Scritto: Martedì, 27 Agosto 2013 20:34 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Ancora nessuna traccia di Nemesis, la compagna teorica del nostro Sole


Se il nostro Sole appartenesse ad un sistema binarioNemesis sarebbe il nome della sua ipotetica compagna: una stella "scura" che, di tanto in tanto, scaglierebbe qualche asteroide o cometa verso la Terra.

I ricercatori hanno ipotizzato la sua esistenza per spiegare le estinzioni di massa cicliche avvenute sulla Terra ma le più recenti indagini astronomiche non hanno trovato ancora alcuna evidenza.

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130827 Nemesis

Se il nostro Sole appartenesse ad un sistema binarioNemesis sarebbe il nome della sua ipotetica compagna: una stella "scura" che, di tanto in tanto, scaglierebbe qualche asteroide o cometa verso la Terra.

I ricercatori hanno ipotizzato la sua esistenza per spiegare le estinzioni di massa cicliche avvenute sulla Terra ma le più recenti indagini astronomiche non hanno trovato ancora alcuna evidenza.

Nei primi anni '80 gli scienziati hanno notato che le estinzioni sulla Terra sembravano ricadere in un modello ciclico, con una maggior frequenza ogni 27 milioni di anni. Il lungo lasso di tempo ha fatto collegare il fenomeno ad eventi astronomici.

Nel 1984 Richard Muller, della University of California Berkley, suggerì che, una nana rossa, distante 1,5 anni luce, poteva esserne la causa.
Più tardi le teorie hanno suggerito che Nemesis potrebbe essere una nana bruna o bianca, o una stella di piccola con una massa poco più grande di Giove. Comunque, troppo poco luminosa per poter essere individuata.

Gli scienziati hanno ipotizzato che Nemesis potesse influenzare la nube di Oort, la nube di rocce ghiacciate che circonda il Sole al di là di Plutone. Molti degli oggetti che la formano si muovono attorno al Sole in un'orbita a lungo termine, di forma ellittica. Mentre si avvicinano alla nostra stella, il ghiaccio comincia a sciogliersi e la coda che si forma dietro di loro, li rende riconoscibili come comete.

Se Nemesis viaggiasse attraverso la nube di Oort ogni 27 milioni di anni, potrebbe "calciare" comete verso il Sistema Solare interno.

La Fascia di Kuiper, il disco di detriti che si trova all'interno del Sistema Solare, dall'orbita di Nettuno fino a 50 UA dal Sole, ha un bordo esterno ben definito ed alcuni ricercatori pensano, dopo aver osservato altri sistemi solari binari, che la stella compagna possa aver influenzato la forma della fascia.

Il pianeta nano Sedna non ha fatto altro che portare ulteriore credibilità alla storia.
E' un oggetto trans-nettuniano di grandi dimensioni che orbita attorno al Sole su di un'orbita particolarmente eccentrica, di 12.000 anni.
I
l pianeta rappresenta ancora un enigma per molti.
Alcuni scienziati hanno, perciò, suggerito che, proprio un oggetto massiccio come una stella "fioca", potrebbe essere responsabile di mantenere Sedna in tale orbita, così lontano dal Sole.

Anche se alcuni ricercatori trovano la teoria Nemesis plausibile, la maggior parte la pensa diversamente.
La natura ciclica delle estinzioni di massa è ancora in discussione: gli studi sui crateri sembrano indicare che il pattern non esiste. Altre ricerche sui reperti fossili confermano che le estinzioni di massa si sono verificate più facilmente con tale frequenza ma eventi ci sono stati anche in epoche diverse.

Dato che Nemesis non manifesta alcuna influenza sui pianeti del Sistema Solare, la sua orbita deve mantenersi necessariamente distante dal Sole. Ma gli astronomi sostengono che una tale orbita sarebbe necessariamente instabile. Viaggiando così lontano, Nemesis sarebbe influenzata da altre stelle che si muovono nella Galassia e l'orbita risultante non potrebbe fornire una spinta fissa e sistematica agli oggetti nella nube di Oort ma sarebbe in costante evoluzione.

D'altra parte, è vero che una compagna del nostro Sole sarebbe difficile da scovare ma sarebbe comunque visibile con i sensibili telescopi di oggi.

Gli astronomi hanno perlustrato lo spazio utilizzando il Two Micron All Sky Survey (2MASSche ha studiato il cielo per quattro anni a tre lunghezze d'onda infrarosse. Lo strumento ha scoperto 173 nane brune più lontano del nostro Sistema Solare ma nessuna abbastanza vicino per essere Nemesis.

Della NASA, il Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) ha completato la sua missione nel febbraio 2011 (e pochi giorni fa è stato richiamato in servizio!), dopo aver scoperto una serie di nane brune entro 20 anni luce. Ma anche in questo caso, nessuno degli oggetti si trova nei pressi del Sistema Solare.

La mancanza della scoperta di un valido candidato da parte di strumenti sensibili come i moderni telescopi infrarossi, ha portato molti scienziati a concludere che il Sole è una stella e non ha ha alcuna compagna.

In ultimo, sulla pagina NASA "Ask an Astrobiologist" leggiamo:

"Il Sole non fa parte di un sistema binario. Non c'è mai stata alcuna prova per suggerire (l'esistenza) di una compagna. L'idea è stata smentita da diverse indagini a raggi infrarossi, e più recentemente dalla missione WISE. Se ci fosse nana bruna compagna, questi telescopi infrarossi sensibili l'avrebbero rilevata."
- David Morrison, Senior Scientist Astrobiology, 17 Ottobre 2012

["The Sun is not part of a binary star system. There has never been any evidence to suggest a companion. The idea has been disproved by several infrared sky surveys, most recently the WISE mission. If there were a brown dwarf companion, these sensitive infrared telescopes would have detected it".
- David Morrison, Astrobiology Senior Scientist, October 17, 2012]

E voi cosa ne pensate? Nemesis esiste davvero?

Fonte: http://www.space.com/22538-nemesis-star.html
Traduzione ed adattamento a cura di Elisabetta Bonora

Read 8343 times Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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