I due potenziali pianeti extrasolari orbitano attorno alla stella Lacaille 9352 (o GJ 887) nella costellazione del Pesce Australe. Oltre ad essere probabilmente rocciosi, orbitano al limite della zona abitabile della loro stella ospite per cui potrebbe esistere acqua allo stato liquido sulla loro superficie e potrebbero ospitare ambienti favorevoli alla vita.

Lacaille 9352 ha circa la metà della massa del nostro Sole ed è una nana rossa.
Dato che queste stelle sono meno calde della nostra, i pianeti che cadono nella fascia abitabile, hanno orbite molto più strette rispetto a quella terrestre attorno al Sole.
Nella nostra galassia sono stati scoperti molti esopianeti attorno a nane rosse, che sono un tipo stellare molto diffuso. Tuttavia, le nane rosse sono piuttosto turbolente: espulsioni di massa coronale e brillamenti frequenti potrebbero spogliare le atmosfere dei pianeti in orbita e renderli inospitali.
In questo, però, GJ 887 sembra diversa perché è incredibilmente tranquilla: mostra un'attività stellare molto bassa e la sua luminosità rimane più o meno costante. Ciò la rende sicuramente interessante.

La stella è stata studiata all'European Southern Observatory su La Silla, in Cile, con lo strumento High Accuracy Radial velocity Planet Searcher (HARPS), uno è uno spettrografo per velocità radiali che studia le sottili oscillazioni di luminosità che si manifestano quando le stelle traballano un po' sotto un'influenza gravitazionale.
In GJ 887 tali dati hanno mostrato due distinti segnali periodici. Così gli astronomi hanno cercato negli archivi e, grazie a 200 giorni di osservazioni tra il 2002 ed il 2004, hanno potuto confermare i due pianeti.

Uno dei due, GJ 887b, ha una massa minima di circa 4,2 masse terrestri e orbita attorno alla stella una volta ogni 9,3 giorni. GJ 887c ha una massa minima di circa 7,6 masse terrestri e orbita attorno alla stella una volta ogni 21,8 giorni.
Queste masse collocano gli esopianeti nella categoria "super-Terra" ma senza ulteriori studi, è impossibile confermare la loro natura rocciosa.

C'è anche un terzo segnale rilevato da HARPS solo una volta, però. Questo potrebbe essere una super-Terra di 8,3 masse terrestri  proprio nel mezzo della zona abitabile della stella, con un periodo orbitale di 50,7 giorni.
Ma gli scienziati non sono convinti: "il terzo segnale è in dubbio, potrebbe essere collegato all'attività stellare", hanno scritto nel documento pubblicato su Science.

Il James Webb Space Telescope, il cui lancio è previsto per il prossimo anno, potrà dirci molto di più su questo sistema planetario ad un passo da noi.