Scritto: Venerdì, 18 Agosto 2017 16:13 Ultima modifica: Domenica, 20 Agosto 2017 11:57

Che succede alla ricerca di asteroidi pericolosi?


Nonostante i proclami delle agenzie spaziali, la ricerca e la catalogazione di oggetti potenzialmente pericolosi mostra un rallentamento dall'inizio dell'anno, divenuto quasi una battuta d'arresto nel mese corrente. I motivi non sono affatto chiari...

Rate this item
(0 votes)
Incontri ravvicinati di NEO entro 0.05 unità astronomiche dalla Terra, in funzione della data e della distanza minima (i colori riflettono le dimensioni dell'oggetto, secondo la legenda in alto). Da notare anche l'insolito "buco" di 8 giorni (in blu) a cavallo tra luglio e agosto. Incontri ravvicinati di NEO entro 0.05 unità astronomiche dalla Terra, in funzione della data e della distanza minima (i colori riflettono le dimensioni dell'oggetto, secondo la legenda in alto). Da notare anche l'insolito "buco" di 8 giorni (in blu) a cavallo tra luglio e agosto. Processing: M. Di Lorenzo - data source: NASA/JPL/cneos

 Aggiornamento del 20 Agosto: in poche ore il numero di nuovi "close approach" si è innalzato di ben 10 unità; questo è un segno incoraggiante (sicuramente legato anche all'approssimarsi della luna nuova) e potrebbe preludere ad un recupero del tasso generale di scoperte NEO nelle prossime settimane... almeno questo è ciò che si spera! 

 Nel 2005 gli Stati Uniti decisero di catalogare tutti gli oggetti potenzialmente pericolosi (PHO); si tratta di una sottocategoria dei NEO140 (oggetti che si avvicinano alla Terra e che misurano almeno 140m di diametro), di fatto quelli la cui orbita interseca l'orbita terrestre o comunque se ne discostano per meno di 0,05 unità astronomiche. Al 15 Agosto ne sono stati catalogati 1825, mentre i NEO sopra i 140m sono circa 7750.

 Il valore di 140 metri in realtà non ha nulla di magico ed è puramente indicativo. Inizialmente, la NASA voleva essere sicura di riuscire a catalogare tutti i corpi grandi almeno 300 metri, capaci dunque di creare una devastazione su una regione ampia e non circoscritta, con migliaia di potenziali vittime. Siccome però le dimensioni reali in genere non si conoscono e vengono desunte dalla luminosità, c'è una incertezza legata all'albedo dell'oggetto che è ignota; perciò, volendo avere un margine di sicurezza, si è optato per oggetti più luminosi della magnitudine H=22 che corrisponde a 140 metri solo nel caso di una albedo "tipica" del 14% ma che potrebbe facilmente appartenere a un oggetto più grande e più scuro.

LaGrandeDepressione2

Processing: M. Di Lorenzo - data source: NASA/JPL/cneos

 L'istogramma qui sopra mostra, per quattro anni significativi, la distribuzione dei NEO in funzione della magnitudine assoluta H (gli intervalli sono ampi 0,5 magnitudini, il che corrisponde a un incremento del 26% nel diametro stimato). Il diagaramma, basato su un campione di oltre 16400 oggetti noti fino ad Agosto 2017, è di fatto un aggiornamento di quello pubblicato in un mio articolo 3 anni fa e conferma che i NEO hanno una distribuzione "binomiale" con due picchi sempre più evidenti, uno intorno a H=20,5 e l'altro a H=24 (nominalmente, 280m e 55m di diametro).

 Se però andiamo a vedere l'andamento temporale del numero di scoperte di nuovi NEO al di sopra dei 140m di diametro, si assiste dall'inizio di quest'anno ad un progressivo decadimento nel numero di scoperte mensili, dopo che c'era stato un incoraggiante aumento del tasso a partire dal 2014 fino a tutto il 2016; la situazione diventa drammatica se proiettiamo il dato di metà Agosto fino a fine mese (anche questo grafico, privo della proiezione, appare nel Paragrafo 4 di NeoNews). Se la proiezione dovesse venire rispettata, quello di Agosto sarebbe un minimo assoluto almeno negli ultimi 7 anni (per gli anni precedenti al 2010 sono disponibili solo i valori annuali ma la media mensile si è sempre mantenuta intorno a 30 nuovi NEO/mese); tuttavia, è probabile che il numero di scoperte alla fine sarà maggiore poichè la prima metà del mese è stata impattata negativamente dalla fase di luna piena che ha ostacolato le osservazioni. 

LaGrandeDepressione1

Processing: M. Di Lorenzo - data source: NASA/JPL/cneos

 Ad essere onesti, lo stesso grafico per i PHA non mostra una così ripida diminuzione ma i dati sono molto più "rumorosi" a causa della statistica ridotta. Tuttavia, una conferma indiretta del fatto che la stessa penuria di scoperte riguarda anche gli oggetti che incrociano effettivamente l'orbita terrestre viene dal diradamento della frequenza di incontri ravvicinati con la Terra entro, appunto, 0,05 unità astronomiche. Il fenomeno l'ho notato compilando periodicamente la lista di incontri ravvicinati con la Terra (aggiornata continuamente nel Log "NeoNews"); il grafico in apertura di questo articolo, più ampio di quello del Log poichè va dal 1 Marzo a Ferragosto, mostra che a partire da Maggio c'è stato un diradamento di eventi. Questo riguarda soprattutto gli oggetti piccoli e vicini e, infatti, mentre nelle prime 10 settimane ci sono stati ben 15 incontri sotto 1 distanza lunare (area verdastra in basso), nelle dieci settimane successive non si è avuto neanche un evento (area marrone) e ultimamente c'è stato solo un incontro di questo tipo, con un oggetto peraltro insolitamente grande. La probabilità che questo fenomeno sia dovuto al caso è praticamente nulla ma è difficile dare una spiegazione; c'è sicuramente un contributo dovuto al naturale ridursi di scoperte per la diminuzione di ore di buio nel periodo estivo, cose del resto visibile anche negli anni recedenti, Tuttavia, questo non giustifica la suddetta dipendenza dalle dimensioni degli oggetti e dalla vicinanza del passaggio e il mistero permane, tanto più che nei mesi scorsi i due principali programmi di ricerca di NEO tramite telescopi roobotizzati (Pan-starss e Catalina) sono stati anche potenziati!

 

Riferimenti:
https://cneos.jpl.nasa.gov/doc/neo_report2007.html

Letto: 1456 volta/e Ultima modifica Domenica, 20 Agosto 2017 11:57
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 25 gennaio [updated on Jan,25]...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 25/1/21 - Sol 768] - Mete...

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 25 gennaio [Last updat...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 25 Gennaio [Last ...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista