Scritto: Martedì, 21 Febbraio 2017 10:34 Ultima modifica: Mercoledì, 22 Febbraio 2017 06:09

GAIA: nuovo catalogo ibrido in attesa della prossima release


 Mentre manca più di 1 anno al rilascio del secondo attesissimo catalogo DR2, gli americani hanno appena rilasciato il catalogo astrometrico UCAC5, basato in parte sui dati Gaia e molto più ampio e preciso dei precedenti.

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Confronto tra la precisione astrometrica di UCAC4 (in rosso), basata sul riferimento di Tycho-2, e quella del nuovo catalogo UCAC5 (in blu), ricavata da TGAS. Confronto tra la precisione astrometrica di UCAC4 (in rosso), basata sul riferimento di Tycho-2, e quella del nuovo catalogo UCAC5 (in blu), ricavata da TGAS. Credit: Zacharias, Finch, Frouard / USNO

 Anche se il lavoro di analisi dei dati Gaia rilasciati nel primo catalogo DR1 prosegue, gli astronomi guardano già con trepidazione alla pubblicazione del secondo catalogo DR2 che sarà molto più ricco e completo, poichè dovrebbe contenere le informazioni astrometriche complete (posizione, moto proprio e parallasse) di oltre un miliardo di oggetti, oltre a preziose informazioni fotometriche e di velocità radiale per milioni di oggetti. Purtroppo, la data di pubblicazione del DR2 è stata appena spostata in avanti, ad Aprile 2018, ma gli astronomi non si perdono d'animo e fanno tesoro dei dati già a loro disposizione per affinare le proprie conoscenze.

 Come abbiamo raccontato lo scorso Settembre, il primo catalogo Gaia uscito nel mese di settembre 2016 era basano sui primi 14 mesi di attività regolare in orbita e forniva solo le posizioni per oltre 1,1 miliardi di stelle fino alla magnitudine G = 20,7 (meno in alcune regioni sovraffollate), con un errore di posizione medio di circa 1,7 mas (millisecondi d'arco). Un sotto-catalogo completo, con tutti i 5 parametri astrometrici, era invece il TGAS con poco più di 2 milioni di stelle, ottenuto combinando i dati Gaia con il catalogo Tycho-2, basato sulle osservazioni del precedente satellite Hipparcos. In questo caso, l'errore tipico per la posizione è vicino a 0,3 mas mentre per il moto proprio (movimento apparente proiettato sulla volta celeste) siamo su una incertezza di circa 1,0 mas/anno.

UCAC field

Modello delle distorsioni astrometriche prodotte nel campo dello strumento UCAC sulla base delle stelle di riferimento del catalogo TGAS. Le distorsioni, indicate dai segmenti, sono qui  amplificate di un fattore 5000 e la più grande di esse ammonta a 25 mas. - Credit: Zacharias, Finch, Frouard / USNO

 Adesso il Naval Observatory americano (USNO), che aveva prodotto un catalogo astrometrico completo fino alla magnitudine 16 nel 2013 (il catalogo USNO CCD Astrograph n.4 o UCAC4), ha utilizzato il catalogo TGAS per correggere una serie di errori sistematici sulla posizione (figura qui sopra) e produrre un catalogo nettamente migliore, UCAC5.
 Anche se questo nuovo catalogo non raggiunge la precisione di posizionamento che potrà fornire Gaia nel DR2, i nuovi moti propri ottenuti su un arco di tempo medio di circa 14 anni raggiungono una precisione comparabile a quella del TGAS ma su un campione di stelle circa 50 volte più ampio (oltre 107 milioni fino alla magnitudine 15.0) e forniscono preziose informazioni aggiuntive. Di seguito l'abstract e il link dell'articolo.

ABSTRACT
New astrometric reductions of the US Naval Observatory CCD Astrograph Catalog (UCAC) all-sky observations were performed from first principles using the TGAS stars in the 8 to 11 magnitude range as reference star catalog. Significant improvements in the astrometric solutions were obtained and the UCAC5 catalog of mean positions at a mean epoch near 2001 was generated. By combining UCAC5 with Gaia DR1 data new proper motions on the Gaia coordinate system for over 107 million stars were obtained with typical accuracies of 1 to 2 mas/yr (R = 11 to 15 mag), and about 5 mas/yr at 16th mag. Proper motions of most TGAS stars are improved over their Gaia data and the precision level of TGAS proper motions is extended to many millions more, fainter stars. External comparisons were made using stellar cluster fields and extragalactic sources. The TGAS data allow us to derive the limiting precision of the UCAC x, y data, which is significantly better than 1/100 pixel.

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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