Scritto: Giovedì, 08 Febbraio 2018 20:05 Ultima modifica: Lunedì, 12 Febbraio 2018 07:16

Incontro ravvicinato con 2018 CB


Questo oggetto, scoperto 4 giorni fa, ci sfiorerà tra 24 ore e stavolta l'incontro è stato preannunciato con un certo anticipo e buona precisione.

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L'orbita di 2018 CB e, nel riquadro, la traiettoria geocentrica (in verde) L'orbita di 2018 CB e, nel riquadro, la traiettoria geocentrica (in verde) Credit: http://astro.vanbuitenen.nl / MPC-IAU (inserto) - Processing: M. Di Lorenz

 Aggiornamento dell'11 Febbraio: per una combinazione incredibile, è stato appena scoperto un altro oggetto più piccolo e veloce (2018 CN2) passato praticamente alla medesima distanza di 2018 CB solo 12,5 ore prima! Nel frattempo è uscito un altro articolo interessante su 2018 CB e non solo: https://www.livescience.com/61713-asteroid-flyby-late-notice.htmlhttps://www.livescience.com/61713-asteroid-flyby-late-notice.html

 Aggiornamento del 10 Febbraio (ore 19): nell'ultimo aggiornamento della tabella in fondo all'articolo (adesso basato anche su osservazioni effettuate durante il massimo avvicinamento) le incertezze sulla distanza e l'orbita sono leggermente aumentate.

 Aggiornamento del 10 Febbraio (ore 7): ulteriore rinfresco della tabella in fondo all'articolo (anche se basate su osservazioni effettuate almeno 8 ore prima del massimo avvicinamento, l'incertezza sulla distanza è già scesa a soli 2,5 km!)

 Aggiornamento del 9 Febbraio (ore 18.30): nuove osservazioni radar sono in corso da Goldstone. Quelle già effettuate hanno mostrato che 2018 CB è leggermente più piccolo di quanto inizialmente supposto (20 m o anche meno) e che la sua rotazione non è particolarmente rapida. Aggiornata la tabella sull'incertezza dell'orbita e della distanza minima, in fondo all'articolo. 

 Domenica scorsa, l'osservatorio del Catalina Sky Survey in Arizona ha fatto una doppia scoperta interessante: si trattava di due asteroidi PHA di dimensioni medio-piccole, entrambi destinati a passare a distanza ravvicinata nei giorni successivi. Il primo, battezzato 2018 CC, è già transitato la sera di Martedi a 189000 km dalla Terra, metà della distanza lunare; si è trattato del primo passaggio sub-lunare del mese e l'ottavo dall'inizio dell'anno. Decisamente più raro l'incontro con il secondo oggetto, 2018 CB, che è previsto passare a soli 63360 km dalla superficie terrestre domani, alle 23:29 ora italiana. Si tratta di una distanza che lo piazza al decimo posto nella classifica dei passaggi più ravvicinati degli ultimi 12 mesi e, tra questi, con i suoi 18-39 metri di diametro stimato, è il secondo asteroide più grande dopo 2017 QP1 passato l'estate scorsa.

2018 CB map

Traiettoria apparente di 2018 CB sulla voltta celeste (vista dall'Olanda) intorno alla data di massimo avvicinamento (cerchio giallo) - Credit: Gideon van Buitenen (astro.vanbuitenen.nl)

 Anche questo passaggio, come quello di 2002 AJ129 avvenuto 4 giorni fa, sarà possibile seguirlo in tempo reale tramite il Virtual Telescoped a partire dalle ore 21. Come ha spiegato Gianluca Masi, responsabile del sito, “L’asteroide 2018 CB sarà visibile dall’Italia nelle prime ore della sera del 9 febbraio, quando sarà prossimo al massimo della luminosità“. Al momento del massimo avvicinamento, l’asteroide non sarà osservabile dall’Italia, perché tramontato da poco. Di seguito la sua curva di luce prevista, con un abbassamento dovuto alla congiunzione con il Sole:

2018 CB lightcurve

Curva di luce prevista per 2018 CB - Credit: Gideon van Buitenen (astro.vanbuitenen.nl)

 Un ultimo aspetto da sottolineare è il fatto che, contrariamente alla maggior parte degli incontri ravvicinati con oggetti da poco scoperti, in questo caso c'è stato un preavviso sufficiente ad organizzare numerose osservazioni anche con il radar e questo ha permesso di affinare grandemente la precisione della sua traiettoria e dell'orbita, come dimostrato nella tabella seguente (che verrà aggiornata nei prossimi giorni); come si vede, l'errore sulla distanza minima si è ridotto del 96% in 3 giorni e anche i principali parametri orbitali sono migliorati di 2-3 ordini di grandezza!

2018 CB tab 180210

Data source: JPL/CNEOS - Processing: M. Di Lorenzo

 Una simile precisione sarebbe auspicabile per tutti gli oggetti che si avvicinano pericolosamente alla Terra, in maniera da poter eventualmente evacuare le zone interessate per tempo. In effetti, anche nel caso di 2018 CB, le prime osservazioni suggerivano la possibilità di futuri impatti di questo oggetto con la Terra (specialmente nel 2025), una eventualità che poi è stata completamente esclusa grazie a ulteriori osservazioni.

 

Riferimenti:

https://minorplanetcenter.net//mpec/K18/K18C12.html

www.meteoweb.eu/2018/02/asteroide-2018-cb/1040968/

http://earthsky.org/space/asteroids-feb-2018-cb-and-2018-cc-online-viewing

Letto: 2087 volta/e Ultima modifica Lunedì, 12 Febbraio 2018 07:16
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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