Martedì 21 Novembre 2017
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L'innominato ha una luna!

Due immagini di HR-10 riprese con la "Wide Field Camera 3" di Hubble, a distanza di quasi un anno; il nuovo satellite è una debole macchia che si è chiaramente spostata da un lato all'altro del pianeta nano (indicato da una freccia)
Due immagini di HR-10 riprese con la "Wide Field Camera 3" di Hubble, a distanza di quasi un anno; il nuovo satellite è una debole macchia che si è chiaramente spostata da un lato all'altro del pianeta nano (indicato da una freccia) Credits: NASA, ESA, C. Kiss (Konkoly Observatory), and J. Stansberry (STScI) - Processing: M. Di Lorenzo

Nuove osservazioni mostrano che anche 2007 OR10, il terzo pianeta nano per dimensioni nella fascia di Kuiper, possiede un satellite.

 Un anno fa avevo parlato di 2007 OR10, l'oggetto più grande del sistema solare a non avere una denominazione ufficiale. All'epoca raggiunse una certa fama perchè nuove osservazioni infrarosse avevano mostrato come le sue dimensioni fossero state precedentemente sottostimate; data la bassa albedo, il suo diametro reale era stato innalzato oltre 1500 km, solo il 35% più piccolo di Plutone ed Eris, che sono i due oggetti più grandi a popolare questa regione esterna del sistema solare, oltre l'orbita di Nettuno.

 Adesso "Biancaneve" (come era stato inizialmente ed erroneamente soprannominato) è di nuovo salito agli onori della cronca perchè nuove osservazioni, effettuate con tre diversi osservatori spaziali tra cui Hubble Space Telescope, hanno permesso di scoprire una luna in orbita attorno ad esso. La coppia risiede nella Cintura di Kuiper, una fascia popolata dagli gelidi rimasugli dalla formazione del Sistema Solare 4,6 miliardi di anni fa.

 Con questa scoperta, la maggior parte dei 9 pianeti nani noti nella cintura di Kuiper, sopra i 1000 km di diametro, ha almeno un compagno. "La scoperta di satelliti intorno a tutti i grandi pianeti nani noti (ad eccezione di Sedna) significa che, quando questi corpi si formarono, le collisioni dovevano essere più frequenti e questo è un vincolo sui modelli di formazione", ha affermato l'astronomo ungherese C. Bacio. "Doveva esserci una densità di oggetti abbastanza elevata e alcuni di loro erano corpi massicci che disturbavano le orbite dei corpi più piccoli", aggiunge l'americano J. Stansberry, "questa agitazione gravitazionale potrebbe avere spostato i corpi dalle loro orbite, aumentando le loro velocità relative e causando collisioni". Ma la velocità di impatto non potreva essere nè troppo alta nè troppo bassa, perchè una velocità eccessiva avrebbe generato molti di detriti che sarebbero sfuggiti dal sistema, mentre un impatto troppo lento avrebbe prodotto solo un cratere d'impatto. Le collisioni nella fascia principale degli asteroidi, per esempio, sono distruttive perché gli oggetti hanno elevate velocità relative, a causa delle forte gravità di Giove che ne perturba le orbite.

 Il team di astronomi ha scoperto la luna in immagini d'archvio riprese dal sensore a largo campo di Hubble (immagine in apertura). In precedenza, le osservazioni fotometriche di Kepler avevano già suggerito la possibilità di un satellite poichè, come raccontato nell'articolo precedente, le oscillazioni in luminosità erano particolarmente lente, con una periodicità di 45 ore, mentre i periodi di rotazione tipici per gli oggetti nella fascia di Kuiper sono inferiori a 24 ore. Questo faceva sospettare la presenza di un effetto mareale dovuto ad una luna orbitante. Le immagini Hubble mostrano che la luna è legata gravitazionalmente al 2007 OR10 perché si muove insieme il pianeta nano, rispetto allo sfondo di stelle. Tuttavia, le due osservazioni non forniscono informazioni sufficienti a determinare un'orbita, almeno per ora. Infine, le osservazioni infrarosse di Herschel suggeriscono, per la luna, un diametro che va da 250 a 400 chilometri.

 2007 OR10 fu scoperto nel 2007 dagli astronomi M. Schwamb, M. Brown e D. Rabinowitz, nel corso di una Survey per la ricerca di corpi remoti del Sistema Solare da Monte Palomar in California. Esso appartiene al cosiddetto disco diffuso poichè possiede un'orbita piuttosto inclinata (oltre 30°) e allungata, simile a quella di Eris; esso oscilla tra 33 e 101 unità astronomiche dal Sole, con un periodo di ben cinque secoli e mezzo; attualmente è tre volte più lontano di Plutone dal Sole

 

Riferimenti:
https://www.nasa.gov/feature/goddard/2017/hubble-spots-moon-around-third-largest-dwarf-planet

 

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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