Scritto: Mercoledì, 24 Luglio 2013 05:54 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Il telescopio spaziale della NASA Spitzer osserva la cometa ISON


La ISON è ormai costantemente sotto osservazione: il 13 giugno 2013 il telescopio spaziale della NASA Spitzer ha ripreso la cometa per 24 ore, durante il suo primo viaggio nel Sistema Solare interno.

La campagna era già in programma: ne avevamo parlato nella timeline riportata nel post "LA TIMELINE DELL'INSIDIOSO VIAGGIO DELLA COMETA ISON".

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 ISON 13 giugno 2013 NASA Spitzer

Credit: NASA/JPL-Caltech/JHUAPL/UCF

La ISON è ormai costantemente sotto osservazione: il 13 giugno 2013 il telescopio spaziale della NASA Spitzer ha ripreso la cometa per 24 ore, durante il suo primo viaggio nel Sistema Solare interno.

La campagna era già in programma: ne avevamo parlato nella timeline riportata nel post "LA TIMELINE DELL'INSIDIOSO VIAGGIO DELLA COMETA ISON".

Le immagini sono state riprese con le fotocamere dello Spitzer nelle lunghezze d'onda del vicino infrarosso, 3.6 micron (a sinistra) and 4.5 micron (a destra): l'"effervescenza" dalla sua superficie è probabilmente dominata da emissioni di anidride carbonica che formano una coda di 300.000 chilometri.

"Stimiamo che ISON sta rilasciando circa 1 milione di chilogrammi di anidride carbonica e circa 54,4 milioni di chilogrammi di polvere, ogni giorno", spiega Carey Lisse, a campo della Comet ISON Observation Campaign della NASA.

Lo Spitzer ha ripreso la cometa quando si trovava a circa 502 milioni di chilometri dal Sole, 3,35 volte più lontano della Terra.

La cometa ISON (ufficialmente nota come C/2012 S1) ha un diametro inferiore a 4,8 chilometri e pesa tra i 3,2 miliardi e 3.200 miliardi di chilogrammi ma è ancora troppo lontana così la sua vera dimensione e la densità non sono stati determinati con precisione.

Come tutte le comete, ISON è una "palla di neve sporca", un insieme di polveri e gas congelati, acqua, ammoniaca, metano e biossido di carbonio. Alcuni di questi elementi sono i mattoni fondamentali che hanno portato alla formazione dei pianeti 4,5 miliardi anni fa.

Dalla lontana Nube di Oort ha intrapreso il suo viaggio verso di noi 10.000 anni fa e il 28 novembre prossimo raggiungerà il suo perielio passando a 1,16 milioni di chilometri dal Sole.

Mano mano che si avvicina alla nostra stella, si riscalderà gradualmente: i gas verranno rilasciati ma la sua attività sarà dominata dall'anidride carbonica fino a circa 3 AU, ossia 3 volte la distanza Terra - Sole. Gli astronomi definiscono questo limite "snow line" e per ISON si verificherà proprio tra luglio ed agosto quando la cometa si avvicinerà a Marte.

ISON è stata individuata il 21 settembre 2012, da due astronomi russi, Vitali Nevski e Artyom Novichonok, quando si trovava tra le orbite di Giove e Saturno: una scoperta abbastanza precoce per una cometa, probabilmente resa possibile dalle abbondanti emissioni, un'opportunità unica di studio.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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