Quindi, come cita il noto Paradosso di Fermi, se nell'Universo osservabile ci sono così tante stelle su cui si sarebbe potuta sviluppare la vita e quindi "se l'Universo e la nostra Galassia pullulano di civiltà sviluppate, dove sono tutte quante?"
Per David Kipping della Columbia University, le nane rosse non sono così mature per la vita aliena. Tuttavia, considerata la loro grande diffusione nella Via Lattea, il fatto che non vediamo una nana rossa nel nostro cielo genera un vero e proprio paradoddo, il Red Sky Paradox (o Paradoddo del Cielo Rosso), un corollario del Paradosso di Fermi.

Le nane rosse costituiscono il 75% di tutte le stelle della Via Lattea. Sono più fredde del Sole e per questo la zona abitabile si trova molto più vicina alla stella; e sono anche più longeve rispetto al Sole.
La nostra stella vivrà per circa 10 miliardi di anni; mentre le nane rosse durano trilioni di anni. Così a lungo, che nessuna ha ancora raggiunto la fine della sua vita nella sequenza principale durante i 13,4 miliardi di anni dal Big Bang. Finora, attorno alle nane rosse, gli astronomi hanno scoperto molti pianeti rocciosi simili alla Terra, a Venere o a Marte potenzialmente abitabili ma nessun segno di vita aliena.

Anche la stella più vicina alla Terra, Proxina Centauri, è una nana rossa e ospita almeno due esopianeti. Uno di questi, Proxima b, è nella zona abitabile ed è al centro della ricerca della vita extraterrestre.

Poiché le nane rosse sono così abbondanti e così longeve e, poiché non dovremmo automaticamente considerarci così importanti, il fatto che non stiamo orbitando attorno a una nana rossa appare alquanto curioso.

"Ora, rispetto a un po' di anni fa, sappiamo che ci sono praticamente cinque volte più stelle che possono ospitare la vita", dice Kipping. "Quindi ora dobbiamo avere risposte cinque volte migliori sul motivo per cui gli alieni non ci hanno visitato".
"Risolvere questo paradosso", scrive Kipping, "offrirebbe una guida per il targeting di futuri esperimenti di rilevamento della vita aliena e sui limiti della vita nel cosmo".

Per risolvere il Red Sky Paradox, Kipping e il suo team hanno proposto alcune idee.

1) Possibilità: gli umani sono davvero un po' speciali con 1 probabilità su 100 di nascere attorno a una nana gialla
2) Circostanza: qualcosa attorno alle stelle nane rosse inibisce lo sviluppo della vita complessa
3) Durata della vita: le nane rosse durano trilioni di anni; forse hanno un'adolescenza prolungata e, pertanto, impiegano molto più tempo per sviluppare condizioni favorevoli alla vita
4) Scarsità: forse gli esopianeti attorno alle nane rosse non sono poi così tanti


Considerazioni


1) Possibilità
Questa prima risposta, dice Kipping, non è impossibile ma neppure molto soddisfacente perché presuppone una buona dose di eccentricità.

"Si trova in contrapposizione con questa cosa famosa chiamata principio cosmologico [principio copernicano] che essenzialmente sostiene che la nostra visione dell'Universo è tipica e il luogo in cui viviamo è completamente ordinario nell'Universo", spiega l'astronomo. "Ma ora stiamo dicendo, che in realtà viviamo in un posto molto irregolare e speciale nell'Universo".

2) Circostanza
Secondo questa soluzione, le nane gialle sono più abitabili delle nane rosse. Di conseguenza, attorno a queste ultime, la vita emerge circa 100 volte di meno rispetto alle nane gialle.

A sostegno di questa visione ci sono diverse evidenze scientifiche: per esempio, sappiamo che le nane rosse tendono ad esseer molto turbulente, non hanno in orbita pianeti giganti come Giove che riparano quelli più interni e i pianeti rocciosi sono spesso bloccati in rotazione sincrona sviluppando dicotomie estreme tra i due emisferi.


3) Durata della vita
In questo caso, semplicemente la vita non ha avuto abbastanza tempo per svilupparsi attorno a una nana rossa.
Questo aspetto ha a che fare con la fase pre-sequenza principale della vita della stella, prima che inizi a fondere l'idrogeno, un periodo che per le nane rosse dura circa un miliardo di anni. Ciò potrebbe indicare che la finestra utile perché emerga biologia complessa sui pianeti rocciosi attorno a nane bianche e gialle è molto più lunga di quella delle nane rosse.

4) Scarsità

I nostri sondaggi riescono a studiare solo le nane rosse più massicce (perché sono più luminose) ma se quelle che non vediamo non avessero pianeti rocciosi nella zona abitabile?
D'altra parte quelle più numerose sono proprio le nane rosse di piccola massa e ciò potrebbe significare che gli esopianeti rocciosi nella zona abitabile sono 100 volte meno comuni intorno alle nane rosse rispetto alle nane gialle. In questo caso, la vita intelligente sarebbe rara nel cosmo.

Tra tutte le possibili risposte, Kipping ritiene la soluzione 3) la più probabile ma la risposta potrebbe essere anche un mix tra le varie opzioni.
Tuttavia, presto riusciremo a trovare la soluzione al paradosso: con i progressi tecnologici saremo in grado di osservare sempre più nane rosse, anche quelle più piccole, di trovare pianeti attorno ad esse o di confermare che non ce ne sono; oltre a caratterizzare meglio eventuali esopianeti in orbita. In pratica, ci vuole solo ancora un po' di pazienza ma presto o scopriremo gli alieni o perché non ce ne sono!