce del Sole dovrebbe oscurare completamente anche le sue lune nel cono d'ombra, almeno così si pensava. Ma, in realtà, un gruppo di astronomi della Tohoku University, dell'Institute of Space and Astronautical Science/Japan Aerospace Exploration Agency (ISAS/JAXA), del National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) ed altri, hanno notato che la luce non viene fermata completamente dal gigante gassoso.

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Le lune di Giove eclissate

Credit: NAOJ/JAXA/Tohoku University

Quando Giove blocca la luce del Sole dovrebbe oscurare completamente anche le sue lune nel cono d'ombra, almeno così si pensava. Ma, in realtà, un gruppo di astronomi della Tohoku University, dell'Institute of Space and Astronautical Science/Japan Aerospace Exploration Agency (ISAS/JAXA), del National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) ed altri, hanno notato che la luce non viene fermata completamente dal gigante gassoso.

Una scoperta molto interessante che potrebbe fornire maggiori indizi sull'atmosfera di Giove e su quella dei pianeti extrasolari.

Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare ed ha 67 lune conosciute.
Quattro dei satelliti maggiori, Io, Europa, Ganimede e Callisto, sono noti come i "satelliti galileiani".

I ricercatori hanno fatto la loro scoperta accidentalmente.
Il piano originale era rilevare la luce diffusa dagli angoli più remoti dell'Universo, grazie ad oggetti completamente in ombra. Per questo motivo le lune maggiori di Giove sembravano dei buoni candidati per la ricerca, sufficientemente al buio quando il pianeta gigante avrebbe eclissato il Sole, a loro volta, avrebbero occultato le lontane emissioni di fondo.

Invece, utilizzando i telescopi Subaru e Hubble, hanno trovato una sorpresa: le lune, nonostante in ombra, erano ancora brillanti. Un effetto particolarmente pronunciato su Ganimede e Callisto.

Giove: diagramma dell'illuminazione sulle lune eclissate

Credit: NAOJ/JAXA/Tohoku University/NASA

La scoperta è stata molto impegnativo perché i satelliti galileiani sono in continuo movimento ed estremamente deboli da rilevare, vicino all'accecante luce di Giove.
Basti pensare che, quando eclissati, la loro luminosità è un milionesimo della luminosità in condizioni normali. Questo spiega come ha fatto tale fenomeno a rimanere sconosciuto fino ad oggi, nonostante Giove e le sue lune siano tra gli oggetti più osservati del Sistema Solare da secoli.

Non è ancora chiaro, però, cosa causi questa luminosità.
Tsumura e colleghi ritengono che ne possa essere responsabile l'atmosfera superiore di Giove.

Le nubi di Giove che conferiscono al pianeta una veste a strisce, si formano a partire da minuscole particelle di aerosol, probabilmente nella parte superiore dell'atmosfera del pianeta.
Sarebbero queste nebbie a disperdere la luce solare sui satelliti galileiani, illuminandoli. Un effetto simile al colore rosso assunto dalla Luna durante le eclissi lunari, quando parte della luce solare riesce ad oltrepassare la Terra, filtrata però dalla nostra atmosfera che blocca le lunghezze d'onda del colore blu, lasciando passare il rosso.

Sarà proprio grazie agli spettri rilevati per le lune di Giove eclissate che gli scienziati potranno studiare l'atmosfera superiore del pianeta. Inoltre, Tsumura fa notare che "è importante studiare la luce solare trasmessa attraverso le atmosfere dei pianeti del nostro Sistema Solare per il confronto con la luce che attraversa le atmosfere intorno ai pianeti extrasolari".

Lo studio verrà pubblicato il 10 luglio sulla rivista Astronomical Journal.

Letto: 4391 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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