Scritto: Domenica, 01 Novembre 2020 12:10 Ultima modifica: Martedì, 03 Novembre 2020 05:36

2020 VP1, c'è pericolo?


Nelle prossime ore potrebbe esserci un impatto con un piccolo oggetto scoperto due anni fa e non più avvistato; vediamo perchè non dobbiamo preoccuparci (aggiornamento)

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Aggiornamento alla sera del 2 Novembre: non ci sono notizie di bolidi (fireballs) sul Pacifico, dove sarebbe dovuto avvenire l'eventuale ingresso in atmosfera. L'asteroide per ora non è stato nemmeno riscoperto, segno che forse è passato/passerà a una distanza anche superiore al previsto...

 2018 VP1 è un piccolo asteroide scoperto, come si arguisce dal nome, due anni fa tramite la rassegna ZTF a Monte Palomar. All'epoca, l'oggetto venne osservato la prima volta il 2 Novembre, quando erano passate già oltre 12 ore dal massimo avvicinamento a soli 150000 km dal nostro pianeta; nonostante la luminosità ridotta, venne poi seguito su un arco di 13 giorni grazie a una serie di osservazioni "profonde" da Cerro Paranal, quando ormai aveva già oltrepassato la magnitudine apparente 26. Sulla base di 21 osservazioni ottiche, si scoprì che l'asteroide NEO di tipo Apollo aveva un'orbita "risonante" con la nostra, con un periodo di rivoluzione di 2 anni esatti! Era dunque prevedibile che, passati esattamente 2 anni, ci sarebbe stato un altro incontro molto ravvicinato ed è proprio quello che accadrà domani. Va sottolineato però che, prima dell'incontro del 2018, l'orbita era differente e il periodo più breve di 2 anni, dunque la risonanza attuale è una situazione casuale e momentanea, destinata a cambiare dopo l'incontro di domani.

2018 VP1 orb VB

Orbita di 2018 VP1 - Credits: http://astro.vanbuitenen.nl/

 Nominalmente, l'incontro dovrebbe avvenire verso le 12:30 ora italiana, a una distanza di 419000 km dal centro della Terra, poco oltre l'orbita lunare. Tuttavia, a causa del numero limitato di osservazioni e alla loro lontananza nel tempo, le incertezze sono enormi: in termini temporali, parliamo di oltre 3 giorni in più o in meno, quindi l'incontro potrebbe essere già avvenuto! In particolare, se il momento del massimo avvicinamento fosse anticipato intorno alle due di stanotte, allora la distanza minima potrebbe scendere sotto i 6000 km, dunque inferiore al raggio terrestre; pertanto, a quell'ora potrebbe verificarsi un impatto anche se la probabilità che ciò avvenga è piuttosto bassa, 0,41% secondo NASA/cneos e 0,52% secondo ESA/NEODyS. Purtroppo, sarà difficile affinare queste stime all'ultimo momento tramite nuove osservazioni; infatti, l'oggetto si avvicinerà da una direzione prospetticamente vicina al Sole e avrà quindi anche una illuminazione sfavorevole (in controluce); l'elevato angolo di fase e la ridotta elongazione solare lo rendono impossibile da osservare, se non al momento del massimo avvicinamento, come illustrato dal grafico sottostante della magnitudine apparente (calcolata per un passaggio nominale e non per l'impatto, ovviamente!). 

2018 VP1 mt VB

Traiettoria e magnitudine apparenti di 2018 VP1 - Creditshttp://astro.vanbuitenen.nl/ - Processing: Marco Di Lorenzo

 In ogni caso non dobbiamo preoccuparci perchè 2018 VP1 è troppo piccolo per costituire una minaccia: la sua magnitudine assoluta H è 30,9 e questo implica un diametro probabile di 2,3 metri (comunque compreso tra 1,8 e 4 metri, al variare dell'albedo superficiale). Un oggetto roccioso di queste dimensioni avrebbe una massa di poche decine di tonnellate e, entrando in atmosfera a una velocità di 14,6 km/s, lì svilupperebbe una energia modesta, pari all'esplosione di qualche quintale di tritolo molti km sopra la superficie terrestre. Anche nella remota eventualità di una rotta di collisione con la Terra, quindi, l'oggetto è destinato a disintegrarsi in atmosfera e gli eventuali frammenti sopravvissuti avrebbero una massa contenuta e giungerebbero a Terra con una velocità relativamente bassa (poche centinaia di km/h); solo cadendo in un'area densamente abitata potrebbero ferire delle persone e, dai dati storici, sappiamo che questo è un evento estremamente raro, documentato solo in una o due occasioni. Se invece, come è probabile, l'impatto non si verificasse, ci sarà un'altra opportunità nel 2025, con una probabilità ancor più bassa, almeno per ora; c'è persino la concreta possibilità che, passando a una distanza maggiore di quella prevista, l'asteroide non venga riscoperto e di lui si potrebbero definitivamente perdere le tracce...

 

https://en.wikipedia.org/wiki/2018_VP1

 

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Letto: 226 volta/e Ultima modifica Martedì, 03 Novembre 2020 05:36
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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