Scritto: Sabato, 10 Agosto 2013 08:36 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Notte di San Lorenzo: le Perseidi, l'evento astronomico più atteso dell'estate


Come ogni anno ci stiamo avvicinando alla notte di San Lorenzo, quando uno degli sciami meteorici più famosi, le Perseidi, crea un'atmosfera suggestiva.

E' uno degli eventi astronomici più noti e più attesi di ogni estate ma è anche una grande opportunità di studio per gli astronomi.

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Osservatorio Gemini

Credit: Gemini Observatory/AURA - Image taken by Manuel Paredes

Come ogni anno ci stiamo avvicinando alla notte di San Lorenzo, quando uno degli sciami meteorici più famosi, le Perseidi, crea un'atmosfera suggestiva. E' uno degli eventi astronomici più noti e più attesi di ogni estate ma è anche una grande opportunità di studio per gli astronomi.

L'11 e il 12 agosto la pioggia di meteore raggiungerà il picco ma quelle che osserveremo saranno solo una minima parte, visibile quando i meteoroidi si scontreranno con l'atmosfera terrestre: in realtà, dalle 10 alle 40 tonnellate di materiale "invisibile", polvere meteorica, entra nell'atmosfera dallo spazio interplanetario ogni giorno.

I grandi sciami come quello del mese di agosto e le Leonidi a novembre, si verificano quando la Terra e la sua atmosfera viaggia in una regione di cielo ricca di detriti persi da una cometa. Nel caso delle Perseidi, il materiale arriva dalla cometa Swift-Tuttle, che orbita intorno al Sole in 130 anni.

I frammenti si accendono a causa dell'immenso attrito creato con i gas che circondano la Terra.
Ognuno di questi ha le dimensioni di una monetina ma ce ne sono anche di molto più piccoli.

Diego Janches, che studia i micrometeoriti presso il NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, utilizzerà i sistemi radar di tutto il mondo, come la Svezia, il Porto Rico e l'Alaska per studiare come il materiale interagisce con l'atmosfera terrestre.

Questi piccoli corpi solcano la nostra atmosfera con velocità comprese tra gli 11 e i 70 chilometri al secondo, portando con loro i minerali e i metalli dei "corpi genitori", come il sodio, il silicio, il calcio e il magnesio.

"Uno dei gas lasciati dalle meteore è il sodio, che si raccoglie in uno strato a circa 90 chilometri sopra la Terra," spiega Chad Trujillo, capo del programma ottica adattiva dell'Osservatorio Gemini.

"La ragione per cui gli astronomi sono così appassionati a questo particolare tipo di inquinamento è perché sono in grado di farlo brillare utilizzando un laser, eccitando il sodio che produce temporanee stelle artificiali ovunque si voglia", aggiunge Trujillo.

Attraverso i sistemi di ottica adattiva, gli scienziati possono annullare l'interferenza nebbiosa dell'atmosfera terrestre durante le osservazioni con i telescopi: questo permette di vedere l'universo con notevole nitidezza.
Le stelle artificiali possono aiutare gli astronomi a calibrare i sistemi di ottica adattiva e, analizzando la loro luce, è possibile determinare gli effetti di sfocatura e distorsione dovuti all'atmosfera terrestre.

L'Osservatorio Gemini, in Cile, utilizza ben cinque raggi laser separati per creare una "costellazione" guida, questo perché più i telescopi sono grandi e una maggior correzione è necessaria.

"Più ampia è la colonna d'aria, più turbolenza distorce luce osservata", spiega Trujillo. "L'utilizzo delle stelle guida ci da un punto di riferimento in modo che possiamo correggere quella turbolenza e vedere le cose con chiarezza stupefacente anche da terra".

Nelle prossime notti, i sistemi radar di tutto il mondo analizzeranno il movimento nei nostri cieli: le meteore si scontrenno con gli atomi nell'atmosfera, lasciandosi alle spalle un percorso di elettroni e particelle cariche. Questa regione carica elettricamente si comporta come uno specchio perfetto per le onde radar, che possono rimbalzare e trasportare informazioni come la velocità, la direzione e simili.

Quindi, nel weekend, occhi all'insù verso la costellazione del Perseo, direzione nord-est, vicino a Cassiopea... e pronti ad esprimere tanti desideri!

Letto: 4818 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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