Scritto: Domenica, 28 Luglio 2013 05:32 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Il mistero dell'età dei meteoriti marziani


L'età dei meteoriti marziani è sempre stata un punto di dibattito ma ora, nuovi studi, suggeriscono che potrebbero essere più recenti del previsto.

Nel corso della storia, frammenti del Pianeta Rosso si sono staccati dalla superficie a seguito di impatti cosmici ed hanno occasionalmente raggiunto la Terra.

Finora ne sono stati trovati circa 100 chilogrammi in totale.

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Meteorite Marziano NWA 5298

Credit: ZAPLAB

L'età dei meteoriti marziani è sempre stata un punto di dibattito ma ora, nuovi studi, suggeriscono che potrebbero essere più recenti del previsto.

Nel corso della storia, frammenti del Pianeta Rosso si sono staccati dalla superficie a seguito di impatti cosmici ed hanno occasionalmente raggiunto la Terra.

Finora ne sono stati trovati circa 100 chilogrammi in totale.

I meteoriti marziani, alla fine, possono esser considerati dei veri e propri campioni di Marte, perciò potrebbero aiutare a rispondere a diverse domande sulla formazione e la storia del pianeta. Tuttavia, la raccolta di tali dati è sempre stata ostacolata da un importante dubbio: quanti anni hanno i meteoriti marziani?

Le stime sono sempre state entro range veramente elevati: dai 200 milioni di anni ai 4 miliardi di anni.

Ora i ricercatori suggeriscono che entrambi i valori potrebbero esser corretti: i blocchi di costruzione per i cristalli in questi meteoriti sembrano avere circa 4 miliardi di anni ma i cristalli stessi sono solo circa 200 milioni di anni.

Le nuove analisi, perciò, dimostrerebbero che la crosta di Marte, di origine vulcanica, sia abbastanza giovane e si sia formata sopra un mantello più antico e per lo più inattivo.

"Immaginate un edificio - l'età delle rocce che vengono messi dentro l'edificio potrebbe essere di 4 miliardi di anni, ma l'edificio è stato eretto 200 milioni anni fa", spiega l'autore dello studio Kevin Chamberlain dell'Università del Wyoming a Laramie.

Gli scienziati hanno analizzato piccoli cristalli contenuti nel meteorite marziano NWA 5298, il quinto meteorite marziano più grande, scoperto nell'Africa nord-occidentale nel 2008. La roccia di 2,98 chilogrammi appartiene attualmente alla collezione del Royal Ontario Museum.

I ricercatori hanno sviluppato un modo per analizzare l'età di una roccia da piccoli campioni profondi appena 1 micron e larghi 20 micron (per confronto, il diametro medio di un capello umano è di circa 100 micron).

"Da campioni super-piccoli, le nostre analisi hanno implicazioni su scala planetaria", ha detto Chamberlain.

Gli investigatori hanno concentrato le loro osservazioni sugli isotopi di uranio e piombo: il loro decadimento nel tempo da origine ad elementi diversi, tramite i quali è possibile stabilire una datazione.

Gli scienziati hanno esaminato anche la struttura dei minerali nel meteorite.
La parte più giovane del campione aveva una struttura disordinata, dimostrando di aver vissuto un grande shock, molto probabilmente l'impatto cosmico che ha fatto saltare la roccia. Al contrario, la parte più antica ha mantenuto la sua struttura cristallina.

La datazione fa risalire queste parti più vecchie a 187 milioni di anni fa, mentre il campione che mostra segni dell'impatto suggerisce che è stato espulso da Marte verso la Terra circa 22 milioni di anni fa.

Il meteorite è una roccia vulcanica, nota come basalto, e probabilmente proviene dai fianchi dei supervulcani nell'equatore marziano.

"La data di 4 miliardi di anni si riferisce, quindi, alla provenienza dal materiale di base che è stato sciolto dal vulcanismo che ha formato questi minerali", ha spiegato Chamberlain. "Avere la prova che Marte era geologicamente attivo abbastanza recentemente è un fatto abbastanza importante".

Gli scienziati hanno dettagliato i loro risultati nel numero del 25 luglio della rivista Nature.

Fonte: http://www.space.com/22099-mars-meteorites-age-mystery.html
Traduzione ed adattamento a cura di Elisabetta Bonora

Letto: 8637 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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