Scritto: Martedì, 25 Febbraio 2014 05:46 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Ripreso impatto record sulla superficie della Luna


Una roccia spaziale, con la massa di una piccola auto, è piombata sulla superficie della Luna a settembre dello scorso anno, generando l'esplosione più luminosa osservata finora.

L'impatto, presentato ieri in un video, risale all'11 settembre 2013: mostra un flash prolungato, brillante come la stella Polaris, che sarebbe stato facilmente visibile da Terra per chiunque avesse osservato la Luna alle 20:07 UT.

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Luna: impatto dell'11 settembre 2013

Credit: J. Madiedo / MIDAS

Una roccia spaziale, con la massa di una piccola auto, è piombata sulla superficie della Luna a settembre dello scorso anno, generando l'esplosione più luminosa osservata finora.

L'impatto, presentato ieri in un video, risale all'11 settembre 2013: mostra un flash prolungato, brillante come la stella Polaris, che sarebbe stato facilmente visibile da Terra per chiunque avesse osservato la Luna alle 20:07 UT.

"In quel momento mi resi conto che avevo assistito un evento molto raro e straordinario", ha dichiarato il professor Jose Madiedo, dell'Università di Huelva (UHU).
Madiedo ha avuto la fortuna di osservare il nostro satellite nel momento giusto con due telescopi della rete Moon Impacts Detection and Analysis System (MIDAS), dal sud della Spagna, programma pionieristico portato avanti insieme al dottor Jose L. Ortiz, dell'Istituto di Astrofisica di Andalusia (IAA-CSIC).

Tali eventi avvengono ad elevate velocità.
Le rocce spaziali si fondono e vengono vaporizzate istantaneamente nel sito di impatto, producendo un bagliore termico che può essere facilmente rilevato dai telescopi terrestri.

Il meteorite ha colpito la superficie della Luna ad una velocità impressionante, 61.000 chilometri all'ora, scavando un nuovo cratere di 40 metri di diametro nel Mare Nubium, un antico bacino lunare.

Generalmente, però, questi flash durano solo una frazione di secondo ma quello dell'11 settembre è stato il più intenso mai osservato, brillando per ben 8 secondi.

Gli astronomi hanno stimato che la roccia pesava circa 400 chilogrammi e misurava tra i 0,6 e i 1,4 metri di diametro: non sarebbe di certo stata una minaccia se avesse colpito la Terra.
Solo per avere un confronto, basta ricordare la meteora disgregatasi nel cielo di Chelyabinsk, in Russia, alle 03:20:26 UTC del 15 febbraio 2013, di 17 metri di diametro e una massa pari a circa 10.000 tonnellate.
Ma la Luna non è protetta da un'atmosfera come la nostra, così è molto più vulnerabile agli asteroidi in arrivo.
Dal 2005 ad oggi, il programma di monitoraggio della NASA per gli impatti lunari ha osservato più di 300 colpi di meteoriti sulla superficie del nostro satellite.

L'energia liberata dall'impatto del mese di settembre 2013 era paragonabile a un'esplosione di circa 15 tonnellate di TNT, almeno tre volte superiore al più grande evento osservato in precedenza dalla NASA a marzo 2013, che creò un nuovo cratere di 20 metri di diametro.

Lo studio è stato pubblicato sul numero del 23 febbraio della rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Letto: 2922 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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