Print this page
Scritto: Venerdì, 30 Giugno 2017 19:06 Ultima modifica: Sabato, 01 Luglio 2017 06:35

Asteroid Day 2017


Mentre tutto il mondo celebra per la terza volta questo appuntamento, la NASA pubblica una accurata simulazione dell'evento di Chelyabinsk.

Rate this item
(0 votes)
Simulazione dell'onda d'urto provocata dal bolide di Chelyabinsk mentre attraversa la stratosfera Simulazione dell'onda d'urto provocata dal bolide di Chelyabinsk mentre attraversa la stratosfera Credit: Michael Afstosmis, NASA/Ames - Processing: M.Di Lorenzo

 Oggi ricorre il 109o anniversario dell'impatto di Tunguska, uno spaventoso e celebre evento avvenuto in Siberia che per fortuna non causò alcuna vittima perchè la zona era disabitata. Dal 2015, questa ricorrenza costituisce lo spunto per celebrare il giorno dedicato ad asteroidi e al loro possibile impatto con la Terra, un rischio verso il quale la comunità scientifica e l'opinione pubblica sono sempre più attenti.

 Come era successo già l'anno scorso, in tutto il mondo sono stati organizzati numerosi eventi, più di 700 in 190 Paesi e specialmente in Italia. C'è anche una maratona online di 24 ore trasmessa dalla Tv della Nasa e dal Virtual Telescope, ritrasmessa dal canale ANSA Scienza e Tecnica, mentre l'ESA ha lanciato l'hashtag #Asteroid Day.

 Intanto, ieri la NASA ha pubblicato interessante studio su un altro evento, meno energetico ma più recente: il bolide di Chelyabinsk che il 15 Febbraio 2013 che provocò 1200 feriti in un'altra regione della Russia.

 Quando un asteroide di quasi 20 metri penetrò nei cieli di Chelyabinsk, si verificarono una serie di esplosioni e le onde d'urto mandarono in frantumi migliaia di finestre, causando anche danni agli edifici fino a oltre 90 chilometri di distanza.

 A sostegno dell'Ufficio di coordinamento della difesa planetaria della NASA, un gruppo di ricercatori ha creato modelli 3-D dell'evento utilizzando uno dei supercomputer più potenti della NASA, Pleiades, e il software di modellazione ALE3D di Cart3D e del Lawrence Livermore National Lab, presso la NASA Advanced Supercomputing facility dell' Ames Research Center nella Silicon Valley. I loro risultati aiutano i responsabili e altre agenzie ad identificare e prendere decisioni più mirate su come difendersi dall'eventuale minaccia di eventi futuri.

 Le simulazioni, ad elevato grado di realismo, coprono un'ampia gamma di dimensioni per gli impattatori; i calcoli fluidodinamici hanno permesso al team di modellare lo scioglimento e la vaporizzazione delle meteore mentre avanzano nell'atmosfera, come mostrato in questo video:

 Animazione che mostra l'evoluzione di una meteora simile a quella di Chelyabinsk mentre si disintegra entrando nell'atmosfera a 70000 km orari, formando un'onda d'urto ad alta pressione che ne provoca la fessurazione e la deformazione fino a renderlo simile a una frittella - Credits: NASA Ames/Darrel Robertson

 

Fonti:

https://www.nasa.gov/ames/feature/nasa-simulates-asteroid-impacts-to-help-identify-possible-life-threatening-events

http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2017/06/28/conto-alla-rovescia-per-lasteroid-day-del-30-giugno-_79bd347c-686c-470f-8041-25b2269b8e1c.html

https://www.nas.nasa.gov/publications/articles/feature_asteroid_simulations.html

Letto: 2076 volta/e Ultima modifica Sabato, 01 Luglio 2017 06:35

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gli ultimi articoli di Marco Di Lorenzo (DILO)