Scritto: Domenica, 08 Settembre 2019 10:45 Ultima modifica: Mercoledì, 11 Settembre 2019 05:49

Sfiorati di nuovo In evidenza


Giovedi sera un asteroide di 10 metri è passato a soli 31500 km di altezza, dentro la fascia dei satelliti geostazionari; venendo contro sole, è stato scoperto solo dopo che ci aveva sfiorati.

Rate this item
(0 votes)
Traiettoria geocentrica di 2019 RP1 (in verde). Si noti la leggera deviazione in corrispondenza del massimo avvicinamento (linea rossa). In giallo la direzione del Sole e in azzurro il vettore velocità della Terra. Si nota anche la Luna ungo la sua orbita. Traiettoria geocentrica di 2019 RP1 (in verde). Si noti la leggera deviazione in corrispondenza del massimo avvicinamento (linea rossa). In giallo la direzione del Sole e in azzurro il vettore velocità della Terra. Si nota anche la Luna ungo la sua orbita. Credits: IAU/MPC - Processing: Marco Di Lorenzo

 A 6 settimane dallo scioccante incontro con 2019 OK, un oggetto NEO decisamente grande e pericoloso che il 25 luglio è passato a 71350 km dalla Terra con un preavviso minimo, la sera del 5 Settembre siamo stati nuovamente sfiorati da un asteroide senza alcun preavviso. Stavolta si tratta di un oggetto 8 volte più piccolo e presumibilmente innocuo, ma la distanza minima è stata la metà di quella già ridotta del suo precedessore.

 Ribattezzato 2019 RP1, è stato avvistato per la prima volta dal "solito" telescopio del Catalina Sky Survey in Arizona, intorno alle 6 UT del giorno 6; l'oggetto, immortalato su 7 riprese su un arco temporale di 71 minuti, mostrava una magnitudine apparente intorno a 17,5 ed aveva appena attraversato l'equatore celeste, nella costellazione dell'Acquario; si muoveva rapidamente verso ENE, alla notevole velocità di 23 secondi d'arco al minuto. Passate 2,5 ore, è stato fotografato anche dall'osservatorio di Magdalena Ridge a Socorro (New Mexico) e poi da diversi altri siti, compreso l'osservatorio friulano di Farra d'Isonzo. L'ultimo avvistamento, a quasi 24 ore dal primo, è di nuovo avvenuto negli Stati Uniti e precisamente all'osservatorio di Mc Donald a Fort Davis, Texas; in quel momento, l'asteroide era diventato una insignificante stellina di magnitudine 20.5 ed è stato poi perso definitivamente.

2019 RP1 orbit

Orbita di 2019 RP1 nel Sistema Solare interno - Credits: http://astro.vanbuitenen.nl/

 L'analisi delle 28 osservazioni effettuate da 8 diversi siti ha mostrato che l'asteroide si muove su un'orbita decisamente allungata e inclinata che lo porta ben dentro l'orbita di Mercurio e oltre quella di Marte, come si vede nel diagramma qui sopra; a causa del breve arco temporale, i parametri relativi non sono molto precisi (ad esempio, il semiasse maggiore ha una incertezza di 120mila km e il periodo di rivoluzione circa 11 ore). Questo compromette la nostra capacità di prevedere con esattezza i futuri incontri: quando tornerà a farci visita nel 2028, infatti, la traiettoria nominale passerà a 24 milioni di km da noi ma c'è una piccola possibilità che possa passare di nuovo molto vicino, a soli 540mila km o anche meno; in ogni caso, un possibile impatto sembra da escludersi e comunque, con quel diametro, causerebbe solo un bolide molto luminoso senza pericoli per la popolazione.

2019 RP1 plots

Andamenti della magnitudine apparente (blu) e della elongazione dal Sole (rosso) di 2019 RP1; la zona nel rettangolo giallo, intorno al momento del massimo avvicinamento, è quella ingrandita in basso - Data source: Horizons/SSD/JPL/<NASA - Processing/Plots: Marco Di Lorenzo

 Il motivo per cui non è stato avvistato prima del massimo avvicinamento è evidente guardando questi diagrammi, dal momento che l'asteroide proveniva dalla regione interna della sua orbita e risultava prospetticamente vicino al Sole, a circa 26° da esso (la cosiddetta elongazione); questa situazione geometrica sfavorevole, tra l'altro, ne determinava anche l'estrema debolezza poiché era illuminato "in controluce" e la magnitudine apparente cadeva oltre la trentesima fino ai primi giorni di Settembre e comunque sopra la venticinquesima fino a mezz'ora prima del massimo avvicinamento; perciò, sarebbe risultato comunque invisibile anche ad un ipotetico telescopio spaziale opportunamente schermato per vedere quelle regioni...

closer 190908

  Nella graduatoria degli ultimi 12 mesi, si tratta del settimo passaggio più ravvicinato ma è l'unico con un oggetto così grande entro una decina di raggi terrestri (gli altri "close-approacher" hanno diametri stimati tra 1,3 e 6 metri). Tutto questo è mostrato nella graduatoria qui sopra, tratta naturalmente dalla rubrica NeoNews alla quale si rimanda sempre per ulteriori dettagli ed aggiornamenti.

Altre informazioni su questo articolo

Read 516 times Ultima modifica Mercoledì, 11 Settembre 2019 05:49
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Latest from Marco Di Lorenzo (DILO)

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Please enable the javascript to submit this form

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 21 Settembre (ore 20)

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 21 Settembre, ore 20).

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 21/9 [Last update: sep,21

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 22/9/19). 

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubbe Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 21/9 [Last update: sep,21].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 21/9 - Sol 290]

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 13/8/19).

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 22 Settembre [updated on Sep,22]

HOT NEWS