Scritto: Giovedì, 24 Dicembre 2020 05:58 Ultima modifica: Venerdì, 25 Dicembre 2020 06:33

Rilevato un misterioso segnale radio (apparentemente) da Proxima Centauri


Secondo quanto rivelato dal Breakthrough Listen Project, abbiamo captato un interessante segnale radio proveniente da Proxima Centauri, la nana rossa ad un passo da casa nostra

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Rilevato un misterioso segnale radio (apparentemente) da Proxima Centauri Crediti: Red Empire Media/CSIRO

 Il Breakthrough Listen Project monitora un milione di stelle e le cento galassie più vicine alla Terra, il centro della Via Lattea e l'intero piano galattico. "I rilevamenti radio coprono 10 volte più cielo rispetto ai programmi precedenti. Coprono anche almeno 5 volte di più dello spettro radio e lo fanno 100 volte più velocemente", si legge nella presentazione. La rete di telescopi utilizzata è "abbastanza sensibile da sentire un comune radar aereo che trasmette da una qualsiasi delle 1000 stelle più vicine". Appoggiandosi sul Robert C. Byrd Green Bank Telescope, sul telescopio Parkers, sull'Automated Planet Finder Telescope e sul MeerKAT Radio Telescope, cerca tecnosignature ossia, segni di tecnologia aliena.

 Nonostante il progetto sia partito nel 2015, finora tutti i rilevamenti sono stati attribuiti a fenomeni cosmici o alla nostra stessa tecnologia (come i segnali che rimbalzano dai satelliti). Tuttavia, il candidato "Breakthrough Listen-1" o "BLC-1", per ora, sembra non avere alcuna spiegazione naturale o terrestre. Gli scienziati dietro la scoperta avvertono che c'è ancora molto lavoro da fare ma ammettono che l'interesse è giustificato: "ha alcune proprietà particolari che gli hanno fatto superare molti dei nostri controlli e non possiamo ancora spiegarlo", ha affermato Andrew Siemion dell'Università della California, Berkeley.

 Il segnale è stato registrato tra aprile e maggio 2019 dall'Osservatorio Parkes e non è stato un evento breve. Proprio come nel film "Contac", il telescopio è stato spostato dal bersaglio ma quando è stato nuovamente puntato, il segnale ha ripreso forte e chiaro. Nei giorni successivi sono comparsi quattro segnali simili, anche se alcuni sono stati esclusi come interferenze radio, riporta nationalgeographic.com.
Il segnale identificato dallo studente universitario Shane Smith, che recentemente ha rianalizzato i dati, ha una frequenza stretta distinta a 982,002 MHz ed ha apparentemente superato i primi test. "Questo è super eccitante perché non siamo mai arrivati alla fase in cui l'algoritmo ha trovato qualcosa di veramente interessante", ha commentato Sofia Sheikh, della Pennsylvania State University e membro del team Breakthrough che guida l'analisi del segnale.

 Secondo il professor Jason Wright della Penn State University, intervistato da universetoday.com, "questo non è un fenomeno naturale". "Non ho visto i dati", ha aggiunto, "ma è una banda troppo stretta per essere naturale. È sicuramente causato dalla tecnologia. Ma è quasi certamente nostro!". Anche il direttore esecutivo del progetto Breakthrough, Pete Worden, è scettico e pensa che il segnale non supererà tutti i test. Semplicemente, la storia è uscita prima dei risultati scientifici per una fuga di notizie da fonte anonima, pubblicata dal the Guardian. "Il team di Breakthrough Listen ha rilevato diversi segnali insoliti e sta indagando attentamente. Questi segnali sono probabilmente interferenze che non possiamo ancora spiegare completamente. Sono attualmente in corso ulteriori analisi", ha commentato ancora Worden.

 La frequenza (stretta) del segnale, 982,002 MHz, è insolita per le nostre tecnologie radio e la regione del cielo in cui si trova Proxima non è nota per ospitare una grande quantità di traffico satellitare. "Non conosciamo alcun modo naturale per comprimere l'energia elettromagnetica in un singolo contenitore di frequenza come questo", ha detto Siemion. "Forse, qualche stranezza esotica ancora sconosciuta nella fisica del plasma potrebbe essere una spiegazione naturale per le onde radio concentrate in modo così allettante. Ma per il momento, l'unica fonte che conosciamo è tecnologica". Inoltre, seppur il segnale sembrava spostarsi in frequenza come se fosse in movimento rispetto a noi, in modo simile all'effetto legato al movimento di un pianeta, lo spostamento era nella direzione sbagliata. E questa potrebbe essere una curiosa anomalia da spiegare:  "Ci aspetteremmo il segnale scendere di frequenza come un trombone", ha detto Sheikh. "Abbiamo invece una sorta di fischio con la frequenza aumenta".

 Oltre alla frequenza, anche l'origine apparente del segnale è intrigante: sembra provenire dal sistema stellare Proxima Centauri, a 4,2 anni luce dalla Terra. Proxima Centauri ha due esopianeti: Proxima b, scoperto nel 2016 e Proxima c, candidato planetario scoperto nel 2019. Il primo è un mondo roccioso, che orbita nella zona abitabile della sua stella e potrebbe avere acqua allo stato liquido in superficie (anche se ci sono molti dubbi sulla sua abitabilità). Purtroppo, però, l'origine reale ancora non è stata confermata: potrebbe arrivare dall'orbita terrestre piuttosto che da un mondo alieno.

 Il rilevamento è stato comunque fortuito: l'Osservatorio Parkers non stava specificatamente cercando tecnofirme quando ha registrato BLC-1 ma stava studiando l'attività stellare di Proxima nel corso di un'indagine della durata di 26 ore. Con una tecnica chiamata "nodding", il telescopio ha alternato sessioni da 30 minuti su Proxima ad altrettante sessioni puntando altrove, nell'arco di una settimana. Il segnale è stato ripreso in ben cinque osservazioni da mezzora non consecutive e questo fa pensare che potrebbe veramente arrivare da Proxima o da qualche altra sorgente nello spazio profondo, ha commentato Sheikh.

 Il segnale, apparentemente, non contiene alcun messaggio o dati e questo lo rende ancora più misterioso (e forse un po' meno extraterrestre e un po' più umano!). Ragionando a mente fredda, viene da chiedersi quante probabilità possono esserci, tra tutti i miliardi di stelle della Via Lattea, che ci sia un'intelligenza extraterrestre proprio vicino a noi. “L'eventualità che le uniche due civiltà dell'intera galassia siano vicine, tra 400 miliardi di stelle, supera assolutamente i limiti della razionalità", ha commentato Lewis Dartnell, astrobiologo e professore presso l'Università di Westminster.

 Ora, il team sta preparando due documenti che descrivono il segnale ed un'analisi di follow-up, che non è ancora completa e cercherà nuovamente tracce del segnale, magari con più telescopi contemporaneamente per escludere qualsiasi interferenza (sebbene, dopo il rilevamento i telescopi siano già stati ripuntati verso Proxima senza alcun risultato). Immagino che, come me, sarete impazienti di sapere come andrà a finire questa storia… se ne parlerà ancora? Si rivelerà un buco nell'acqua? O rimarrà nel limbo come il famoso segnale WOW!?

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Letto: 287 volta/e Ultima modifica Venerdì, 25 Dicembre 2020 06:33
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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