Scritto: Venerdì, 15 Gennaio 2021 05:10 Ultima modifica: Sabato, 16 Gennaio 2021 09:08

Quante galassie ci sono nell'Universo?


Utilizzando le osservazioni della sonda della NASA New Horizons, un team di astronomi ha provato a determinare la luminosità fondo cosmico ottico. In base a questo dato è possibile stimare il numero di galassie al momento irrisolte dai nostri telescopi.

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Quante galassie ci sono nell'Universo? Crediti: Joe Olmsted (STScI)

Quando ci allontaniamo dall'inquinamento luminoso delle città ed alziamo gli occhi al cielo, tutto cambia. Analogamente, quando si supera l'atmosfera terrestre e ci si allontana dalla Terra e poi dal Sistema Solare, lo spazio diventa sempre più nero ed anche le più deboli sorgenti di luce diventano visibili. Ma non proprio tutte.

Finora, gli scienziati hanno stimato il numero totale di galassie nell'Universo contando tutte quelle visibili nel campo visivo del telescopio spaziale Hubble, moltiplicandole per il "cielo totale" e stimando la quantità di galassie deboli, ossia quelle che non è possibile vedere direttamente. Per ottenere una valutazione più accurata di quest'ultimo valore, i satelliti astronomici devono sfuggire al sistema solare interno e al suo inquinamento luminoso, causato dalla luce solare che si riflette sulla polvere interstellare. New Horizons, che ormai sta viaggiando nella fascia di Kuiper, oltre Plutone, ha fornito dati preziosi.

Il risultato stabilisce un limite superiore all'abbondanza di galassie deboli e irrisolte, dimostrando che contano solo centinaia di miliardi e non un paio di trilioni come si credeva in precedenza.

 

Il bagliore del nero

Nuove misurazioni di quel debole bagliore di fondo mostrano che le galassie invisibili sono meno abbondanti di quanto previsto da alcuni studi teorici.

La stima precedente è stata estrapolata dalle osservazioni del cielo profondo del telescopio spaziale Hubble. Usava modelli matematici per calcolare quante galassie erano troppo piccole e deboli perché Hubble le potesse vedere. Ed aveva concluso che il 90% delle galassie nell'Universo era oltre la capacità visiva del telescopio. Le nuove scoperte, che si basano sulle misurazioni dalla lontana sonda della NASA New Horizons, suggeriscono che quel numero molto più modesto.

"Prendi tutte le galassie che Hubble può vedere, raddoppia quel numero e niente di più", ha detto Tod Lauer del NOIRLab di NSF, uno degli autori principali dello studio.

Il fondo cosmico ottico che il team ha cercato di misurare è l'equivalente in luce visibile del più noto fondo cosmico a microonde (CMB, Cosmic Microwave Background), il debole bagliore residuo del big bang.
"Mentre lo sfondo cosmico a microonde ci parla dei primi 450.000 anni dopo il big bang, il fondo ottico cosmico ci dice qualcosa sulla somma totale di tutte le stelle che si sono formate da allora", ha spiegato Marc Postman dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, Maryland, autore principale dello studio. "Mette un vincolo al numero totale di galassie che sono state create e a dove potrebbero essere nel tempo".

Per quanto potente sia Hubble, il team non poteva usarlo per fare queste osservazioni. Sebbene si trovi nello spazio, Hubble orbita attorno alla Terra e soffre ancora dell'inquinamento luminoso. Il Sistema Solare interno è pieno di minuscole particelle di polvere di asteroidi e comete disintegrati. La luce solare si riflette su quelle particelle, creando un bagliore chiamato luce zodiacale che può essere visto anche dagli osservatori sulla Terra. Ma New Horizons è abbastanza lontana per non esserne influenzata: la sonda sperimenta un cielo 10 volte più scuro del cielo più scuro accessibile a Hubble.

"New Horizons ci ha fornito un punto di osservazione privilegiato per misurare il fondo ottico cosmico meglio di chiunque altro", ha detto Laurel.
Il team ha analizzato le immagini esistenti negli archivi di New Horizons. Ha corretto e sottratto diversi fattori, fino a quando non è rimasto quel segnale estremamente debole, ma ancora misurabile. Per rendere l'idea. Postman ha spiegato che quello che hanno trovavo equivale a vedere, in piena notte, la luce del frigorifero aperto del vicino a circa 2 chilometri di distanza, dalla tua camera da letto con le tende aperte.

Quindi, quale potrebbe essere l'origine di questo bagliore? È possibile che un'abbondanza di galassie nane nell'Universo relativamente vicino si trovi appena oltre la soglia rilevabile. Oppure gli aloni diffusi delle stelle che circondano le galassie potrebbero essere più luminosi del previsto. Potrebbe esserci una popolazione di stelle intergalattiche sparse in tutto il cosmo. O, forse, ancora più intrigante, potrebbero esserci molte galassie deboli e lontane. Calcolare il numero totale delle galassie nell'Universo non è una scienza esatta!

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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