Scritto: Domenica, 22 Settembre 2019 08:58 Ultima modifica: Mercoledì, 25 Settembre 2019 17:21

L'iperbolica Borisov In evidenza


La prima cometa di sicura origine interstellare continua il suo avvicinamento, vediamo gli ultimi sviluppi. Aggiornato il 25/9.

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A sinistra, la prima immagine a colori della cometa, processata per evidenziare (in negativo) i dettagli più deboli. A destra, andamenti nel tempo del numero di osservazioni astrometriche utili e l'arco di tempo in cui sono distribuite, della eccentricità e della data del perielio (con relative fasce di incertezza a 1-sigma) e, infine, della distanza minima di perielio e dell'inclinazione orbitale. A sinistra, la prima immagine a colori della cometa, processata per evidenziare (in negativo) i dettagli più deboli. A destra, andamenti nel tempo del numero di osservazioni astrometriche utili e l'arco di tempo in cui sono distribuite, della eccentricità e della data del perielio (con relative fasce di incertezza a 1-sigma) e, infine, della distanza minima di perielio e dell'inclinazione orbitale. Source: Gemini telescope - NASA/JPL/SSD - Processing: Marco Di Lorenzo

 Aggiornamento: il 24 Settembre l'IAU ha reso nota la nuova designazione della cometa, 2I/Borisov; essa dunque è ufficialmente il secondo oggetto interstellare conclamato. Inoltre, CNEOS ha pubblicato i nuovi parametri orbitali basati su 328 osservazioni astrometriche, di seguito la tabella e i grafici aggiornati degli andamenti; come si vede, l'incertezza sui parametri fondamentali è ormai un ordine di grandezza inferiore a quella iniziale. Per completezza, il Minor Planet Center, sulla base di un insieme più ampio di 472 osservazioni, valuta in 3,372 l'eccentricità e fissa al dicembre 8,467 il perielio. Corretta, più sotto, anche una inesattezza sulla data del Perielio nella precedente determinazione.

Update

 Della C/2004 Q4, detta cometa di Borisov, abbiamo già parlato la settimana scorsa, quando i dati orbitali erano ancora piuttosto grossolani. Negli ultimi giorni si sono accumulate, naturalmente, molte nuove osservazioni e ora sappiamo che l'eccentricità è un po' più bassa di quanto inizialmente stimato; in termini assoluti, però, rimane decisamente elevata e indiscutibilmente iperbolica.

 In effetti, l'eccentricità di questo oggetto ha avuto una storia altalenante e piuttosto curiosa: i primi elementi orbitali, pubblicati 10 giorni fa, sembravano in netto contrasto tra loro, con la pagina JPL che forniva un valore decisamente elevato (superiore a 3,5) e il Minor Planet Center che suggeriva un valore leggermente inferiore a 3,1; questo lo si vede nei primi due riquadri dell'immagine seguente, che è un aggiornamento e arricchimento di quella presentata nel precedente articolo.

elements comparison 4a

Evoluzione degli elementi orbitali dall'11 al 21 Settembre, secondo MPC e JPLIAU/MPC - NASA/JPL/SSD - Processing: Marco Di Lorenzo

  Le ultime due revisioni dell'orbita, calcolate dal JPL negli ultimi 5 giorni, sembrano voler riconciliare la dicotomia e puntano verso una eccentricità di 3,45, come mostrato nell'immagine in apertura, sulla destra. Anche la data del perielio sembra ormai volersi stabilizzare a cavallo tra il 7 e l'8 dicembre. Nei 5 giorni precedenti, questi e altri parametri avevano valori stimati incompatibili con quelli attuali; questo potrebbe essere dovuto ad errori sistematici nelle osservazioni ma potrebbe anche derivare da un effettivo cambiamento dell'orbita, a causa di effetti non gravitazionali associati all'emissione di gas, effetti che presto verranno stimati. In ogni caso, rispetto alle prime stime, ora i parametri fondamentali hanno una incertezza quasi 6 volte più piccola e, in particolare, l'errore relativo sull'eccentricità è sceso sotto l'1% mentre l'istante del perielio ha una incertezza di 10,5 ore (per la precisione, queste incertezze si riferiscono al valore di deviazione standard "1σ", quindi un livello di confidenza del 68%; per avere quasi la certezza di coprire il valore vero, bisognerebbe moltiplicarle per 2 o 3).

 Le effemeridi a lungo termine, basate sull'ultima determinazione dell'orbita, suggeriscono che il "radiante" da cui proviene la cometa abbia le seguenti coordinate (incertezza di 3σ ovvero livello di confidenza del 99,7%):

A.R. = 02 h 12 m 40 s (± 25 s) ; DEC = + 59° 19' (± 8')

 Inoltre, la velocità "all'infinito" con cui l'oggetto è entrato nel sistema solare era di 32,71±0,50 km/s e la deviazione della traiettoria interstellare causata dalla gravità del Sole, alla fine, ammonterà a 33,75°±1,05°.

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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