Scritto: Martedì, 15 Ottobre 2019 05:13 Ultima modifica: Mercoledì, 16 Ottobre 2019 07:16

Nuove lune: Saturno batte Giove 82 a 79


Il numero totale di lune di Saturno sale a 82 con la scoperta di 20 nuove lune. Ora, il "Signore degli anelli" ne ha più di Giove, fermo a 79.

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Rappresentazione artistica delle nuove 20 lune di Saturno appena scoperte. Rappresentazione artistica delle nuove 20 lune di Saturno appena scoperte. Crediti: Carnegie Institution for Science / NASA / JPL-Caltech / Space Science Institute / Paolo Sartorio / Shutterstock

Ciascuna delle lune appena individuate ha un diametro di circa cinque chilometri.

Le lune esterne di Saturno sono state suddivise in tre diversi gruppi per inclinazione orbitale: Inuit, Nordico, e Gallico (ed hanno tutti nomi legati alle rispettive miologie).
Il primo è un insieme di satelliti naturali irregolari che seguono orbite simili ad una distanza compresa tra 11 e 18 milioni di chilometri dal pianeta, con un'inclinazione tra 40 e 50 gradi e un'eccentricità tra 0,15 e 0,48.
Il secondo è un insieme di satelliti naturali irregolari che seguono orbite simili con un semiasse maggiore compreso tra 12 e 24 milioni di chilometri, un'inclinazione orbitale compresa tra 136 e 175 gradi ed un'eccentricità compresa tra 0,13 e 0,77. A differenza del gruppo Inuit e gruppo Gallico, i parametri orbitali dei membri di questo gruppo sono molto diversi. Il gruppo nordico può quindi essere considerato come l'unione di vari sottogruppi con parametri orbitali e fisici omogenei. Del macro gruppo Nordico fa parte anche Febe, la prima luna visitata dalla sonda Cassini appena giunta nel sistema di Saturno nel 2004.
Il terzo è un insieme di satelliti irregolari che seguono orbite in moto progrado e molto simili tra loro. La loro distanza da Saturno varia tra 16 e 19 milioni di chilometri, con un'inclinazione orbitale tra 35 e 40 gradi ed un'eccentricità di circa 0,53.

Come si può vedere dalla pagina di dettaglio dei parametri orbitali, i nomi provvisori delle nuove lune vanno da S/2004 S20 a S/2004 S39.
Le due più vicine al pianeta impiegano due anni per compiere un'orbita completa, quelle più distanti impiegano più di tre anni.

Tre di esse, S/2004 S 24, S/2004 S29, ed S/2004 S31 ruotano attorno a Saturno con un movimento progrado (cioè nella stessa direzione di rotazione del pianeta intorno al proprio asse). Le ultime due si inseriscono nel gruppo di lune esterne Inuit; mentre la prima, con un'inclinazione di 36 gradi, entra nel gruppo Gallico ma orbita molto più lontano dal pianeta rispetto a qualsiasi altra luna prograda conosciuta finora, segno che deve essere spinta in quella posizione nel corso della storia. Secondo gli scienziati questi oggetti potrebbero essere ciò che resta di una luna più grande andata distrutta.
Analogamente, le 17 lune retrograde (cioè che orbitano in direzione opposta al pianeta attorno al proprio asse) recentemente annunciate e, tutte appartenenti al gruppo Nordico, hanno inclinazioni simili ad altre lune saturniane retrograde già note, indicando che probabilmente sono anch'esse frammenti di una luna madre che non esiste più. Una di queste, S/2004 S 26, con un semiasse maggiore di 26 milioni di chilometri, è diventata la luna più lontana di Saturno ad oggi conosciuta.

S/2004 S 26, la luna più lontana conosciuta di Saturno, scoperta con il telescopio Subaru. - Crediti: Scott Sheppard

"Questo tipo di raggruppamento di lune esterne è visibile anche attorno a Giove e sta ad indicare che si sono verificate violente collisioni tra lune nel sistema di Saturno o con oggetti esterni, per esempio dovute al passaggio di asteroidi o comete ", ha spiegato Scott S. Sheppard del Carnegie Institution for Science che ha guidato la ricerca e, nel 2017, aveva scoperto 12 nuove lune attorno a Giove.
Le lune di Saturno sono state scoperte usando il telescopio Subaru in cima a Mauna Kea alle Hawaii. Oltre a Sheppard, hanno fatto parte del team di osservazione: David Jewitt dell'UCLA e Jan Kleyna dell'Università delle Hawaii.
La scoperta è stata da poco annunciata dall'International Astronomical Union’s Minor Planet Center,

"Nel giovane Sistema Solare, il Sole era circondato da un disco rotante di gas e polveri da cui nacquero i pianeti. Si ritiene che un disco simile di gas e polveri circondasse anche Saturno durante la sua formazione", ha detto Sheppard. "Il fatto che queste lune scoperte di recente ancora orbitano attorno a Saturno dopo la disintegrazione delle lune madri, indica che queste collisioni si sono verificate quando il processo di formazione del pianeta era per lo più completo ed il disco non era più significativo".

Questi piccoli oggetti in orbita attorno a corpi maggiori, pianeti o asteroidi a loro volta in orbita attorno al Sole, sono molto diffusi nel nostro Sistema Solare e convenzionalmente vengono chiamati "lune"o "satelliti naturali". Tuttavia, viste le dimensioni a volte molto ridotte, varrebbe la pena riflettere ulteriormente sulla loro classificazione, così come esistono dei paletti per la definizione di "pianeta" (quei requisiti che hanno portato Plutone ad essere ri-classificato come pianeta nano!). L'amico e collega Marco di Lorenzo aveva scritto un interessate articolo di approfondimento su questo tema.

In ogni caso, ora le lune hanno bisogno di un nome: fino al 6 dicembre prossimo è aperto il contest Name Saturn Moon. Partecipare è semplice: basta decidere un nome, seguendo le linee guida, e twittarlo a @SaturnLunacy, indicando il motivo della scelta, con hashtag: #NameSaturnsMoons.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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