Scritto: Sabato, 25 Maggio 2019 10:35 Ultima modifica: Venerdì, 07 Giugno 2019 05:23

1999 KW4 torna a farci visita


Stanotte questo famoso asteroide doppio passerà a soli 5 milioni di km dalla Terra; succede ogni 17 anni, vediamo perchè.

Rate this item
(0 votes)

Aggiornamento del 5 giugno: disponibili i nuovi dati orbitali, basati su oltre 3600 osservazioni ottiche e 37 misure radar; adesso l'incertezza sul semiasse maggiore è poco oltre 10 metri, 3,5 volte più piccola del valore, già strabiliante, di 4 settimane fa! Nonostante questo, continuano a non esserci dati su eventuali accelerazioni non gravitazionali, presumibilmente trascurabili.

Aggiornamento del 27 Maggio: in attesa dei nuovi dati orbitali, sono state aggiunte parti "mancanti" nel testo e anche una nuova immagine con il modello di accelerazione superficiale di 1994 KW4-Alpha.

 Il suo nome ufficiale, dal 2013, sarebbe "66391" tuttavia è più facile ricordarlo con la sigla iniziale provvisoria, almeno fino a quando la International Astronomical Union (IAU) non adotterà un nome "di fantasia" più semplice.

 Scoperto, come appunto suggerisce la sigla, nel 1999 e precisamente il 20 Maggio dall'osservatorio robotizzato LINEAR di Socorro (New Mexico), due settimane dopo passò a una distanza minima di 31,5 milioni di km, decisamente troppo grande per poter essere osservato anche con il radar. Andò meglio due anni dopo, quando passò a meno di 5 milioni di km alle 23:31 UT del 25 Maggio 2001; per l'esattezza, grazie alla squisita precisione delle misure radar, sappiamo che in quella occasione il centro dell'asteroide era passato a una distanza di 4836856,608 km dal centro della Terra, con una incertezza di soli 33 metri. Quelle misure così accurate, unite al gran numero di osservazioni ottiche su una finestra di tempo molto ampia, hanno consentito di calcolarne anche l'orbita con estrema precisione e in effetti questo asteroide ha una delle orbite meglio conosciute in assoluto; ad esempio, l'errore sul semiasse maggiore è circa 38 metri, persino migliore di quello relativo a celebri NEO molto studiati come 1950 DA e Apophis; solo nel caso di Bennu l'incertezza è migliore e arriva a soli 6 metri e, di fatto, è molto difficile essere ancora più precisi perché, andando oltre le 10 cifre significative, siamo vicini ai limiti stessi della definizione "metrologica" del metro e dell'unità astronomica!

 Peraltro, contrariamente a quanto succede negli altri casi citati, su questo NEO non ci sono dati disponibili sui parametri non-gravitazionali, segno che l'effetto della pressione di radiazione termica (il cosiddetto effetto Yarkovsky o YORP) o di eventuali getti gassosi è del tutto trascurabile. In realtà, si spera di misurare tale effetto proprio nell'attuale passaggio ravvicinato e c'è chi afferma che essa stia effettivamente modificando il dato di anomalia media osservata; è stato anche proposto che l'effetto YORP in questo oggetto venga annullato dall'effetto contrario dalla frizione mareale.

 Asteroid 1994 KW4e

Immagini radar di 1994 KW4 alfa e beta ottenute con il radiotelescopio di Arecibo (la scia è legata al movimento del satellite) - Credits: Dr. Steven Ostro et al. - Processing: Marco Di Lorenzo

 Gli echi radio del 2001 permisero anche di stimare le dimensioni dell'asteroide, con un diametro equatoriale di circa 1,5 km e qullo polare di 1,35 km; inoltre, venne rivelato un periodo di rotazione pari a 2 ore e 46 minuti. Il risultato più interessante delle osservazioni radar fu, però, la scoperta che attorno al corpo principale orbita un secondo asteroide decisamente più piccolo, qualcosa che già si sospettava dalle osservazioni ottiche della curva di luce e che oggi sappiamo essere abbastanza comune tra gli asteroidi NEO. Il corpo maggiore ha una forma molto somigliante a quella dei ben noti asteroidi Bennu e Ryugu, con un rigonfiamento equatoriale e una concavità a medie latitudini; il diametro equatoriale è circa 1,5 km, quello polare 1,35. Il satellite (chiamato S/2001 o anche 1999 KW4-β) è lungo 570 metri, largo circa 400 metri e orbita a 2,6 km dal corpo principale in 17,4 ore; questo moto orbitale ha permesso di stimare la massa del sistema e la densità del corpo principale (1999 KW4-α) in 1970±240 kg/m3, indice di una struttura piuttosto porosa. In effetti, si stima che la porosità del componente alfa sia del 50% mentre per il suo satellite, più denso, dovrebbe essere inferiore al 40%.

1999kw4.surface.acceleration2

Accelerazione superficiale di 1999 KW4 Alpha, tenendo conto della forza centrifuga. Notare come il valore già basso ai poli (3 centomillesimi della gravità terrestre) diventi praticamente nullo all'equatore! - S.J.Ostro et al. - Science  

 L'azione mareale tra i due corpi ha sincronizzato la rotazione e la rivoluzione di Beta (come succede per la nostra Luna); inoltre, la rotazione del componente alfa è così rapida da averlo deformato e, all'equatore, la forza centrifuga eguaglia quasi quella di gravità, rendendo l'oggetto intrinsecamente instabile; in effetti, si è stimato che basterebbe sollevarsi di poco sopra la superficie per entrare in orbita attorno a 1999 KW4-α e non è da escludere che, in passato, del materiale si sia effettivamente staccato dalla sua superficie per poi aggregarsi in orbita e formare, appunto, il satellite Beta. La perdita di materiale, come pure l'azione mareale di Beta, dovrebbero poi avere rallentato Alfa. Inoltre, è stato calcolato che il satellite Beta dovrebbe librare e la sua orbita dovrebbe variare sensibilmente per effetto del campo gravitazionale non sferico di Alfa e a causa degli effetti mareali dovuti al Sole in prossimità del perielio.

1999 KW4 animated

Animazione "artistica" di 1999 KW4 e del suo satellite sincrono - Credits: Dr. Steven Ostro et al.

 Ora, dopo 17 anni esatti, 1999 KW4 torna a farci visita; per la precisione, la massima vicinanza sarà alle 23:05 UT quindi all'1:02 ora italiana e la distanza sarà leggermente superiore, a quella del 2001: 5182015±19 km. Questo valore è decisamente meno preciso rispetto al precedente ma l'errore è destinato a ridursi drasticamente appena saranno disponibili le misure radar.*  La velocità relativa sarà pari a 21,5 km/s.

 1999 KW4 orbit

Orbita di 1999 KW4 (in rosso) e sua proiezione sull'eclittica (in grigio) - Credits: http://astro.vanbuitenen.nl

 A proposito dell'orbita, essa è molto allungata e inclinata, con un perielio ben dentro l'orbita di Mercurio e un afelio poco oltre l'orbita terrestre, come mostrato qui sopra; questo fa rientrare l'asteroide nella classe degli Ateniesi. Dato che il periodo di rivoluzione è di poco superiore a metà di quello terrestre (188 giorni) esso finisce per avvicinarsi al nostro pianeta ogni anno, ma la risonanza imperfetta fa sì che ogni volta la distanza minima sia diversa, oscillando con un periodo di circa 17 anni, come illustrato nel diagramma in apertura.

 La minima distanza possibile per questi passaggi è, naturalmente, quella che separa l'orbita della Terra da quella di 1999 KW4. Si tratta del cosiddetto parametro "MOID" (Minimum Orbit Intersection Distance), che attualmente è pari a 0.0131 unità astronomiche (quasi 2 milioni di km); in effetti, al prossimo ciclo di incontri ravvicinati del 2036, ci andremo molto vicini (0,0155 ua) e ancora più nel 2124 (0.0141 ua). Comunque, per ora, il fatto che il MOID non sia pari a zero ci mette al riparo da possibili impatti con questo oggetto anche se, si sa, le orbite sono soggette a variazioni secolari dovute a perturbazioni di varia natura e quindi non è da escludere che, in un remoto futuro, questo PHA possa realmente diventare una minaccia per il nostro pianeta...

 Quanto alla magnitudine e al cammino apparente sulla volta celeste, ecco i grafici tratti sempre dalla pagina dell'olandese Van Buitenen; come si vede, in questo momento l'oggetto è teoricamente visibile con uno strumento amatoriale (magnitudine apparente inferiore a 13 ed elongazione dal Sole elevata, circa 80°) però al momento del massimo avvicinamento si troverà circa 34° sotto l'equatore celeste, dunque difficilmente visibile alle nostre latitudini; tuttavia, dato il rapido moto apparente verso Nord, già domani sera dovrebbe essere visibile dall'Italia e quello sarà anche il momento di massima luminosità apparente, a causa dell'illuminazione più favorevole; quindi qualche astrofilo potrebbe cimentarsi nell'impresa. In seguito, 1999 KW4 si sposterà nell'emisfero settentrionale, dove rimarrà fino all'inizio dell'autunno, però allontanandosi e indebolendosi per poi rituffarsi verso il Sole.

1999 KW4 mag

1999 KW4 path

 

* I piani per l'antenna di Goldstone sono di iniziare le osservazioni a partire dal momento in cui c'è il passaggio alla minima distanza, anche se negli ultimi giorni un problema tecnico (Klystron) potrebbe inficiare le osservazioni...

 

Riferimenti:

https://earthsky.org/space/double-asteroid-1999-kw4-closest-may-25-2019

https://en.wikipedia.org/wiki/(66391)_1999_KW4

https://echo.jpl.nasa.gov/asteroids/1999KW4/1999kw4.html

https://echo.jpl.nasa.gov/asteroids/1999KW4/1999KW4_planning.2019.html

 

Altre informazioni su questo articolo

Read 1653 times Ultima modifica Venerdì, 07 Giugno 2019 05:23
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Latest from Marco Di Lorenzo (DILO)

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Please enable the javascript to submit this form

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 18 Agosto

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 18 Agosto).

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 19/8 [Last update: aug,19]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 13/8/19). New!

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubbe Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 19/8 [Last update: aug,19].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 19/8 - Sol 257]

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 13/8/19).

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 18 agosto [updated on aug,18]

HOT NEWS