Scritto: Martedì, 30 Luglio 2013 05:32 Ultima modifica: Domenica, 15 Novembre 2015 16:08

Il pianeta HD 189733b eclissa la sua stella madre by NASA Chandra


Per la prima volta, da quando l'uomo ha iniziato a scoprire pianeti extrasolari, circa 20 anni fa, è stato osservato in raggi X un esopianeta oscurare la sua stella stella madre.

L'allineamento è avvenuto nel sistema HD 189733, a 63 anni luce dalla Terra.

Gli osservatori Chandra X-ray della NASA e XMM Newton dell'ESA hanno potuto sfruttare questa occasione unica per studiare l'eclissi in raggi X.

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Sistema HD 189733

Credit: X-ray: NASA/CXC/SAO/K.Poppenhaeger et al; Illustration: NASA

Per la prima volta, da quando l'uomo ha iniziato a scoprire pianeti extrasolari, circa 20 anni fa, è stato osservato in raggi X un esopianeta oscurare la sua stella stella madre.

L'allineamento è avvenuto nel sistema HD 189733, a 63 anni luce dalla Terra.

Gli osservatori Chandra X-ray della NASA e XMM Newton dell'ESA hanno potuto sfruttare questa occasione unica per studiare l'eclissi in raggi X.

"Migliaia di transiti di pianeti candidati sono stati osservati solo in luce ottica", spiega Katja Poppenhaeger, del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CFA) a Cambridge, Massachusetts, autore del nuovo studio che sarà pubblicato nella edizione 10 agosto della rivista The Astrophysical Journal.
"Essere in grado di studiarne uno in raggi X è importante perché rivela nuove informazioni sulle proprietà del pianeta extrasolare".

Il pianeta, noto come HD 189733b, è un "hot Jupiter", ossia ha dimensioni simili a Giove ma con un'orbita, di 2,2 giorni, molto stretta attorno alla sua stella, 30 volte più vicino della Terra rispetto al Sole.

HD 189733b è il gioviano caldo più vicino a noi il che lo rende un ottimo target di ricerca: il telescopio spaziale Kepler lo ha studiato nelle lunghezze d'onda ottiche, mentre Hubble ne ha confermato il colore blu dovuto alle particelle di silicato nella sua atmosfera.

Lo studio con Chandra e XMM Newton, invece, ha rivelato indizi sulla dimensione dell'atmosfera del pianeta: la diminuzione della luce osservata in raggi X è stata tre volte superiore alla stessa, osservata nella banda ottica, durante i transiti. 

"I dati a raggi X indicano che ci sono strati estesi di atmosfera del pianeta che sono trasparenti alla luce ottica ma opachi ai raggi X", spiega il co-autore Jurgen Schmitt di Hamburger Sternwarte ad Amburgo, in Germania. "Tuttavia, abbiamo bisogno di più dati per confermare questa idea".

Gli astronomi hanno potuto osservare anche come il pianeta e stella si influenzano a vicenda.
Da circa un decennio si sa che la stella madre sta strappando l'atmosfera di HD 189733b: gli autori stimano che il pianeta sta perdendo dai 100 ai 600 milioni di chilogrammi di massa al secondo.

La stella principale del sistema, HD 189733, ha anche una compagna nana rossa, rilevata per la prima volta proprio con le immagini a raggi X di Chandra.
I due astri si dovrebbero esser formati nello stesso periodo ma la stella principale sembra essere dai 3 miliardi ai 3,5 miliardi di anni più giovane rispetto alla sua compagna, perché ruota più velocemente, mostra livelli elevati di attività magnetica ed è circa 30 volte più luminosa in raggi X.
Tuttavia, potrebbero essere proprio le iterazioni con il gioviano caldo HD 189733b a mantenere la rotazione e l'attività magnetica della stella più vicina, maggiormente elevate.

Fonte: http://www.nasa.gov/mission_pages/chandra/news/exoplanet-HD189733b.html#.Ufc6Y9LJTXV
Traduzione ed adattamento a cura di Elisabetta Bonora

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Read 2655 times Ultima modifica Domenica, 15 Novembre 2015 16:08
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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