Scritto: Mercoledì, 23 Marzo 2022 05:25 Ultima modifica: Venerdì, 25 Marzo 2022 15:48

Nuovi strani mondi: sono oltre 5.000 gli esopianeti confermati


Con gli ultimi 65 aggiunti al catalogo, il database degli esopianeti confermati ha superato quota 5.000 in soli circa trent'anni.

Rate this item
(2 votes)
Nuovi strani mondi: sono oltre 5.000 gli esopianeti confermati
Crediti: NASA/JPL-Caltech

L'archivio registra le scoperte dei pianeti extrasolari oggetto di articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria e che sono state confermate utilizzando metodi di rilevamento multipli o tecniche analitiche.

Gli oltre 5.000 pianeti trovati finora includono piccoli mondi rocciosi come la Terra, giganti gassosi più grandi di Giove e gioviani caldi in orbite ravvicinate attorno alle loro stelle. Ci sono super-Terre, che potrebbero essere mondi rocciosi più grandi del nostro e mini-Nettuno, versioni più piccole del Nettuno del nostro sistema. Il mix include anche pianeti in orbita attorno a sistemi binari e  attorno ai resti collassati di stelle morte.

"[5.000] Non è solo un numero", ha affermato Jessie Christiansen, responsabile scientifico dell'archivio e ricercatrice presso l'Exoplanet Science Institute della NASA al Caltech di Pasadena. “Ognuno è un nuovo mondo, un pianeta nuovo di zecca. Mi emoziono per tutti perché non sappiamo nulla di essi".


Una storia emozionante

La nostra galassia probabilmente contiene centinaia di miliardi di tali pianeti. Le scoperte sono inziate a un ritmo costante del 1992 quando furono individuati dei mondi in orbita attorno a una stella ancora più strana, una pulsar. Un cadavere stellare in rapida rotazione che pulsa con lampi di radiazioni brucianti di millisecondi. La misurazione di lievi cambiamenti nella tempistica degli impulsi aveva permesso agli scienziati di rivelare i mondi in quel sistema.

"Trovare tre pianeti attorno a questa stella rotante ha sostanzialmente cambiato ogni cosa", ha detto Alexander Wolszczan, autore principale del documento che, 30 anni fa confermava i primi pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare. "Se riesci a trovare pianeti attorno a una stella di neutroni, i pianeti devono essere praticamente ovunque", ha commentato Wolszczan. 

Wolszczan, che è ancora alla ricerca di esopianeti come professore alla Penn State, afferma che ora sta iniziando una nuova era che andrà oltre la semplice aggiunta di nuovi pianeti all'elenco. Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS), lanciato nel 2018, continua a fare nuove scoperte. Ma presto i potenti telescopi di nuova generazione e i loro strumenti altamente sensibili, a partire dal James Webb Space Telescope recentemente lanciato, cattureranno la luce di atmosfere extraterrestri, leggendo quali gas contengono per scoprire se quei mondi sono anche potenzialmente abitabili. O il Nancy Grace Roman Space Telescope, il cui lancio è previsto nel 2027, che scoprirà esopianeti utilizzando una varietà di metodi.

Il primo pianeta rilevato attorno a una stella simile al Sole risale al 1995 ed era un gioviano caldo: un gigante gassoso con massa pari a circa la metà del nostro Giove in un'orbita estremamente ravvicinata di quattro giorni attorno alla sua stella. Ma da allora gli astronomi hanno imparato molto sul come cercare.

"Secondo me, è inevitabile che troveremo un qualche tipo di vita da qualche parte, molto probabilmente di un tipo primitivo", ha detto Wolszczan. "La stretta connessione tra la chimica della vita sulla Terra e la chimica che si trova in tutto l'universo, così come il rilevamento di molecole organiche diffuse, suggerisce che il rilevamento della vita stessa è solo una questione di tempo", ha aggiunto.

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 249 volta/e Ultima modifica Venerdì, 25 Marzo 2022 15:48

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Devi essere registrato e fare login per inserire un commento.

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

coelum logo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento:5 luglio 2022

StatisticaMENTE

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 5 luglio ...

Tiangong orbit

Tiangong orbit

Evoluzione dell'orbita della Stazione Spaziale Cin...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 1 luglio. Statistiche sull...

Perseverance odometry

Perseverance odometry

I progressi del quinto rover NASA su Marte e del s...

LIBRO CONSIGLIATO

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora