Scritto: Giovedì, 27 Ottobre 2022 12:46 Ultima modifica: Giovedì, 27 Ottobre 2022 13:26

Due invece di una


L'inedita nitidezza delle immagini del telescopio spaziale James Webb (JWST), mette in crisi gli astronomi.

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L'enorme gravità dell'ammasso di galassie MACS0647 agisce come una lente cosmica per piegare e ingrandire la luce proveniente dal più distante sistema MACS0647-JD. L'effetto lente ha anche triplicato l'obiettivo, facendolo apparire in tre posizioni diverse.  Queste immagini, evidenziate con riquadri bianchi, sono contrassegnate da JD1, JD2 e JD3. In questa immagine dello strumento NIRCam (Near Infrared Camera) di Webb, il blu è stato assegnato a lunghezze d'onda di 1,15 e 1,5 micron (F115W, F150W), il verde a lunghezze d'onda di 2,0 e 2,77 micron (F200W, F277W) e il rosso a lunghezze d'onda di 3,65 e 4,44 micron (F365W, F444W).
L'enorme gravità dell'ammasso di galassie MACS0647 agisce come una lente cosmica per piegare e ingrandire la luce proveniente dal più distante sistema MACS0647-JD. L'effetto lente ha anche triplicato l'obiettivo, facendolo apparire in tre posizioni diverse. Queste immagini, evidenziate con riquadri bianchi, sono contrassegnate da JD1, JD2 e JD3. In questa immagine dello strumento NIRCam (Near Infrared Camera) di Webb, il blu è stato assegnato a lunghezze d'onda di 1,15 e 1,5 micron (F115W, F150W), il verde a lunghezze d'onda di 2,0 e 2,77 micron (F200W, F277W) e il rosso a lunghezze d'onda di 3,65 e 4,44 micron (F365W, F444W).
Crediti: SCIENZA: NASA, ESA, CSA, STScI e Tiger Hsiao (Johns Hopkins University) ELABORAZIONE DELL'IMMAGINE: Alyssa Pagan (STScI)

I potenti specchi del telescopio hanno utilizzato la gravità di un ammasso di galassie per dare un'occhiata a un oggetto già noto nello spazio profondo. Tuttavia, le nuove immagini suggeriscono che quella che si credeva fosse una galassia, in realtà potrebbero essere due.
"Stiamo discutendo attivamente se si tratta di due galassie o di due gruppi di stelle all'interno di una galassia", ha affermato in una dichiarazione l'astronomo Dan Coe dello Space Telescope Science Institute, scienziato della NIRCam di Webb. "Non lo sappiamo ma queste sono le domande per cui Webb è stato progettato per aiutarci a rispondere".

Chiamato MACS0647-JD, questo gruppo di oggetti era stato osservato da Hubble 10 anni fa. Appariva come un pallido punto rosso a 400 milioni di anni dopo il Big Bang. Webb ha mostrato che quello che appariva come un oggetto sono invece due (o due gruppi di oggetti) ma la natura di ciò che stiamo vedendo rimane un mistero. L'intrigante scoperta potrebbe indicare addirittura una fusione galattica in corso nell'universo primordiale. Per ora, però, gli scienziati sanno per certo solo che i due oggetti non sono proprio uguali, qualunque sia la loro natura: uno è leggermente più blu con molte stelle e l'altro è leggermente più rosso con molta polvere.

L'uso delle lenti gravitazionali per scrutare più lontano nel cosmo non è nuovo ma questa tecnica, sommata alla potenza degli strumenti di Webb e ai 20 anni di osservazioni previsti, amplierà notevolmente il nostro catalogo delle prime galassie da "solo qualche decina" a molti di più, ha affermato Rebecca Larson, ricercatrice della National Science Foundation e Ph.D. presso l'Università del Texas ad Austin.

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Letto: 266 volta/e Ultima modifica Giovedì, 27 Ottobre 2022 13:26

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno" (segui su LinkedIn le mie attività professionali).
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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