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Scritto: Mercoledì, 15 Gennaio 2014 05:53 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Una pioggia di meteore: forse l'ultimo improbabile regalo della cometa ISON


Ricordate ancora la cometa ISON? Era stata scoperta dai due astronomi russi Artyom Novichonok e Vitali Nevski il 21 settembre 2012 e subito ribattezzata la "Cometa del Secolo".
Aveva tenuto tutti sulle spine durante il suo insidioso viaggio nel Sistema Solare interno, diventando incredibilmente popolare.

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Cometa ISON: possibile sciame meteorico

Credit: Stellarium / uniersetoday.com

Ricordate ancora la cometa ISON? Era stata scoperta dai due astronomi russi Artyom Novichonok e Vitali Nevski il 21 settembre 2012 e subito ribattezzata la "Cometa del Secolo".
Aveva tenuto tutti sulle spine durante il suo insidioso viaggio nel Sistema Solare interno, diventando incredibilmente popolare.

Il 28 novembre scorso alle 18:25 UT aveva raggiunto il perielio, seguita dal mondo scientifico, dai canali più o meno amatoriali in Internet, entrando nella vita quotidiana di tutti attraverso i media, ma fu subito chiaro che qualcosa di importante era successo durante il passaggio ravvicinato a 1,1 milioni di chilometri dalla superficie del Sole: la cometa aveva perso gran parte della sua massa, molto probabilmente frammentata, svanendo lentamente nello spazio nei giorni successivi.

Uno degli ultimi tentativi di osservazione era stato compiuto dal telescopio spaziale Hubble lo scorso 18 dicembre, ma senza successo.

Ora, con un nuovo grande "forse" e molto scetticismo, la ISON potrebbe regalarci ancora una piccola sorpresa: una breve attività meteorica proprio nelle prossime ore.
In apertura, la posizione stimata dell'evento previsto per questa notte, quando alle 2:00 UT la Terra intersecherà il piano orbitale della cometa.

Cometa ISON: piano orbitale

Credit: NASA/JPL Solar System Dynamics Small Body Database Browser

Un'altra ipotesi, ancora più improbabile, è che la polvere della ISON possa dar luogo ad un incremento delle nubi nottilucenti nei prossimi giorni.

Ad ogni modo, tentar non nuoce e si potrà provare ad osservare vicino alla stella di magnitudine +3,5 Eta Leonis.
Se qualche meteora ci sarà, solcherà la nostra atmosfera a circa 51 chilometri al secondo, con una durata visibile di meno di un secondo.

A complicare le cose, ci sarà però la Luna piena nella costellazione dei Gemelli a soli 32 gradi di distanza dal radiante sospetto.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.