Scritto: Venerdì, 25 Giugno 2021 19:55 Ultima modifica: Sabato, 03 Luglio 2021 17:14

2021 MG1, un nuovo possibile impattatore


Questo asteroide Apollo, scoperto sabato scorso, misura quasi 1 km e potrebbe impattare la Terra a partire dal 2055. Anche se la probabilità è bassa, va tenuto d'occhio nei prossimi mesi. Aggiornamento FINALE

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Orbita di 2021 MG1 vista dall'alto, con le posizioni attuali Orbita di 2021 MG1 vista dall'alto, con le posizioni attuali Credits: NASA/JPL/SSD

 Non avviene spesso, negli ultimi tempi, di scoprire grossi asteroidi NEA, di quelli che hanno una magnitudine inferiore a 18 e quindi un diametro presunto superiore a 800 metri. La ricerca di oggetti così grandi, capaci di causare danni su scala planetaria in caso di collisione con il nostro pianeta, si è svolta essenzialmente tra la fine degli anni '90 e il primo decennio del nuovo millennio, come si vede nel seguente istogramma. Su 888 oggi oggetti noti, solo 3 sono stati scoperti nel corso del 2020 e, tra questi, solo uno è un PHA che realmente incrocia l'orbita terrestre.

cneos statistics plot

Numero di grandi NEA scoperti ogni anno, a seconda delle varie Survey - Credits: JPL/Caltech/R.Chamberlain 

 La scoperta di un nuovo PHA di grandi dimensioni è dunque, di per sé, un fatto già eccezionale. E' successo il 19 giugno e l'oggetto, battezzato 2021 MG1, risulta essere un componente della famiglia Apollo, cioè un asteroide che incrocia l'orbita terrestre, almeno sulla base della sua distanza dal Sole; il suo afelio, come si vede nella figura d'apertura, si spinge invece nella zona più esterna della fascia principale asteroidale. Nonostante la distanza notevole, oltre 100 milioni di km da Terra, è stato possibile osservarlo come un astro di magnitudine apparente superiore a 19 grazie alle notevoli dimensioni; la magnitudine assoluta è infatti stimata H=17,9 e questo implica un diametro nominale di 900 metri. Di seguito gli elementi orbitali attuali:

elements 0625

Elementi orbitali calcolati dal JPL il 25/6; le incertezza si riferiscono al 90-percentile. - Source: JPL/SSD - Processing: Marco Di Lorenzo

 Sfruttando 42 osservazioni raccolte in 5 giorni, stamane il JPL ha calcolato che, nella seconda metà del secolo, ci saranno 15 possibili impatti, tutti a metà settembre perchè è in quel periodo che il nostro pianeta ha il massimo avvicinamento all'orbita dell'asteroide. Gli eventi più probabili adono nel 2055 e nel 2071, ciascuno con una probabilità dell'ordine di una su 15 milioni. Anche il sito europeo NEODyS lo elenca tra possibili impattatori ma con probabilità ancora più basse (una su 46 milioni nel 2055).

 Anche se non va oltre il livello zero sulla scala di Torino, un eventuale impatto avrebbe effetti molto seri. Con un diametro stimato in 900 metri e una massa di un milione di tonnellate, l'impatto a 20 km/s sprigionerebbe una energia di quasi 50 Gton, 1000 volte quella del più potente ordigno nucleare mai costruito. Visti i possibili effetti catastrofici, anche se improbabili, è opportuno che esso venga osservato attentamente e seguito nei prossimi mesi, dato che l'orbita è ancora piuttosto incerta come dimostra il "Condition Code" pari a 9, il valore più alto possibile. Per fortuna, 2021 MG1 è destinato ad avvicinarsi sempre di più, arrivando a una magnitudine apparente 17 ai primi di Settembre; il 13 di quel mese sarà alla minima distanza di circa 9 milioni di km ma sarà difficile da osservare perchè apparirà prospetticamente vicino al Sole. Prima di allora, comunque, avremo collezionato sicuramente molte misure astrometriche e, presumibilmente, l'orbita così rifinita consentirà di escludere definitivamente ogni possibile impatto. Anche nell'ipotesi, molto più improbabile, che un impatto fosse invece confermato, dovremmo avere un tempo sufficiente (almeno 34 anni) per organizzare contromisure tramite una missione che ne devii l'orbita.

Aggiornamento del 27/6: l'aggiunta di 10 osservazioni ha significativamente ridotto la pericolosità di 2021 MG1, adesso l'unico impatto significativo è quello del 2055 con una probabilità scesa a 1:20,5 milioni secondo JPL e addirittura 1:106 milioni secondo NEODyS. Peraltro, anche l'energia di impatto è scesa perchè dimensioni e velocità sono leggermente diminuite (H=18.0)

Aggiornamento del 29/6: le probabilità di impatto continuano ad assottigliarsi e, sulla base di 75 osservazioni, oggi la stima del JPL è di 0,011 ppm (una su 91 milioni) mentre NEODyS calcola soli 0,0006 ppm (una su 1,7 miliardi!). A questo punto, è probabile che l'oggetto scompaia definitivamente dalla lista impattatori a breve...

Aggiornamento del 30/6: ormai, sulla base di 80 osservazioni in 11 giorni, la probabilità di impatto per il JPL è crollata a una su 8 miliardi (!), mentre NEODyS non lo annovera più tra i potenziali impattatori. Dunque, come era prevedibile, la minaccia si è praticamente dissolta e questo è l'ultimo aggiornamento al riguardo. Di seguito una tabella e due grafici riassumono l'evoluzione sulla conoscenza dell'orbita e sulla stima di rischio per questo oggetto.

2021 MG1 evolution

Data Source: NASA/cneos - ESA/NEODyS - Processing/plots: Marco Di Lorenzo

Aggiornamento del 3/7: solo per confermare che, oggi, anche JPL/cneos ha definitivamente cancellato 2021 MG1 dalla sua lista dei potenziali impattatori...

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Letto: 418 volta/e Ultima modifica Sabato, 03 Luglio 2021 17:14

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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