LISA è il tentativo dell'ESA di costruire un interferometro lungo 2,5 milioni di chilometri nello spazio, dedicato allo studio delle onde gravitazionali, le increspature nel tessuto dello spazio-tempo emesse durante gli eventi più potenti dell'Universo.
Il progetto è selezionato per lo sviluppo nel 2017 nell'ambito del programma Cosmic Vision, con l'obiettivo di essere lanciato nel 2034

La missione LISA Pathfinder, lanciata nel 2015, ha fatto da apripista e ha dimostrato che è possibile posizionare e mantenere le masse di prova in caduta libera con un livello di precisione sorprendente e che gli squisiti dispositivi di misurazione necessari per LISA soddisfano i requisiti.
Le fusioni di buchi neri che hanno una massa milioni di volte quella del Sole, le stelle di neutroni che cadono nei buchi neri che si trovano al centro di molte galassie e gli eventi che hanno avuto luogo poco dopo il Big Bang producono tutti onde gravitazionali a frequenza molto bassa. Queste onde sono così lunghe che possono essere rilevate solo utilizzando un osservatorio spaziale che si estende per milioni di chilometri.
Con tre veicoli spaziali che volano in una formazione triangolare con lati lunghi 2,5 milioni di chilometri, LISA sarà in grado di rilevarle.

I prossimi sviluppi

La fase A del progetto si è conclusa con pieno successo e ora LISA entra nella fase B1, dove verrà perfezionata la missione, verrà sviluppata tutta la tecnologia necessaria, verranno scelti i progetti finali e stabiliti gli accordi internazionali.
"Il passaggio alla fase B1 solleva la missione dagli studi concettuali e segna un'importante pietra miliare per gli scienziati e gli ingegneri coinvolti", ha affermato Martin Gehler, responsabile dello studio LISA dell'ESA. "Dopo un lungo viaggio, iniziato con i primi schizzi negli anni '80, ora sappiamo di essere sulla buona strada e di avere un piano fattibile".

Una volta nello spazio, LISA si unirà ad Athena, un'altra missione dell'ESA, nata per osservare la collisione di buchi neri nei raggi X.

Lo sviluppo richiederà altri 12 anni almeno e, quindi, la data di lancio, fissata per la metà degli anni '30, potrebbe subire qualche variazione. In bocca al lupo LISA!