Scritto: Sabato, 10 Aprile 2021 21:29 Ultima modifica: Lunedì, 12 Aprile 2021 20:12

2021 GW4, il brivido del lunedi


Un nuovo asteroide, neanche tanto piccolo, è destinato a passare a soli 20000 km dalla superficie terrestre tra due giorni, comunque senza porre alcuna reale minaccia…

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Orbita di 2024 GW4 (a sinistra) e ingrandimento sul sistema Terra-Luna al momento del massimo approccio Orbita di 2024 GW4 (a sinistra) e ingrandimento sul sistema Terra-Luna al momento del massimo approccio Credits: NASA/JPL

 Eccoci alle prese con un nuovo incontro estremamente ravvicinato con un asteroide, di quelli che passano ad una distanza inferiore ai satelliti geostazionari. L'anno scorso era successo ben 5 volte e due di quei passaggi sono stati clamorosi perchè unici per la loro vicinanza: in agosto 2020 QG è passato a poco meno di 3000 km di altezza mentre, il 13 novembre, 2020 VT4 si è giunto quasi a lambire l'atmosfera, passando a soli 370 km sopra la Polinesia francese.  Nei primi mesi di quest'anno, poi, ci sono stati altri due passaggi molto ravvicinati ma non così eclatanti: 2021 CZ3 e 2021 BO sono arrivati a circa 17000 km dalla superficie terrestre, ma si trattava di oggetti di dimensioni decisamente contenute, meno di 3 metri. Invece, l'oggetto scoperto l'altro ieri misura quasi 5 metri di diametro, queste almeno sono le dimensioni basate sulla quantità di luce riflessa, assumendo una tipica albedo (riflettività) intorno al 14%; in via più prudenziale, possiamo dire che il diametro è sicuramente compreso tra i 2 e gli 8 metri, comunque troppo piccolo per porre una reale minaccia perchè, anche in caso di impatto, l'oggetto verrebbe frenato e quasi certamente distrutto dall'atmosfera.

 Stiamo parlando di 2021 GW4, avvistato per la prima volta dal "solito" osservatorio Catalina di Mt Lemmon in Arizona, poco prima delle 6 UT del giorno 8 Aprile. All'epoca, esso aveva una magnitudine apparente intorno a 22.0 e distava ancora 2.38 milioni di km dalla Terra. Contrariamente a molti altri casi simili, in cui la scoperta dell'asteroide è stata ufficializzata solo poche ore prima del massimo avvicinamento se non addirittura svariate ore dopo, stavolta il preannuncio è stato dato ieri, quando mancavano ancora 2 giorni al massimo avvicinamento; una serie di fattori hanno favorito questa scoperta precoce, dal cielo buio per la fase lunare favorevole (nella notte tra domenica e lunedi ci sarà il novilunio) al fatto che l'oggetto si avvicina a noi dal lato opposto del Sole, con quasi 140° elongazione e illuminazione praticamente frontale.  Un'ora prima del momento del massimo avvicinamento, l'oggetto raggiungerà la massima luminosità (m=13,5) per poi passare sopra il terminatore terrestre, 55° sopra l'equatore, infine perdendosi nel chiarore solare.

 La prima orbita pubblicata venerdì su cneos si basava su 15 osservazioni fatte in quasi 27 ore ed aveva un Condition Code pari a 8. Lunedi sera sono stati pubblicati i nuovi parametri, riportati nella tabella sottostante e basati su 36 osservazioni effettuate in 4 giorni: il condition code è sceso a 6 le incertezze orbitali si sono praticamente dimezzate rispetto al giorno prima. Ad incontro avvenuto, adesso sappiamo che la distanza minima è stata  26201 km dal centro della Terra, con una incertezza di 53 km (90% di confidenza).

2021 GW4d

 In base alle ultime stime, sono esclusi sia altri incontri realmente ravvicinati entro questo secolo, sia soprattutto ogni possibile impatto, come del resto avevamo previsto.

 Nota Bene: i contenuti di questo articolo sono stati aggiornati nei due giorni successivi alla pubblicazione ma adesso verrà "congelato" alla data di lunedi 12 aprile.

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Letto: 171 volta/e Ultima modifica Lunedì, 12 Aprile 2021 20:12

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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