Scritto: Mercoledì, 02 Febbraio 2022 05:52 Ultima modifica: Mercoledì, 02 Febbraio 2022 08:00

Ecco dove trovare acqua liquida (salata) su Marte


Gli scienziati planetari dell'Osservatorio Konkoly di Budapest hanno esaminato l'efficacia di alcuni sali igroscopici, che hanno la capacità di adsorbire o assorbire il vapore acqueo dall'atmosfera, e hanno modellato dove e quando l'acqua liquida (salata) potrebbe affiorare in superficie su Marte.

Rate this item
(1 Vote)
Probabilità di deliquescenza per sali di perclorato di calcio e formazione di acqua liquida su Marte.
Probabilità di deliquescenza per sali di perclorato di calcio e formazione di acqua liquida su Marte.
Crediti: Pál & Kereszturi 2022, Icarus

Secondo Bernadett Pál e Ákos Kereszturi, l'emisfero settentrionale sarebbe il più favorito, durante la tarda notte e le prime ore del mattino in primavera e in estate.

Marte, molto tempo fa, aveva grandi quantità di acqua liquida in superficie ma a causa a della minore gravità, della mancanza di campo magnetico globale e di altri fattori ancora non ben compresi, il liquido si è disperso nello spazio o nel sottosuolo, oppure è rimasto legato ai minerali. Comunque, l'acqua rimasta sul pianeta sembra per lo più presente sotto forma di vapore acqueo e ghiaccio. Però, a causa delle basse temperature  (in media -60°C) e della bassa pressione atmosferica, quando ghiaccio si scioglie, sublima rapidamente, invece di rimanere un liquido stabile in superficie. Tuttavia, le soluzioni saline possono mantenersi liquide più a lungo.

I perclorati, che aiutano il processo di liquefazione (come il perclorato di calcio: Ca(ClO4)2), sono stati trovati sia dal lander Phoenix che dal rover Curiosity.
Durante questo processo, chiamato deliquescenza, il sale assorbe abbastanza acqua dall'atmosfera per trasformarsi in una soluzione liquida.

In attesa di ExoMars

Il programma europeo ExoMars indagherà per la prima volta il processo di deliquescenza su Marte nel 2023. La piattaforma di lander russa Kazachok che trasporta il rover Rosalind Franklin ospita lo strumento HABIT (HabitAbility: Brine Irradiation and Temperature) contenente l'esperimento BOTTLE (Brine Observation Transition To Liquid Experiment) predisposto proprio per studiare questo fenomeno. BOTTLE esaminerà le capacità di formarazione di salamoie.

Affinché si formino soluzioni liquide salate, è necessario soddisfare la temperatura minima specifica del sale e i livelli di umidità relativa.
Il perclorato di magnesio e il perclorato di calcio, i sali modellati in questo studio, rimangono liquidi a circa -70°C se l'umidità relativa è sufficientemente alta.

"Non vedo l'ora dei primi risultati dell'esperimento BOTTLE. Ho lavorato per anni sulla modellazione delle possibilità di formazione di acqua liquida sulla superficie marziana e tra poco, saremo in grado di imparare molto dal vivo con risultati sperimentali", ha spiegato la signora Bernadett Pál, dell'Osservatorio Konkoly del Research Centre of Astronomy and Earth Sciences e autrice principale dello studio pubblicato sulla rivista Icarus.

Le previsioni

Secondo il modello degli scienziati ungheresi, entrambi gli emisferi possono diventare ideali per la deliquescenza del perclorato di calcio dalla primavera locale fino alla fine dell'estate, su un intero anno marziano. La più alta probabilità è prevista dalla tarda notte fino alle prime ore del mattino, ora locale di Marte.

Osservando la mappa globale, qualsiasi luogo a una latitudine maggiore di 30 gradi Nord, può essere l'ideale per la formazione delle salamoie a notte inoltrata, mentre la mattina sono favoriti i grandi bacini come Acidalia Planitia e Utopia Planitia (da notare che ques'ultimo è già stato al centro di discussi fenomenni fin dai tempi della missione Viking 2 lander). Secondo gli autori, anche il sito Oxia Planum, dove ammarterà la missione ExoMars sembra promettente.

Nell'emisfero australe, invece, una piccola quantità di liquido potrebbe fuoriuscire in seguito al ritiro della calotta polare.

Questo studio fornisce indizi importanti sulle salamoie marziane che potrebbero essere molto rilevanti per comprendere il potenziale biologico del pianeta. Il lavoro fornirà una base importante per le future missioni e per lo stesso esperimento BOTTLE della missione ExoMars.

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 346 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 02 Febbraio 2022 08:00

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno" (segui su LinkedIn le mie attività professionali).
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Devi essere registrato e fare login per inserire un commento.

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

coelum logo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2022

StatisticaMENTE

Perseverance odometry

Perseverance odometry

Odometria e altri dati del rover e del drone Ingen...

ISS height

ISS height

Parametri orbitali della Stazione Spaziale interna...

Tiangong orbit

Tiangong orbit

Evoluzione dell'orbita della Stazione Spaziale Cin...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 16 novembre. Statistiche s...

LIBRO CONSIGLIATO

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora 

SE8606 GiornalismoScientifico RGB