Scritto: Sabato, 10 Dicembre 2016 19:12 Ultima modifica: Domenica, 11 Dicembre 2016 21:04

2015 TC25: il più piccolo asteroide mai studiato


Questo Near-Earth-Asteroid ci ha sfiorati più di un anno fa ed ora, sulla base delle osservazioni fatte nel visibile, infrarosse e con il radar, è risultato grande quanto una Smart.

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Ricostruzione artistica di un passaggio ravvicinato di un NEO Ricostruzione artistica di un passaggio ravvicinato di un NEO Credit: NASA

 14 mesi fa, l'11 Ottobre 2015, nell’ambito della Catalina Sky Survey venne scoperto un nuovo oggetto nei pressi del nostro pianeta; un paio di giorni dopo, quel debole astro passò a soli 128000 km di distanza e venne osservato anche tramite la riflesione di onde radio trasmesse dalla grande parabola di Arecibo. Quelle osservazioni hanno permesso di stabilire con buona precisione la sua orbita (come riassunto nella segente tabella tratta dalla pagina del Solar Systen Dynamics del JPL) e consentirono di stabilire che questo oggetto tornerà a farci visita anche l'anno prossimo (il 26 Marzo) a una distanza nettamente superiore, 2.9 milioni di km.

TC25 data

Credit: NASA/JPL

 Già all'epoca della sua scoperta, la debole luminosità di questo oggetto (magnitudine assoluta paria a 29.5) faceva sospettare che avesse dimensioni molto ridotte, dell'ordine di 4.5 metri. Tuttavia, questo è il diametro stimato sulla base della magnitudine la quale dipende anche dalle caratteristiche di riflettività (o albedo) dell'oggetto. In pratica, si assume una forma approssimativamente sferica e un albedo dell'ordine del 14%, che è solo una media trai valori effettivamente misurati e che variano notevolmente a seconda del tipo di asteroide o, per essere più precisi, della sua "classificazione tassonomica", che all'epoca era ignota.

 Gli unici modi per avere una stima più affidabile sull'albedo e sulle dimensioni sono basati su una misura diretta tramite l'eco radar (applicabile solo per oggetti più grandi) oppure sull'emissione infrarossa termica, che è legata alla temperatura e quindi alla riflettività (un oggetto più scuro tende ad assorbire più radiazione e quindi risulta più caldo). Di fatto, un team guidato da Vishnu Reddy, astronomo al Lunar and Planetary Laboratory dell’università dell’Arizona, è ora riuscito a fare una stima migliore basandosi appunto sulle misure infrarosse dell’Infrared Telescope Facility (IRTF) della NASA e sugli spettri visibili. Il risultato è che la superficie di TC25 assomiglia molto a quella di una categoria particolare di meteoriti, chiamate aubriti. Si tratta di meteoriti piuttosto rare (solo una su 700 appartiene a questa categoria) e altamente riflettenti (50-60% di albedo), appartenenti al gruppo delle aeroliti ricche di silicati. Tutto questo fa abbassare la stima sul diametro a circa 2 metri e di conseguenza 2015 TC25 risulta il più piccolo corpo celeste mai caratterizzato; in realtà, si conoscono una quarantina di oggetti più deboli ma nessuno di essi è stato osservato così a fondo da poterne stabilire le dimensioni in maniera affidabile.

 L'analisi della fotometria e del tipo di orbita suggerisce fortemente una parentela con (44) Nysa, un oggetto di 70 km nella fascia principale degli asteroidi. Il nostro 2015 TC25 quindi potrebbe essere un frammento di questo oggetto (o di un suo progenitore) e le differenze cromatiche rispetto ad esso sarebbero spiegate dall'assenza, su di esso, di uno strato di regolite che di solito copre tutti i corpi soggetti a intenso bombardamento meteorico (Luna compresa). Un ultimo dato interessante riguarda il periodo di rotazione di questo oggetto, che è decisamente breve (poco più di 2 minuti).

 Di seguito, l'"abstract" dell'articolo che descrive la scoperta, pubblicato su The Astronomical Journal.

Abstract

Small near-Earth asteroids (NEAs) (<20 m) are interesting, because they are progenitors for meteorites in our terrestrial collection. The physical characteristics of these small NEAs are crucial to our understanding of the effectiveness of our atmosphere in filtering low-strength impactors. In the past, the characterization of small NEAs has been a challenge, because of the difficulty in detecting them prior to close Earth flyby. In this study, we physically characterized the 2 m diameter NEA 2015 TC25 using ground-based optical, near-infrared and radar assets during a close flyby of the Earth (distance 128,000 km) in 2015 October 12. Our observations suggest that its surface composition is similar to aubrites, a rare class of high-albedo differentiated meteorites. Aubrites make up only 0.14% of all known meteorites in our terrestrial meteorite collection. 2015 TC25 is also a very fast rotator with a period of 133 ± 6 s. We combined the spectral and dynamical properties of 2015 TC25 and found the best candidate source body in the inner main belt to be the 70 km diameter E-type asteroid (44) Nysa. We attribute the difference in spectral slope between the two objects to the lack of regolith on the surface of 2015 TC25. Using the albedo of E-type asteroids (50%–60%) we refine the diameter of 2015 TC25 to 2 m, making it one of the smallest NEAs ever to be characterized.

 

Riferimenti:
- http://www.media.inaf.it/2016/12/01/2015-tc25-mini-asteroide/
-
http://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/a-basketball-player-sized-asteroid-0212201623/

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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