Scritto: Venerdì, 04 Settembre 2020 09:18 Ultima modifica: Venerdì, 04 Settembre 2020 09:10

La Luna si sta arrugginendo: colpa della Terra?


La scoperta di ematite alle alte latitudini lunari sta offrendo agli scienziati un nuovo importante tassello sull'evoluzione del nostro satellite.

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Mappa dell'ematite. Mappa dell'ematite. Crediti: Shuai Li

L'ematite è un minerale del ferro, un ossido che per formarsi necessita di aria e di acqua (cioè di ossigeno, con il quale il ferro è altamente reattivo).
La Luna, invece, è essenzialmente priva di aria e l'acqua presente è ghiacciata e concentrata per lo più nelle regioni polari. In sostanza, il nostro satellite sia fuori che dentro è privo di ossigeno e quindi sulla sua superficie prevale il ferro metallico incontaminato. Inoltre, l'idrogeno nel vento solare colpisce la superficie lunare (che è priva della protezione di un campo magnetico) ed agisce in opposizione all'ossidazione perché è un agente riducente che "dona" i suoi elettroni ai materiali con cui interagisce (contrariamente, l'ossidazione si verifica a causa di una perdita di elettroni). Per cui, se il ferro arrugginito è piuttosto normale sulla superficie di Marte che ha ospitato in passato ambienti abitabili. l'ematite portata alla luce sulla Luna dalla missione indiana Chandrayaan-1 è piuttosto sconcertante.

Un nuovo studio pubblicato su Science Advances esamina questi dati. L'autore principale Shuai Li, dell'Università delle Hawaii, ha lavorato con le informazioni sulla riflettanza sperspettrale acquisiti dal Moon Mineralogy Mapper (M3) di Chandrayaan-1, costruito dal Jet Propulsion Laboratory della NASA.

"Quando ho esaminato i dati M3 nelle regioni polari, ho scoperto che alcune caratteristiche e modelli spettrali sono diversi da quelli che vediamo alle latitudini inferiori o ai campioni Apollo", ha detto Li. "Ero curioso di sapere se fossero possibili reazioni acqua-roccia sulla Luna. Dopo mesi di indagini, ho capito che stavo vedendo la firma dell'ematite".

Prima di tutto è emerso che la distribuzione dell'ematite mostra una notevole corrispondenza con le tracce d'acqua, precedentemente identificate, legate agli impatti. Durante questi eventi, quindi, il ghiaccio d'acqua potrebbe mescolarsi con la regolite lunare, andare in profondità e sciogliersi.
In secondo luogo, gli scienziati hanno notato che l'ematite è distribuita principalmente sul lato della Luna rivolto verso il nostro pianeta e questo è davvero interessante perché "l'ematite potrebbe essere correlata alla Terra", ha detto Li.
"Questo mi ha ricordato una scoperta della missione giapponese Kaguya secondo cui l'ossigeno dell'alta atmosfera terrestre può essere soffiato sulla superficie lunare dal vento solare quando la Luna si trova nella coda magnetica terrestre. Quindi, l'ossigeno atmosferico della Terra potrebbe essere il principale ossidante per la produzione di ematite" sulla Luna.

Il campo magnetico terrestre scorre dietro al nostro pianeta come una manica a vento. Durante la fase di luna piena, il nostro satellite si trova nella coda magnetica terrestre che fa da mezzo mediatore: oltre a trasportare ossigeno sulla Luna dal nostro pianeta, blocca anche oltre il 99% del vento solare, il che significa che il fastidioso agente riducente (l'idrogeno) non si inserisce completamente nel processo di ossidazione. Tra l'altro la Luna, miliardi di anni fa era più vicina alla Terra quindi è probabile che questo meccanismo fosse molto più efficace nel passato.

Tuttavia, il mistero non è completamente risolto.
"È interessante notare che l'ematite non è assolutamente assente dal lato più lontano della Luna, dove l'ossigeno terrestre non dovrebbe essere arrivato, anche se sono state osservate molte meno esposizioni".
"La piccola quantità di acqua (<~ 0,1% in peso) osservata alle alte latitudini lunari potrebbe essere stata sostanzialmente coinvolta nel processo di formazione dell'ematite sul lato lunare opposto, il che ha importanti implicazioni per l'interpretazione dell'ematite osservata su alcuni oggetti poveri d'acqua come gli asteroidi di tipo S".

"Questa scoperta ridisegnerà la nostra conoscenza sulle regioni polari della Luna", ha commentato Li. "La Terra potrebbe aver giocato un ruolo importante nell'evoluzione della superficie lunare".

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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