Scritto: Venerdì, 04 Ottobre 2013 20:47 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Il doppio sistema triplo di Fomalhaut


Il sistema della vicina stella Fomalhaut, situata nella costellazione del Pesce Australe a 25 anni luce dalla Terra, la diciottesima stella più brillante del nostro cielo, è considerato di particolare interesse per il suo disco di detriti scoperto nel 1980 dal satellite IRAS.

In un recente articolo, accettato per la pubblicazione sulla rivista Astronomical Journal, però, viene rivelata un'importante novità.
Fomalhaut, da sempre considerata una stella binaria, sarebbe invece un sistema triplo perché anche una piccola stella nelle vicinanze ne farebbe parte.

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Sistema triplo Fomalhaut

Credit: A. Fujii, NASA, ESA, and Z. Levay (STScI)

Il sistema della vicina stella Fomalhaut, situata nella costellazione del Pesce Australe a 25 anni luce dalla Terra, la diciottesima stella più brillante del nostro cielo, è considerato di particolare interesse per il suo disco di detriti scoperto nel 1980 dal satellite IRAS.

In un recente articolo, accettato per la pubblicazione sulla rivista Astronomical Journal, però, viene rivelata un'importante novità.
Fomalhaut, da sempre considerata una stella binaria, sarebbe invece un sistema triplo perché anche una piccola stella nelle vicinanze ne farebbe parte.

Eric Mamajek, professore associato di fisica e astronomia presso l'Università di Rochester, ed i suoi collaboratori è l'artefice della scoperta, a seguito di un vero e proprio lavoro investigativo e un pizzico di casualità.

"Ho notato questa terza stella un paio di anni fa quando stavo studiando i moti delle stelle nelle vicinanze di Fomalhaut per un altro lavoro," ha detto Mamajek. "Ma avevo bisogno di raccogliere più dati e di riunire un gruppo di co-autori per diverse osservazioni e per verificare se le proprietà della stella erano coerenti con quelle di un terzo membro del sistema Fomalhaut".

A questo punto, la fortuna ha avuto un ruolo determinante per la scoperta.

Un incontro casuale in Cile tra Mamajek e Todd Henry, dalla Georgia State University e direttore del Research Consortium On Nearby Stars (RECONS), ha rivelato l'indizio fondamentale per risolvere il mistero: la distanza della stella.

La terza stella era nota fino a quel momento come LP876-10 e solo grazie al calcolo della parallasse effettuato da Jennifer Bartlett, all'epoca studentessa presso l'Università della Virginia, durante una tesi di dottorato, si è scoperto che in realtà faceva parte del sistema Fomalhaut. Da allora ribattezzata Fomalhaut C.

"Fomalhaut C appare abbastanza distante dalla stella più grande e luminosa (Fomalhaut A) se vista dalla Terra", ha aggiunto Mamajek.
E' come se le due stelle fossero separate da circa 11 lune piene e questo accade perché sono relativamente vicine a noi.

Ma non è solo una questione di distanza: i ricercatori hanno infatti dovuto dimostrare che le stelle si muovono all'unisono.

"Fomalhaut A è una stella massiccia, circa il doppio della massa del nostro Sole, che può esercitare una forza di attrazione gravitazionale sufficiente a mantenere questa piccola stella legata a sé, nonostante sia 158.000 volte più lontano da Fomalhaut di quanto la Terra è lontano dal Sole", spiega Mamajek.

Mamajek ha lavorato con un grande team di collaboratori per ricostruire la storia di questa interessante piccola stella.
"Henry e il team RECONS hanno fatto un'indagine esaustiva del 'quartiere solare', che caratterizza i sistemi stellari che sono più vicini al nostro Sistema Solare scoprendo nuove stelle vicine", ha detto Mamajek.
"Il suo team aveva già raccolto diversi anni di osservazioni su questa particolare stella utilizzando il telescopio SMARTS da 0,9 metri di Cerro Tololo in Cile".

Ci sono altri 11 sistemi stellari prossimi al nostro Sole formati da tre o più stelle, tra cui il sistema stellare più vicino alla Terra, Alpha Centauri.

Le nuove misure sulla carta mostrano che il sistema di Fomalhaut è il più massiccio e più ampio tra questi sistemi multipli vicini a noi.

Uno dei colleghi di Mamajek, Alice C. Quillen, docente di Fisica e Astronomia a Rochester, ha lavorato per anni per capire il modo in cui i pianeti plasmano i dischi di polvere intorno alle stelle, come quello che circonda Fomalhaut.

Nel 2006, Quillen ipotizzò l'esistenza di un pianeta e la sua orbata attorno a Fomalhaut, cercando così di spiegare perché l'anello di detriti era decentrato rispetto alla stella e perché aveva un margine sorprendentemente evidente. L'anno successivo il nuovo pianeta attorno a Fomalhaut su confermato, Fomalhaut b.

Molte domande su l'esopianeta di Fomalhaut A e il disco detriti rimangono però ancora senza risposta, come le perplessità sull'orbita eccentrica di Fomalhaut b e sul disco di detriti decentrato rispetto a Fomalhaut A.
E' possibile che le stelle compagne, Fomalhaut B e C, con orbite di milioni di anni attorno a Fomalhaut A, abbiano gravitazionalmente turbato l'esopianeta e la cintura di detriti orbitanti.

Mentre Fomalhaut C è una stella nana rossa, il tipo più comune nell'Universo, Fomalhaut B è una nana arancione, circa tre quarti della massa del nostro Sole.

L'età del trio è di 440 milioni anni, circa un decimo dell'età del nostro Sistema Solare.

Maggiori informazioni: The Solar Neighborhood XXX: Fomalhaut C 

Letto: 2001 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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