Scritto: Domenica, 06 Giugno 2021 06:00 Ultima modifica: Domenica, 06 Giugno 2021 08:57

La Via Lattea si sta deformando?


Un nuovo studio suggerisce che il disco galattico si sta distorcendo meno del previsto, alimentando un nuovo dibattito tra gli astronomi. Questa peculiarità, può interessare gli elementi chiave nella struttura e nella formazione delle galassie a spirale in tutto l'universo.

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La Via Lattea si sta deformando? Crediti: Gabriel Pérez Díaz, SMM (IAC)

La Via Lattea è una galassia a spirale a forma di disco, piatto, ricco di stelle e gas. All'interno, i bracci sono ben visibili. Questa, almeno, è la descrizione semplificata.
Dalla metà del XX secolo, grazie alle osservazioni nella parte radio dello spettro elettromagnetico, gli astronomi sanno che i confini più lontani della nostra galassia, sono deformati: si abbassano e si alzano come accadrebbe ad un disco di vinile lasciato su una piastra calda. Dati successivi hanno dimostrato che questa caratteristica, detta "curvatura galattica", è comune nelle galassie a spirale.

 

La curvatura galattica

Sono state presentate diverse spiegazioni per la curvatura galattica. Ad esempio, la possibilità che derivi dal materiale circostante che cade sul disco galattico: in tal caso, la distorsione sarebbe probabilmente statica o si muoverebbe molto lentamente. Altre teorie hanno ipotizzato che le deformazioni vengano modellate da meccanismi più dinamici, come le interazioni con la materia oscura, o con galassie più piccole che vi orbitano attorno, generando increspature.

"Se sapessimo se l'increspatura ruota e quanto velocemente, potremmo trovare un pezzo del puzzle", ha detto Žofia Chrobáková, dottoranda in astrofisica presso l'Istituto di Astrofisica delle Isole Canarie (IAC) in Spagna.

Lo scorso anno, uno studio pubblicato su Nature Astronomy, di cui abbiamo parlato in questo articolo, ha utilizzato le informazioni del satellite Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea per dedurre che la curvatura della nostra galassia stava ruotando. Un secondo articolo, pubblicato a dicembre su The Astrophysical Journal, ha confermato questi risultati, suggerendo che la curvatura si stava muovendo piuttosto rapidamente, orbitando con un periodo compreso tra 600 e 700 milioni di anni. Se così fosse, il fenomeno sarebbe quasi 10 volte più veloce di quanto previsto dai modelli precedenti. Ma una nuova ricerca guidata da Chrobáková e dal collega Martín López-Corredoira, sempre dell'IAC, mette un freno a queste misurazioni.

Utilizzando gli stessi dati di Gaia ma modellandoli in modo diverso, Chrobáková e López-Corredoira hanno scoperto che la deformazione si sta muovendo circa 3,4 volte più lentamente rispetto ai risultati annunciati l'anno scorso. Il loro lavoro è stato pubblicato a maggio sul The Astrophysical Journal.

"La mia ricerca mostra questa nuova svolta e dice che siamo tornati al punto di partenza", ha detto Chrobáková. "La chiamiamo anti-scoperta". Eppure, a quanto sembra, i nuovi calcoli hanno ampi margini di errore. Ronald Drimmel, astronomo dell'Università di Torino, ha commentato: "Potrebbe indicare che non c'è movimento o che ha un movimento ampio". Tuttavia, "fare tali misurazioni è difficile. Siamo proprio nel disco della galassia e le nuvole di polvere limitano la distanza a cui possiamo vedere".

La speranza è che i prossimo cataloghi di Gaia possano fornire ulteriori informazioni per avvicinarsi alla soluzione dell'enigma.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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