Scritto: Giovedì, 10 Novembre 2022 05:16 Ultima modifica: Giovedì, 10 Novembre 2022 06:13

Hubble cattura l'esplosione di una supernova nel giovane Universo


Tre immagini, riprese dal telescopio spaziale veterano Hubble, hanno catturato la progressione di una supernova poche ore dopo l'esplosione iniziale.

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Attraverso un fenomeno chiamato lente gravitazionale, tre diversi momenti di un'esplosione di supernova lontana sono stati catturati in un'unica istantanea dal telescopio spaziale Hubble della NASA. La luce della supernova, che si trovava dietro l'ammasso di galassie Abell 370, è stata moltiplicata dall'immensa gravità dell'ammasso.
Attraverso un fenomeno chiamato lente gravitazionale, tre diversi momenti di un'esplosione di supernova lontana sono stati catturati in un'unica istantanea dal telescopio spaziale Hubble della NASA. La luce della supernova, che si trovava dietro l'ammasso di galassie Abell 370, è stata moltiplicata dall'immensa gravità dell'ammasso.
Crediti: NASA, ESA, STScI, Wenlei Chen (UMN), Patrick Kelly (UMN), Hubble Frontier Fields

La stella è esplosa più di 11 miliardi di anni fa, quando l'Universo aveva meno di un quinto della sua età attuale di 13,8 miliardi di anni.
Queste foto documentano per la prima volta l'esplosione di una supernova nel giovane Universo, ha detto la NASA.

Questa ricerca, pubblicata sulla rivista Nature,  potrebbe aiutare gli scienziati a saperne di più sulla formazione di stelle e galassie nell'Universo primordiale. Le immagini della supernova sono speciali anche perché mostrano le prime fasi di un'esplosione stellare.

 

Nascosta negli archivi

La scoperta è avvenuta grazie a un team, guidato dal ricercatore Wenlei Chen dell'Università del Minnesota, che stava cercando eventi transitori con lenti gravitazionali spulciando i dati di archivio. La immagini dell'ammasso di galassie Abell 370, che documentano l'evento cosmico,  erano state riprese da Hubble nel 2010.

In queste foto, Abell 370 ha agito come una lente gravitazionale, un fenomeno previsto per la prima volta nella teoria della relatività generale di Einstein. In questo caso, l'immensa gravità dell'ammasso di galassie ha piegato e ingrandito la luce della supernova più distante situata dietro di esso.
"È piuttosto raro che una supernova possa essere rilevata in una fase molto precoce, perché quella fase è davvero breve", ha spiegato Chen.

Chen e il suo team hanno determinato che la prima immagine della serie è stata scattata da Hubble appena sei ore dopo l'esplosione in seguito al crollo del nucleo, con la seconda e la terza rispettivamente circa 10 e 30 giorni dopo l'esplosione.

L'esposizione di Hubble ha anche catturato il rapido cambiamento di colore della supernova in dissolvenza, che indica il cambiamento di temperatura (il colore più blu indica che la supernova è più calda).
"Ci sono colori diversi nelle tre diverse immagini", ha affermato Patrick Kelly, leader dello studio e assistente professore presso la School of Physics and Astronomy dell'Università del Minnesota. “Hai la stella massiccia, il nucleo collassa, produce uno shock, si riscalda e poi lo vedi raffreddarsi nell'arco di una settimana. Penso che sia probabilmente una delle cose più incredibili che abbia mai visto!
Inserendo i dati di Hubble nei modelli e analizzando i dettagli nelle immagini come luminosità e colore, i ricercatori hanno determinato che la stella originale esplosa in supernova era probabilmente una supergigante rossa con un diametro circa 530 volte quello del Sole. Questa è, perciò, anche la prima volta che gli astronomi sono stati in grado di misurare le dimensioni di una stella morente nel giovane Universo.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno" (segui su LinkedIn le mie attività professionali).
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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