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2018 LA dà spettacolo!

A sinistra la composizione di 6 frames ripresi da una telecamera di sorveglianza (in basso il lampo finale), a destra il segnale di infrasuoni registrato dalla stazione n.147 del CTBTO
A sinistra la composizione di 6 frames ripresi da una telecamera di sorveglianza (in basso il lampo finale), a destra il segnale di infrasuoni registrato dalla stazione n.147 del CTBTO Credits: CTBTO/P.Brown - Processing: M. Di Lorenzo (DILO)

L'ingresso in atmosfera del piccolo asteroide nei cieli del Botswana, l'altroieri pomeriggio, testimoniato da una serie di video e altro...

 Ne avevamo dato notizia ieri mattina, in anteprima... ora ci sono le immagini e nuovi dettagli.

Il piccolo NEO, inizialmente battezzato ZLAF9B2 e poi ufficialmente divenuto 2018 LA, era stato avvistato dal telescopio Catalina/Mt. Lemmon Survey, vicino Tucson, la mattina del 2 Giugno intorno alle 8.15 UT, dunque circa 8,5 ore prima dell'impatto. All'epoca, si trovava alla distanza della Luna e aveva una magnitudine apparente superiore a 18 (figura qui sotto). Come previsto in questi casi, i dati sono stati subito inviati al Minor Planet Center di Cambridge, nel Massachusetts, dove si è ricavata una traiettoria preliminare che indicava la possibilità di un impatto sulla Terra. I dati sono stati a poi inviati al "Center for Near-Earth Object Studies" (CNEOS) presso il JPL a Pasadena, in California e qui il sistema automatizzato "Scout" ha confermato un'alta probabilità che l'asteroide fosse un impattatore. Avvisi automatici sono stati quindi diramati alla comunità di osservatori di asteroidi per ottenere ulteriori osservazioni e all'Ufficio di coordinamento della difesa planetaria presso la sede della NASA a Washington. Tuttavia, poiché l'asteroide è risultato subito piccolo e quindi innocuo, nessun ulteriore avviso di impatto è stato emesso dalla NASA.

Lalaland sequence

Le quattro immagini dalle quali si è scoperto l'asteroide nel Catalina Sky Survey, chiaramente in movimento rispetto alle stelle fisse. - Credit: NASA/JPL-Caltech/CSS-Univ. of Arizona

 Sebbene non ci fossero sufficienti osservazioni ottiche per fare previsioni precise sul luogo di impatto, è stata calcolata una serie di possibili posizioni che si estendevano dall'Africa meridionale, dall'Oceano Indiano e dalla Nuova Guinea. I resoconti di una brillante palla di fuoco sopra il Botswana, in Africa, sabato sera presto si accordano con la traiettoria prevista per l'asteroide. L'asteroide è entrato nell'atmosfera terrestre ad alta velocità di circa 17 chilometri al secondo alle 16:44 UTC (18:44 ora locale) e si disintegrato a diversi chilometri di altezza, creando una lucida palla di fuoco che illuminato il cielo della sera. L'evento è stato assistito da un numero di osservatori ed è stato catturato da diverse webcam come mostrato in apertura e più sotto. 

 L'indagine sui dati ATLAS ha rivelato due ore di osservazioni aggiuntive prima dell'impatto, poi utilizzate da Scout per confermare l'impatto proprio nell'Africa meridionale. I dati sugli infrasuoni raccolti subito dopo l'impatto dal sistema hanno chiaramente rilevato l'evento da una delle stazioni di ascolto impiegate come parte del Sistema internazionale di monitoraggio del Trattato globale sul divieto di test nucleari (figura in apertura). Il segnale è coerente con un impatto atmosferico sul Botswana, con una energia di 0.3-0.5 kTon e quindi compatibile con un oggetto di un paio di metri e quella velocità.

"E' il terza volta che un asteroide viene scoperto su una traiettoria d'impatto", ha detto Paul Chodas, direttore del CNEOS. "È anche solo la seconda volta che l'alta probabilità di un impatto è stata prevista ben prima dell'evento stesso." Il primo evento di questo tipo è stato l'impatto di 2008 TC3, che ha illuminato il cielo prima dell'alba sopra il Nord Sudan il 7 ottobre 2008. Si trattava di un asteroide leggermente più grande (circa 4 metri di diametro), scoperto 19 ore prima dell'impatto; grazie a un gran numero di osservazioni di follow-up, all'epoca fu possibile calcolare una traiettoria molto precisa. Il secondo evento di impatto previsto è stato per l'asteroide 2014 AA, scoperto solo poche ore prima dell'impatto il 1° gennaio 2014, nell'Oceano Atlantico. Il Catalina Sky Survey è responsabile della scoperta di tutti e tre questi piccoli asteroidi sulle traiettorie d'impatto, e tutti ad opera dello stesso osservatore, Richard Kowalski.

Lalaland orbit

Orbita di 2018 LA (in alto) e traiettoria geocentrica prima dell'impatto; in giallo la direzione del Sole, in grigio l'orbita lunare. - Credit: IAU/MPC 

 Anche i fotogrammi qui sotto sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza come quello in apertura ma in entrambi i casi la qualità è mediocre perchè si tratta di riprese (presumibilmente da smartphone) su uno schermo che riproduceva il filmato. Di conseguenza, si è reso necessario correggere anche le distorsioni prospettiche dovute a una ripresa non ottimale del monitor.

Lalaland surveillance 2

 Sequenza riprocessata di 6 fotogrammi tratti dal video di sorveglianza in una fattoria presso Ottosdal, nel Sudafrica settentrionale. - Processing: M. Di Lorenzo

  Per concludere, di seguito la mappa globale di tutti gli eventi "fireball" archiviati nel database cneos; in rosso ho aggiunto l'evento relativo a 2018 LA (non ancora presente nell'archivio); come si vede, nella stessa zona in passato sono già avvenuti altri eventi di potenza paragonabile e, nel 2009, anche uno decisamente più importante (18 kton, in arancione); nulla a che vedere con il celebre evento di Chelyabinsk del 2013 (l'unico in rosso, 450 kton).

cneos fireballs plot

 

Riferimenti:
https://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=7148
https://minorplanetcenter.net/db_search/show_object?object_id=2018%20LA
https://www.youtube.com/watch?time_continue=9&v=i20F6Og5gxE
https://www.ofm.co.za/article/local-news/262782/watch-breakingnews-meteoritezlaf9b2-falls-in-north-west

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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2 commenti

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Lunedì, 01 Ottobre 2018 17:12 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Certo. In particolare, tra i bolidi elencati e visualizzati in quella pagina, ci sono anche i tre asteroidi scoperti su una traiettoria d'impatto e due di essi hanno effettivamente raggiunto il suolo, anche se in frammenti (2008 TC3, nel Sudan e 2018 LA in Botswana) mentre 2014 AA è caduto nell'Oceano Atlantico e quindi non si sono potuti recuperare meteoriti.
    Molti altri, come quello di Chelyabinsk, sono esplosi in basso nell'atmosfera e i loro frammenti sono stati rinvenuti a Terra. Nessuno di essi, però, era talmente grande e coeso da raggiungere integro la superficie causando un cratere d'impatto, almeno per ora!

  • Link al commento jumpjack Lunedì, 01 Ottobre 2018 10:45 inviato da jumpjack

    impatti al suolo sono mai stati registrati, da quando esiste questo "archivio di fireballs"?

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