Scritto: Mercoledì, 12 Agosto 2020 11:07 Ultima modifica: Mercoledì, 12 Agosto 2020 13:15

TESS completa la scansione del cielo


Il 4 luglio si è conclusa la missione primaria del satellite cerca-pianeti, con la copertura quasi completa dell'intera volta celeste. Vediamo cosa ne è venuto fuori finora.

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Illustrazione artistica del satellite della NASA al lavoro.  Illustrazione artistica del satellite della NASA al lavoro.  Credits: Goddard Space Flight Center della NASA 

 Il "Transiting Exoplanet Survey Satellite" (TESS), da molti definito il successore di Kepler, venne lanciato da Cape Canaveral il 18 aprile 2018. Dopo meno di un mese effettuò un gravity assist con la Luna che gli permise di raggiungere la sua orbita definitiva, inclinata di 40° rispetto a quella lunare e con un periodo di rivoluzione che è esattamente la metà di essa, allo scopo di ridurre al minimo le interferenze da parte del satellite naturale. Dopo una serie di test d'obbligo, il 25 luglio 2018 sono iniziate le operazioni scientifiche, proprio mentre Kepler esauriva il suo combustibile e terminava la sua gloriosa missione decennale.

 Al contrario di Kepler, che con il suo singolo telescopio ad ampio campo ha concentrato le sue ricerche in regioni ristrette di cielo, TESS riesce a sorvegliare in ogni istante strisce di cielo decisamente ampie (settori di 24° x 96°), grazie alle sue quattro telecamere ad ampio campo di vista. La missione ha trascorso il suo primo anno osservando 13 settori che comprendono il cielo meridionale e poi un altro anno per scansionare il cielo settentrionale. In poco meno di 2 anni, TESS ha completato quindi la intera scansione di gran parte della volta celeste, rilevando le minime variazioni di luminosità nelle stelle osservate. A conclusione di questa "missione primaria", viste le buone condizioni del veicolo e la riserva disponibile di carburante, inizia per TESS la cosiddetta missione estesa, che riparte dall'emisfero sud ma con criteri diversi. Il team TESS ha introdotto miglioramenti al modo in cui il satellite raccoglie ed elabora i dati, consentendo alle telecamere di acquisire un'immagine completa ogni 10 minuti, tre volte più velocemente rispetto alla missione principale. Inoltre, una nuova "modalità veloce" consente di misurare la luminosità di migliaia di stelle ogni 20 secondi, consentendo a TESS di risolvere meglio i cambiamenti di luminosità causati dalle oscillazioni stellari e di catturare eruzioni da stelle attive in maggiore dettaglio.

Tess primarycoverage

La copertura della volta celeste da parte di TESS durante la missione primaria, in coordinate eclittiche. - Credits: Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center

 Questi cambiamenti rimarranno in vigore per la durata della missione estesa, che sarà completata nel settembre 2022. Dopo aver trascorso un anno a fotografare il cielo meridionale, TESS impiegherà altri 15 mesi per raccogliere ulteriori osservazioni a nord e per rilevare le aree lungo il eclittica, zona che il satellite non ha ancora ripreso. Si parla quindi di un'attività prolungata almeno fino alla fine del 2023.

 Finora, TESS ha permesso di identificare oltre 2200 potenziali pianeti e, per 66 di questi, c'è stata una conferma tramite osservazioni effettuate con altri metodi da Terra. Per confronto, Kepler ha scoperto 2751 pianeti confermati e altri 3107 candidati ancora da confermare; in totale, ormai siamo a giunti a catalogare 4197 pianeti confermati, all'interno di 3109 diversi sistemi planetari. Graficamente, questi risultati sono illustrati nelle immagini sottostanti, tratte dal simulatore eyes-on-exoplanets messo a disposizione dalla NASA.

 Tess Kepler discoveries

Visualizzazione della distribuzione delle stelle con esopianeti candidati e confermati dalle rassegne Kepler e TESS. Il Sole è al centro in ogni riquadro - Credits: NASA's Exoplanet Archive - Processing: Marco Di Lorenzo 

 Tra le più recenti scoperte riguardanti gli esopianeti, c'è il primo pianeta di dimensioni terrestri osservato da TESS; chiamato TOI 700 d, si trova nella zona abitabile, l'intervallo di distanze in cui le condizioni potrebbero consentire la presenza di acqua liquida sulla superficie. TESS ha rivelato un pianeta appena nato attorno alla giovane stella AU Microscopii e ha trovato un corpo delle dimensioni di Nettuno in orbita attorno a due soli .

 Oltre alle sue scoperte planetarie, TESS ha osservato l'esplosione di una cometa nel nostro sistema solare, numerose stelle che esplodono ed ha persino rivelato come un buco nero in una galassia lontana distruggesse una stella simile al Sole . 

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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