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HR 5171 A, la più gigante tra le ipergiganti gialle!

Spetta al Very Large Telescope Interferometer (VLT) aver scovato, tra tutte le stelle, la più gigante tra le ipergiganti gialle conosciute finora.

Con un diametro oltre 1.300 volte quello del Sole, fa parte di un sistema binario, con una compagna così vicina tanto che le due stelle entrano in contatto durante le loro orbite.

ESO - HR5171

Credit: ESO/Digitized Sky Survey 2

Spetta al Very Large Telescope Interferometer (VLT) aver scovato, tra tutte le stelle, la più gigante tra le ipergiganti gialle conosciute finora.

Con un diametro oltre 1.300 volte quello del Sole, fa parte di un sistema binario, con una compagna così vicina tanto che le due stelle entrano in contatto durante le loro orbite.

L'ipergigante gialla, nota come HR 5171 A, ma anche come V766 Cen, HD 119796 e HIP 67261, è stata studiata da Olivier Chesneau (Observatoire de la Côte d’Azur, Nizza, Francia), con un gruppo internazionale di collaboratori, utilizzando l'interferemetro del VLT (VLTI) dell'ESO.

HR 5171 A, oltre ad essere la più grande stella gialla nota, è anche nella rosa delle dieci stelle più grandi conosciute, più grande del 50% della famosa supergigante rossa Betelgeuse, che è circa un milione di volte più brillante del Sole.

"Le nuove osservazioni ci hanno anche mostrato che questa stella ha una compagna binaria molto vicina e questo è stato una vera sorpresa", dice Chesneau. "Le due stelle sono così vicine che si toccano e l'intero sistema assomiglia a una gigantesca arachide".

La stella fuori standard ha stupito gli astronomi che per una supergigante gialla, generalmente di massa inferiore rispetto ad una ipergigante gialla, si aspettavano un raggio tra le 400 e le 700 volte quello del Sole e non una dimensione confrontabile con il raggio delle supergiganti rosse che raggiungono i 1.000 - 1.500 raggi solari.

HR 5171 A, studiata da oltre 60 anni anche con osservazioni amatoriali, sta cambiando rapidamente.
Il team ha sfruttato la tecnica nota come interferometria per combinare la luce raccolta da diversi telescopi singoli, formando di fatto un gigantesco telescopio di dimensione fino a 140 metri di diametro.

Le ipergigante gialle non sono poi così diffuse, ne conosciamo solo una dozzina nella nostra Galassia: un esempio è Rho Cassiopeiae, nella costellazione di Cassiopea.

Sono tra le più grandi e brillanti stelle note e si trovano in una fase della propria vita in cui sono instabili e cambiano rapidamente, espellendo materiale verso l'esterno e formando un'atmosfera molto estesa intorno a loro.

HR 5171 A è diventata più grande negli ultimi 40 anni, raffreddandosi mentre cresceva e, la sua evoluzione è stata ora documentata. Solo poche stelle sono state catturate in questa breve fase, mentre subiscono un drastico cambiamento di temperatura durante i veloci cambiamenti in questo stadio.

Gli astronomi hanno confermato che l'oggetto è una binaria a eclisse in cui la componente più piccola passa davanti o dietro la più grande durante l'orbita. In questo caso, la compagna compie una rivoluzione intorno a HR 5171 A ogni 1.300 giorni. La compagna più piccola è solo leggermente più calda di HR 5171 A che ha una temperatura superficiale di 5.000 gradi celsius.

Chesneau conclude "La compagna che abbiamo trovato è molto significativa in quanto può avere un'influenza sulla sorte di HR 5171 A, per esempio strappandole gli strati esterni e modificandone l'evoluzione".

HR 5171 A può essere osservata ad occhio nudo da Terra, in condizioni ottimali e con una buona vista: visibile nella costellazione del Centauro, ha una magnitudine visuale tra 6,10 e 7,30.

Maggiori informazioni: http://www.eso.org/public/italy/news/eso1409/

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
In cerca di una nuova occupazione, negli ultimi anni mi sono occupata di digital advertising, web e video analytics.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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