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Scritto: Martedì, 11 Gennaio 2022 05:04 Ultima modifica: Martedì, 11 Gennaio 2022 06:00

Il buco nero gigante e la galassia nana


La strana coppia è stata trovata dall'osservatorio della NASA a raggi X Chandra: lui è un buco nero di circa 200.000 masse solari, lei è una galassia nana, Mrk 462, che contiene solo diverse centinaia di milioni di stelle.

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Il buco nero gigante e la galassia nana
Crediti: X-ray: NASA/CXC/Dartmouth Coll./J. Parker & R. Hickox; Optical/IR: Pan-STARRS

Questa è tra le prime volte in cui vìene scoperto un mini mostro cosmico di questa portata nascosto in una galassia nana (per un confronto, la Via Lattea ospita alcune centinaia di miliardi di stelle).

"Questo buco nero in Mrk 462 è tra i più piccoli dei buchi neri supermassicci o mostruosi", ha affermato Jack Parker del Dartmouth College nel New Hampshire, che ha condotto lo studio con il collega Ryan Hickox, anche lui di Dartmouth. "I buchi neri come questo sono notoriamente difficili da trovare"

Questi risultati saranno presentati alla 239a riunione dell'American Astronomical Society a Salt Lake City


Un mistero ancora da risolvere

Nelle galassie più grandi, gli astronomi riescono a identificare i buchi neri cercando gli effetti gravitazionali indotti sulle stelle centrali. Un'altra tecnica consiste nel cercare le firme dei buchi neri mentre divorano materia, come il gas che viene riscaldato fino a milioni di gradi e si illumina ai raggi X quando viene risucchiato. Tuttavia, le galassie nane sono troppo piccole e deboli per essere rilevate dalla maggior parte degli strumenti attuali. 

Ricerche precedenti hanno dimostrato che i buchi neri possono crescere fino a un miliardo di masse solari nell'Universo con meno di un miliardo di anni, una piccola frazione della sua età attuale. Ma i lavori teorici faticano a spiegare una crescita così ragguardevole in poco tempo.

Una delle possibilità è che il giovane Universo fosse disseminato di buchi neri di decine di migliaia di masse solari, forse nati dal collasso di gigantesche nubi di gas e polvere.
Tuttavia, le condizioni necessarie per il collasso diretto da una nuvola gigante a un buco nero di medie dimensioni dovrebbero essere rare, quindi non ci si aspetta che una grande frazione di galassie nane contenga buchi neri intermedi e supermassicci. I buchi neri di massa stellare, d'altra parte, sono previsti in ogni galassia.

"Non possiamo trarre conclusioni forti da un solo esempio, ma questo risultato dovrebbe incoraggiare ricerche molto più estese di buchi neri sepolti nelle galassie nane", ha affermato Parker. "Siamo entusiasti su ciò che potremmo imparare".

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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