Scritto: Venerdì, 30 Aprile 2021 05:12 Ultima modifica: Venerdì, 30 Aprile 2021 06:25

Quanto dura un giorno un Venere?


La durata precisa del giorno venusiano è stata calcolata da un team della UCLA (Univerdità della California, Los Angeles) dopo aver fatto rimbalzare un radar sulla superficie del pianeta per 15 anni.

Rate this item
(2 votes)
Quanto dura un giorno un Venere? Crediti: NASA/JPL-Caltech

Calcolare la velocità di rotazione dei pianeti rocciosi, come la Terra e Marte, è un'operazione relativamente semplice: basta prendere come riferimento una caratteristica di superficie e calcolare il tempo che essa impiega per tornare nella stessa posizione. Ma Venere non è così facile da osservare, anche se è il pianeta della porta accanto. È ricoperta da una coltre opaca di nuvole che nascondono un paesaggio aspro, battuto da piogge acide, con temperature talmente alte da fluidificare il piombo. "Venere è il nostro pianeta gemello, eppure alcune proprietà fondamentali sono rimaste sconosciute", ha detto Jean-Luc Margot, professore di scienze terrestri, planetarie e spaziali all'UCLA, autore principale di una nuova ricerca pubblicata su Nature Astronomy. Nel documento, il team ha fissato la durata precisa di un giorno su Venere, l'inclinazione dell'asse del pianeta e le dimensioni del suo nucleo.

Anche se Venere è definito il "gemello della Terra" ed entrambi sono pianeti rocciosi, hanno quasi le stesse dimensioni, massa e densità, si sono evoluti in modi completamente diversi. Queste caratteristiche fisiche aiutano a far luce sulle loro storie diverse. I cambiamenti nella rotazione e nell'orientamento di Venere rivelano come la massa è distribuita all'interno. Conoscere la sua struttura interna, a sua volta, ci aiuta a comprendere come il pianeta si è formato, il suo passato vulcanico e come il tempo ha alterato la superficie. Inoltre, queste informazioni saranno preziose per qualsiasi missione di superficie futura dove, fino ad oggi, l'ellisse di atterraggio avrebbe avuto un ampio margine di errore.

 

Il giorno venusiano

Le nuove misurazioni radar mostrano che un giorno medio su Venere dura 243,0226 giorni terrestri, circa due terzi di un anno terrestre. Ma la velocità di rotazione del pianeta cambia continuamente: tra i singoli rilievi effettuati dal team, sono state riscontrate differenze di almeno 20 minuti!
"Questo probabilmente spiega perché le stime precedenti non erano d'accordo tra loro", ha detto Margot.

La causa di questa importante variazione potrebbe essere la pesante atmosfera che, mentre "scorre" sopra la superficie potrebbe scambiare la quantità di moto con il pianeta stesso, accelerandolo o decelerandolo. Questo meccanismo di verifica anche sulla Terra ma lo scambio è nell'ordine di un millisecondo in più o in meno sulla durata di un giorno. Tuttavia, su Venere l'atmosfera è circa 93 volte più massiccia di quella terrestre e l'effetto è decisamente accentuato.

Il team ha anche ricalcolato l'inclinazione dell'asse di rotazione del pianeta: 2,6392 gradi (la Terra è inclinata di circa 23 gradi), migliorando le stime precedenti di un fattore 10.
Grazie a queste nuove misurazioni, prese in un lungo lasso di tempo, è stato possibile stabilire anche che l'asse venusiano è caratterizzato da una precessione di 29.000 anni, un po' più lunga di quella terrestre che ha un periodo di 26.000 anni. Questo è il moto doppioconico descritto dall'asse di rotazione planetario, simile al movimento di una trottola, dovuto al fatto che i pianeti non sono perfettamente sferici.

Da questi dati, è emerso che il nucleo del pianeta è largo circa 3.500 chilometri, abbastanza simile alla Terra, sebbene ancora non sia possibile stabilire se sia liquido o solido.

 

Le misurazioni

Questo studio di Venere è andato avanti per 15 anni, 15 anni in cui Margot e colleghi hanno continuato a puntare verso il pianeta l'antenna Goldstone da 70 metri, nel deserto del Mojave della California. Alcuni minuti dopo, quelle onde radio rimbalzavano su Venere e tornavano sulla Terra, dove l'eco veniva raccolto sempre da Goldstone e dal Green Bank Observatory in West Virginia.
"Usiamo Venere come una gigantesca palla da discoteca", ha detto Margot. "La illuminiamo con una torcia estremamente potente, circa 100.000 volte più luminosa della normale torcia. E se seguiamo i riflessi della palla da discoteca, possiamo dedurre le sue proprietà".

Le complesse riflessioni illuminano e attenuano in modo irregolare il segnale di ritorno, che attraversa la Terra. Prima viene ricevuto da Goldstone e, 20 secondi dopo da Green Bank.
L'esatto ritardo tra la ricezione delle due strutture fornisce un'istantanea della velocità del moto di rotazione di Venere, mentre la particolare finestra temporale in cui gli echi sono più simili rivela l'inclinazione del pianeta.

Le osservazioni hanno richiesto un tempismo eccellente per garantire che Venere e la Terra fossero posizionate correttamente e che gli osservatori funzionassero perfettamente.
Nonostante le sfide, la squadra sta andando avanti ed ora, ha puntato gli occhi sulle lune di Giove, Europa e Ganimede. Molti ricercatori sospettano che Europa nasconda un oceano di acqua liquida sotterraneo. Le misurazioni radar da Terra potrebbero rafforzare questa ipotesi e rivelare lo spessore del guscio ghiacciato.

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 102 volta/e Ultima modifica Venerdì, 30 Aprile 2021 06:25

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Perseverance odometry

Perseverance odometry

I progressi del quinto rover NASA su Marte (aggior...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 4/5 - Sol 864] - Meteorol...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 4 Maggio [Last update: ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 4 Maggio [Last update:...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 19 Aprile [updated on 04/1...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

Aggiornato il 8/4/21. Le manovre della sonda ...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista