Scritto: Mercoledì, 15 Maggio 2013 06:06 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

AR 1748 lo ha fatto di nuovo: continuano i brillamenti solari di classe X


Dopo i brillamenti solari del 12 e del 13 maggio che avevano fatto registrare il primo brillamento di classe X e il più potente di quest'anno, continua l'attività della regione AR 1748, sul lato sinistro del Sole.

Il record registrato due giorni fa con il brillamento di classe X2.8, il sedicesimo flare di classe X e il terzo bagliore più intenso di questo ciclo solare, è durato decisamente poco.

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14 maggio 2013 flare clsse X3.2

Credit: NASA/SDO/AIA

Dopo i brillamenti solari del 12 e del 13 maggio che avevano fatto registrare il primo brillamento di classe X e il più potente di quest'anno, continua l'attività della regione AR 1748, sul lato sinistro del Sole.

Il record registrato due giorni fa con il brillamento di classe X2.8, il sedicesimo flare di classe X e il terzo bagliore più intenso di questo ciclo solare, è durato decisamente poco: il 14 maggio alle 17:01 UTC ecco un nuovo evento, questa volta di classe X3.2, proprio mentre il comandante Hadfield e l'Expedition 35 stavano tornano a casa dalla Stazione Spaziale Internazionale. Anche questo brillamento è stato seguito da un'espulsione di massa coronale, in direzione di Mercurio.

Finora, nessuno dei CME (Coronal Mass Ejection) era diretto verso la Terra ma il loro effetto si è fatto comunque sentire nella nostra atmosfera, rilevato anche dall'Italia. Di seguito un grafico pubblicato sul sito spaceweather.com, a cura di Roberto Battaiola, Milano, ottenuto monitorando una lontana stazione radio sulla frequenza di 21.75 kHz:

13 maggio 2013 flare classe X

Ma non è finita qui. Il Sole si è proprio scatenato!
Ieri, 15 maggio, la regione attiva AR1748 ha prodotto il quarto flare di classe X, meno intenso dei precedenti, alle 01:52 UTC, catturato nell'estremo ultravioletto dal NASA Solar Dynamics Observatory (SDO).

15 maggio 2013 flare classe X

Credit: NASA/SDO/AIA

Le macchie solari appaiono più scure perché sono relativamente più fredde rispetto alla zona circostante ma osservate alla lunghezze d'onda ultraviolette e a raggi x, risultano brillanti ed incandescenti. Anche se molto più piccole del Sole, sono spesso più grandi della Terra!

AR 1748 non è ancora di fronte al nostro pianeta ma questo brillamento potrebbe aver prodotto un'espulsione di massa coronale con una componente in direzione della Terra.

Regione solare attiva AR1748

Credit: NASA/SDO/AIA

In base alle immagini ottenute da SDO, sembrerebbe che questa regione attiva, non solo sta ovviamente ruotando verso di noi, ma sta anche cambiando forma: a quanto pare i piccoli gruppi che la compongono si stanno unendo.

Letto: 3621 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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