Scritto: Mercoledì, 11 Ottobre 2017 05:24 Ultima modifica: Giovedì, 12 Ottobre 2017 10:40

Mars Odyssey scopre ghiaccio d'acqua sepolto all'equatore di Marte


Il veterano orbiter marziano della NASA, Mars Odyssey, ha messo a segno un nuovo importante risultato: il suo spettrometro a neutroni ha mostrato la presenza di elevate quantità di idrogeno intorno all'equatore marziano. Un dato che potrebbe indicare ghiaccio d'acqua sepolto.

Rate this item
(0 votes)
La mappa globale di Marte, basata sui dati MOLA (Mars Orbiter Laser Altimeter) del Mars Global Surveyor (MGS), già riprocessata dagli autori per quanto riguarda l'indicazione della percentuale di acqua presente,in cui sono stati aggiunti i siti di atterraggio delle missioni spaziali. I riquadri che indicano le aree studiate in dettaglio: Tharsis Montes nel riquadro blu; Elysium planitia e Medusae Fossae in rosso; Meridiani Planum in giallo La mappa globale di Marte, basata sui dati MOLA (Mars Orbiter Laser Altimeter) del Mars Global Surveyor (MGS), già riprocessata dagli autori per quanto riguarda l'indicazione della percentuale di acqua presente,in cui sono stati aggiunti i siti di atterraggio delle missioni spaziali. I riquadri che indicano le aree studiate in dettaglio: Tharsis Montes nel riquadro blu; Elysium planitia e Medusae Fossae in rosso; Meridiani Planum in giallo Crediti: NASA/JPL-Caltech / Univ. of Arizona / Jack T.Wilson at al. / Elisabetta Bonora

Mars Odyssey - strumentiL'informazione è stata scoperta da un team della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory, guidato da Jack Wilson, durante una rielaborazione dei dati raccolti tra il 2002 ed il 2009, mirata ad aumentarne la risoluzione.

Utilizzando tecniche per migliorare la definizione delle immagini e rimuovere il rumore, normalmente applicate sia in ambito spaziale che medico, la squadra ha portato la risoluzione da circa 520 chilometri a 290 chilometri, come se Mars Odyssey avesse volato più vicino alla superficie del pianeta:
"E' stato come dimezzare l'altitudine orbitale della navicella", ha fichiarato Wilson nella press release.

Mars Odyssey - GRSIl Gamma Ray Spectrometer (GRS) di Mars Odyssey è costituito da quattro componenti principali: la testa del sensore che rileva i raggi gamma, lo spettrometro a neutroni (NS), il rilevatore di neutroni ad alta energia (HEND, High-Energy Neutron Detector) e l'insieme delle elettroniche.
Questo strumento ha aiutato la rilevazione di molti elementi su Marte, quali idrogeno, silicio, ferro, potassio, torio e cloro.

Ma come funziona?
Quando gli elementi chimici che compongono il terreno e le rocce vengono esposti ai raggi cosmici (particelle energetiche provenineti dallo spazio), emettono firme univoche identificabili di energia sotto forma di raggi gamma, che possono essere rilevati.
In pratica, le particelle ad alta energia entrano nel terreno dove si scontrano con gli atomi degli elementi che lo compongono. Questi vengono "eccitati" ed emettono raggi gamma per liberare energia e poter tornale al loro normale stato di riposo. Alcuni elementi come il potassio, l'uranio e il torio sono naturalmente radioattivi e rilasciano raggi gamma mentre decadono ma tutti possono produrne se sollecitati. Nel processo vengono rilasciati anche neutroni, il cui moto di fuga verso lo spazio viene influenzato da vari fattori, come la presenza di idrogeno, che su Marte è un indicatore di ghiaccio d'acqua.
I rilevatori di neutroni di Mars Odyssey sono sensibili fino ad un metro sotto la superficie.

I dati rilevati dalla sonda nel 2002 avevano già preannunciato la presenza di ghiaccio d'acqua appena subito sotto la superficie alle alte latitudini, poi confermata dal lander Phoenix nel 2008. A latitudini inferiori, invece, si riteneva che il ghiaccio d'acqua non potesse rimanere termodinamicamente stabile, a qualsiasi profondità. Tuttavia, Wilson e colleghi hanno deciso di concentrare proprio lì i loro sforzi, su tre aree in particolare: Tharsis Montes, Elysium Planitia e Medusae Fossae, Meridiani Planum, dove le scansioni radar avevano suggerito la presenza di depositi vulcanici a bassa densità o ghiaccio d'acqua sotto la superficie. I risultati sono stati sorprendenti ed hanno mostrato molto più idrogeno di quanto si potesse pensare (in una zona in cui il ghiaccio d'acqua non dovrebbe esistere!) ma come potrebbe essersi conservato nella fascia equatoriale di Marte rimane un mistero.

Nell'immagine in apertura, basata su una mappa globale di Marte del MOLA (Mars Orbiter Laser Altimeter) del Mars Global Surveyor (MGS), gli autori hanno mostrato la percentuale di acqua corrispondente all'idrogeno rilevato. Il blu scuro rappresenta le concentrazioni maggiori. Io ho aggiunto i siti di atterraggio delle missioni spaziali e i riquadri che indicano le aree studiate: Tharsis Montes circondata in blu; Elysium Planitia e Medusae Fossae in rosso; Meridiani Planum in giallo. Qui sotto, i dettagli delle singole zone.

Marte - Tharsis Montes

Tharsis Montes

Marte - Meridiani Planum

Meridiani Planum

Ed in ultimo la più interessante, che confina con i siti di atterraggio di Spirit e Curiosity (il quale ha anche a bordo uno spettrometro a neutroni, il Dynamic Albedo of Neutrons DAN):

Marte -  Elysium Planitia, Medusae Fossae

Elysium Planitia, Medusae Fossae
Le linee nere e bianche (continue e tratteggiate) indicano diversi depositi di materiale.

"Forse la firma potrebbe essere spiegata in termini di depositi estesi di sali idratati ma come questi sali idratati si sono mantenuti nella formazione è comunque difficile da spiegare", ha aggiunto Wilson. "Per ora, rimane un mistero degno di ulteriore studio e Marte continua a sorprenderci".

Altre informazioni su questo articolo

Read 1396 times Ultima modifica Giovedì, 12 Ottobre 2017 10:40
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio. Hot

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 21 Febbraio) 

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 22 Febbraio [Last update: 02/22/2020

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 9/12/19).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 22 Febbraio [Last update: 02/22/2020].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 22/2/20 - Sol 440] 

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 17/2/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 14 Febbraio [updated on Feb,14]

HOT NEWS