Scritto: Martedì, 04 Giugno 2013 10:33 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

A caccia di pianeti: un raro allineamento stellare offrirà una grande opportunità per Proxima Centauri


Nel mese di ottobre 2014 e di febbraio 2016 si verificherà un raro allineamento stellare quando Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole, passerà davanti ad altre due stelle.
L'evento offrirà un'opportunità senza precedenti per i cacciatori di pianeti.

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Proxima Centauri - allineamento

Credit:NASA, ESA, K. Sahu and J. Anderson (STScI), H. Bond (STScI and Pennsylvania State University), M. Dominik (University of St. Andrews), and Digitized Sky Survey (STScI/AURA/UKSTU/AAO)

Nel mese di ottobre 2014 e di febbraio 2016 si verificherà un raro allineamento stellare quando Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole, passerà davanti ad altre due stelle.
L'evento offrirà un'opportunità senza precedenti per i cacciatori di pianeti.

Le nane rosse sono la classe di stelle più comune nella nostra Galassia: ci sono circa 10 nane rosse per ogni stella simile al nostro Sole. Sono meno massicce di altre e per questo, tendono ad avere in orbita pianeti più piccoli. Questa caratteristica le rende luoghi ideali per cercare esopianeti simili alla Terra.

I precedenti tentativi di individuare pianeti intorno a Proxima Centauri non hanno avuto successo ma gli astronomi ritengono che, proprio con il prossimo allineamento, possa crearsi l'occasione giusta.

D'altra parte il sistema Alpha Centauri ha acquistato ancor più interesse, da quando, ad ottobre 2012, grazie allo strumento HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) installato sul telescopio all'Osservatorio dell'ESO in Cile, gli astronomi hanno scoperto un pianeta in orbita intorno ad Alpha Centauri B: il pianeta extrasolare più vicino conosciuto, il primo ad avere una massa simile a quella terrestre e ad orbitare intorno ad una stella simile al nostro Sole.

Per il prossimo allineamento, gli astronomi sfrutteranno l'effetto microlensing.
Il microlensing si verifica quando una stella in primo piano passa vicino alla stella più distante sullo sfondo, secondo la nostra visuale. Allora, le deformazioni della luce della stella di sfondo, possono dare maggiori informazioni sul sistema in primo piano analizzato, come la massa, quindi la temperatura, il diametro e simili.

Questi eventi vanno da pochi minuti ad alcune ore e gli spostamenti delle stelle di fondo, rispetto alle loro posizioni reali nel cielo, verranno utilizzate per misurare la massa di Proxima Centauri: maggiore sarà l'offset e maggiore sarà la massa della stella. Se la nana rossa ha dei pianeti, i loro campi gravitazionali produrranno un secondo piccolo spostamento di posizione.

Dato che Proxima Centauri è così vicino alla Terra, la zona di cielo deformato dal suo campo gravitazionale è più grande per le stelle più lontane e questo renderà la ricerca un po' più semplice. Ma d'altra parte, gli spostamenti saranno in realtà sempre molto piccoli, troppo per poter essere rilevati anche dai più potenti telescopi terrestri, così il miglior candidato per la prossima battuta di caccia, sarà Hubble.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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