Scritto: Mercoledì, 27 Luglio 2022 05:07 Ultima modifica: Mercoledì, 27 Luglio 2022 05:44

Temperature miti nei pozzo lunari


Utilizzando i dati della navicella spaziale Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA e la modellazione al computer, gli scienziati hanno scoperto che nelle zone ombreggiate all'interno dei pozzi lunari le temperature rimangono confortevoli attorno ai 17 gradi Celsius.

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La Lunar Reconnaissance Orbiter Camera della NASA ha ora ripreso tre volte la fossa di Marius Hills, ogni volta con un'illuminazione molto diversa. Il pannello centrale, con il Sole in alto sopra, offre agli scienziati una splendida vista del fondo della fossa di Marius Hills. La fossa Marius è profonda circa 34 metri e larga 65 per 90 metri.
La Lunar Reconnaissance Orbiter Camera della NASA ha ora ripreso tre volte la fossa di Marius Hills, ogni volta con un'illuminazione molto diversa. Il pannello centrale, con il Sole in alto sopra, offre agli scienziati una splendida vista del fondo della fossa di Marius Hills. La fossa Marius è profonda circa 34 metri e larga 65 per 90 metri.
Crediti: NASA/GSFC/Arizona State University

Questi buchi sulla superficie della Luna potrebbero condurre a pozzi più profondi e grotte termicamente stabili, rispetto alle aree sulla superficie lunare che si riscaldano fino a circa 127 gradi Celsius durante il giorno e si raffreddano fino a circa meno 173 gradi Celsius di notte. Un giorno sulla Luna dura circa 15 giorni terrestri, durante i quali la superficie è costantemente bombardata dalla luce solare ed è spesso abbastanza calda da far bollire l'acqua. Le notti brutalmente fredde durano anche circa 15 giorni terrestri.

"Circa 16 degli oltre 200 pozzi sono probabilmente tubi di lava collassati", ha affermato Tyler Horvath, dell'Università della California che ha guidato la nuova ricerca, recentemente pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters.

Le fosse sono state scoperte per la prima volta sulla Luna nel 2009 e da allora gli scienziati si sono chiesti se portassero a grotte più profonde che i futuri esploratori potrebbero usare come rifugi. Le fosse o le grotte offrirebbero anche una certa protezione dai raggi cosmici, dalla radiazione solare e dalle micrometeoriti.


L'uomo delle caverne

"Gli esseri umani si sono evoluti vivendo nelle caverne e nelle caverne potremmo tornare quando viviamo sulla Luna", ha detto David Paige, un coautore dell'articolo che guida il Diviner Lunar Radiometer Experiment a bordo dell'LRO che ha effettuato le misurazioni della temperatura utilizzate nello studio .

I tubi di lava, che si trovano anche sulla Terra, si formano quando la lava fusa scorre sotto un campo di lava raffreddata o si forma una crosta su un fiume di lava, lasciando un lungo tunnel cavo. Se il soffitto di un tubo di lava solidificato crolla, si apre una fossa che può portare nel resto del tubo simile a una grotta. Due delle fosse più importanti hanno sporgenze visibili e si capisce chiaramente che portano a caverne o a spazi sotterranei vuoti, e ci sono prove evidenti che anche un terzo potrebbe essere così.

Horvath ha elaborato i dati di Diviner, una termocamera, per scoprire se la temperatura all'interno dei buchi fosse diversa da quella in superficie.
Concentrandosi su una depressione approssimativamente cilindrica di 100 metri, profonda circa la lunghezza e la larghezza di un campo da calcio in un'area della Luna nota come Mare della Tranquillità, Horvath e i suoi colleghi hanno utilizzato la modellazione al computer per analizzare le proprietà termiche della roccia e della polvere lunare per tracciare nel tempo le temperature della fossa.

I risultati hanno rivelato che le temperature all'interno dei tratti permanentemente in ombra fluttuano solo leggermente durante il giorno lunare, rimanendo a circa 17 gradi Celsius. Se una grotta si estende sotto la superficie, si avrebbe quindi a disposizione un luogo dalla temperatura confortevole.

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Letto: 516 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 27 Luglio 2022 05:44

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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