Scritto: Lunedì, 07 Agosto 2017 18:23 Ultima modifica: Martedì, 08 Agosto 2017 15:01

Intelligenza artificiale per stelle iperveloci


Due ricercatori italiani hanno utilizzato con successo un sistema di intelligenza artificiale per scovare stelle in rapido movimento nel catalogo GAIA. Viaggiano oltre 350 km/s e una di esse poterbbe avere sufficiente velocità per sfuggire definitivamente dalla Via Lattea!

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Intelligenza artificiale per stelle iperveloci Copyright ESA/CC BY-SA 3.0 IGO - Processing: M. Di Lorenzo

 Con l'aiuto di un software che si ispira la funzionamento del cervello, Elena Maria Rossi and Tomasso Marchetti sono riusciti a identificare tra i dati del satellite Gaia ben sei stelle dotate di una grande velocità e provenienti dal centro della nostra galassia; l'impresa è statata analoga alla ricerca del proverbiale "ago nel pagliaio".
 La Via Lattea, come si sa, ospita più di un centinaio di miliardi di stelle, la maggior parte delle quali si trova in una struttura appiattita, il disco galattico, con un rigonfiamento al centro (central bulge); le stelle rimanenti sono distribuite in un ampio alone sferico (halo) che si estende fino a 650000 anni luce dal centro. Le stelle si muovono essenzialmente intorno al centro galattico con una varietà di velocità a seconda della loro posizione; ad esempio, il sole orbita a circa 220 km/s, mentre la media nell'alone è di circa 150 km/s. Occasionalmente, però, alcune stelle superano di parecchio queste già elevate velocità, di svariate centinaia di km/s.
 Si ritiene che queste stelle "iperveloci" possano essere state accelerate da un incontro stellare molto ravvicinato (con trasferimento di momento angolare) oppure dall'esplosione del loro compagno come supernova. Una nuova classe di stelle ad alta velocità è stata scoperta poco più di un decennio fa. Vagano attraverso la galassia a diverse centinaia di km/s e sono il risultato di interazioni con il buco nero supermassico che si trova al centro della Via Lattea e che, con una massa di quattro milioni di Soli, governa le orbite delle stelle nelle sue vicinanze. Finora, solo 20 di tali stelle sono state individuate. Come risultato del criterio di selezione specifica, sono tutte giovani stelle con una massa di 2,5 a 4 volte quella del Sole. Tuttavia, gli scienziati ritengono che molte altre stelle con età e masse differenti vengano accelerate attraverso la galassia, ma rimangono per ora fuori da questo tipo di ricerca.

Il filmato mostra la traiettoria delle stelle appena scoperte nel passato e si intuisce come provengano tutte dalla regione del centro galattico (al centro dell'immagine) - Copyright ESA/Gaia/DPAC
 

  "Queste stelle con ipervelocità sono estremamente importanti per studiare la struttura complessiva della Via Lattea", afferma Elena Maria Rossi dell'Università di Leida nei Paesi Bassi, che il 26 Giugno scorso ha presentato la scoperta alla Settimana Europea di Astronomia e Scienza Spaziale a Praga. "Sono stelle che hanno percorso grandi distanze attraverso la Galassia, ma possono essere ricondotte al suo nucleo, un'area così densa e oscurata da gas e polvere interstellari che è normalmente molto difficile da osservare, in modo da fornire informazioni cruciali sul campo gravitazionale della Via Lattea dal centro fino alla periferia".

 

Riferimenti:
http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Gaia/Artificial_brain_helps_Gaia_catch_speeding_stars
http://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/artificial-neural-network-finds-speeding-stars/

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Letto: 1425 volta/e Ultima modifica Martedì, 08 Agosto 2017 15:01
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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