Scritto: Domenica, 30 Agosto 2020 21:09 Ultima modifica: Lunedì, 31 Agosto 2020 05:19

Grazie, Sagittarius!


La galassia nana in via di assorbimento da parte della Via Lattea potrebbe avere innescato in quest'ultima ondate di formazione stellare, una delle quali ha dato origine al Sole.

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A sinistra, traiettoria della galassia nana con indicazione dei luoghi in cui sono avvenute le tre "collisioni" con la Via Lattea. A destra, i corrispondenti picchi di formazione stellare nella popolazione del disco, utilizzando lo stesso codice di colorigalattico A sinistra, traiettoria della galassia nana con indicazione dei luoghi in cui sono avvenute le tre "collisioni" con la Via Lattea. A destra, i corrispondenti picchi di formazione stellare nella popolazione del disco, utilizzando lo stesso codice di colorigalattico Credits: Gabriel Pérez D'az, SMM (IAC) - Processing: Marco Di Lorenzo

 La galassia nana del Sagittario, oggi nascosta dietro le regioni centrali della Via Lattea, ha attraversato più volte il disco galattico, compiendo orbite sempre più strette che preludono a un suo smembramento e ad una fusione con la nostra galassia; si tratta di un fenomeno di "cannibalismo" comune, che deve essere avvenuto più volte in passato e che ha accresciuto e rimodellato la Via Lattea nel corso dei miliardi di anni. Alcuni ritengono che anche l'attule struttura a spirale della Via Lattea si stata determinata da questi incontri.

 La piccola galassia ellittica del Sagittario, scoperta nel 1994, ha perso lungo il suo percorso molte stelle a causa delle forze mareali, dando origine al cosiddetto "Sagittarius Stream"; inoltre, anche se ha una massa 10000 volte più piccola della Via Lattea, ha esercitato a sua volta la sua attrazione gravitazionale sulla Via Lattea, causando increspature e addensamenti nella polvere interstellare e nel gas del disco ed innescando la formazione di nuove generazioni di stelle, ad un tasso molto maggiore del normale.

 La prima di queste "collisioni" avvenne circa sei miliardi di anni fa, seguita da altre due attraversamenti del disco, 2 miliardi e 1 miliardo di anni fa, come illustrato nell'immagine di apertura.  Secondo i risultati presentati in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, basato anche sui cataloghi Gaia, durante il primo di questi eventi la galassia nana potrebbe essere stata la diretta responsabile della comparsa del Sole e del Sistema Solare, In alternativa, potrebbe avere comunque innescato la nascita di stelle anche più massicce della nostra e che, dopo alcune decine di milioni d'anni, sarebbero esplose disseminando la futura nube protosolare di elementi pesanti  grazie ai quali la vita è apparsa sul nostro pianeta.

Gaia Sagittarius Dwarf infographic 

Illustrazione dei passaggi successivi della galassia nana del Sagittario mentre orbita intorno alla nostra galassia, e il suo impatto sull'attività di formazione stellare della Via Lattea, dedotto sulla base dei dati della missione Gaia - credits: ESA

 I ricercatori hanno esaminato le luminosità, le distanze e i colori delle stelle all'interno di una sfera di circa 6500 anni luce intorno al Sole e hanno confrontato i dati con i modelli di evoluzione stellare esistenti. Secondo Totàs, l'idea che la galassia nana possa aver avuto un tale effetto ha molto senso. Come racconta Tomàs Ruiz-Lara, ricercatore presso l'Instituto de Astrofàsica de Canarias (IAC) e autore principale del nuovo studio, "Quando abbiamo esaminato i dati gaia sulla Via Lattea, abbiamo trovato tre periodi di intensa formazione stellare che hanno raggiunto il picco di 5,7, 1,9 e 1 miliardo di anni fa, corrispondenti ai periodi in cui si ritiene che il Sagittario sia passato attraverso il disco della Via Lattea"

 Aggiunge Carme Gallart, co-autore dell'articolo e anche lui della IAC, "Non sappiamo se la particolare nube di gas e polvere che si è trasformata nel Sole sia collassata a causa della galassia nana del Sagittario o meno. Ma è uno scenario possibile perché l'età del Sole è coerente con una stella formata a seguito dell'effetto Sagittario".

 Si tratta di ipotesi difficili da verificare ma sicuramente suggestive; forse dovremmo esprimere la nostra gratitudine a questa piccola galassia dal destino segnato!

 

Riferimenti
https://sci.esa.int/web/gaia/-/galactic-crash-may-have-triggered-solar-system-formation
https://sci.esa.int/web/gaia/-/dwarf-galaxy-collisions-make-stars-from-in-milky-way

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Credits: Gabriel Pérez D'az, SMM (IAC)

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