Scritto: Lunedì, 29 Agosto 2016 11:02 Ultima modifica: Lunedì, 29 Agosto 2016 18:16

Da Mars Odyssey nuovi dati sulle Recurring Slope Lineae (RSL)


Nuovi dati sulle Recurring Slope Lineae (RSL) arrivano dalla sonda della NASA Mars Odyssey che sta monitorando il grande canyon della Valles Marineris.

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I punti blu in questa mappa indicano alcuni siti in cui si formano le RSL nella Valles Marineris. I punti blu in questa mappa indicano alcuni siti in cui si formano le RSL nella Valles Marineris. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

Le RSLRecurring Slope Lineae ("linee di pendio ricorrenti") sono delle striature stagionali che appaiono occasionalmente su alcuni pendii marziani.
Da quando sono state scoperte nel 2011, sono ritenute la migliora prova che qualcosa ancora scorre sul Pianeta Rosso.
Appaiono come striature scure, generalmente sui pendii ma anche su picchi isolati, piccoli tumoli e frane. Si formano nella stagione calda per poi svanire con l'arrivo del freddo e ripetere il ciclo l'anno successivo (ne avevamo parlato approfonditamente qui).

Mars Odyssey, che aveva modificato la sua orbita nel 2014 proprio per seguire le RSL, ha misurato nel tempo la temperatura al suolo tramite il Thermal Emission Imaging System (THEMIS) per cercare altre conferme, sul tasso di umidità, sulla percentuale di evaporazione e sulla quantità d'acqua presente.

Quest'ultimo punto è la nota dolente.
Se alcuni studi recenti sembrano essere più ottimisti, i nuovi dati indicano che la quantità d'acqua nelle RSL equivale a quella presente nelle sabbie desertiche più aride della Terra.

Christopher Edwards della Northern Arizona University e Sylvain Piqueux del Jet Propulsion Laboratory della NASA hanno analizzato diversi anni di osservazioni di THEMIS, focalizzate sulla parete di un cratere all'interno della Valles Marineris dove si formano diverse RSL.
I risultati mostrano che le temperature rilevate sulle striature scure e quelle del terreno circostante senza RSL non hanno mostrato differenze significative. Tuttavia è da segnalre un piccolo margine di errore che potrebbe portare la differenza tra le RSL e le non-RSL ad 1 grado Celsius.

La profondità a cui arriva l'umidità del suolo influisce sulla velocità con cui la superficie perde il calore.
"Abbiamo utilizzato una tecnica molto sensibile per quantificare l'acqua associata a queste caratteristiche", ha detto Edwards.
"I risultati sono in linea con la mancanza di umidità ed impostano un limite superiore al 3% di acqua".
In pratica, il nuovo studio ha calcolato che se lo strato umido fosse sottilissimo, allora sarebbero presenti non più di 3 grammi di acqua per ogni chilogrammo di terreno (3%); se lo strato umido fosse invece più spesso, la quantità di acqua per chilogrammo di suolo dovrebbe essere ancora meno per rimanere coerente con le misure di temperatura.

Lo scorso anno, le immagini scattate dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) abbinate con i dati rilevati dal Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) sempre a bordo della sonda, avevano permesso di confermare la presenza di sali idratati in alcuni luoghi solcati dalle RSL, comprese le pareti del canyon Valles Marineris.
"I nostri risultati sono coerenti con la presenza di sali idrati perché si può avere il sale idratato senza avere acqua sufficiente per riempire i vuoti tra le particelle", ha detto Edwards. "I sali possono diventare idratati attirando vapore acqueo dall'atmosfera, senza necessità di una fonte sotterranea di acqua".

Ma Edwards ha concluso con un'ulteriore riflessione:
"Qualche attività legata all'acqua potrebbe essere un fattore scatenante per le RSL ma la terra scura non è associata a grandi quantità d'acqua, liquidi o ghiaccio. Meccanismi totalmente secchi per spiegare le RSL non dovrebbero essere esclusi".

The Water Content of Recurring Slope Lineae on Mars [abstract]

Observations of Recurring Slope Lineae (RSL) from the High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) have been interpreted as present-day, seasonally variable liquid water flows; however, orbital spectroscopy has not confirmed the presence of liquid H2O, only hydrated salts. Thermal Emission Imaging System (THEMIS) temperature data and a numerical heat transfer model definitively constrain the amount of water associated with RSL. Surface temperature differences between RSL-bearing and dry RSL-free terrains are consistent with no water associated with RSL and, based on measurement uncertainties, limit the water content of RSL to at most 0.5-3 wt%. In addition, distinct high thermal inertia regolith signatures expected with crust-forming evaporitic salt deposits from cyclical briny water flows are not observed, indicating low water salinity (if any), and/or low enough volumes to prevent their formation. Alternatively, observed salts may be pre-existing in soils at low abundances (i.e. near or below detection limits) and largely immobile. These RSL-rich surfaces experience ~100 K diurnal temperature oscillations, possible freeze/thaw cycles and/or complete evaporation on timescales that challenge their habitability potential. The unique surface temperature measurements provided by THEMIS are consistent with a dry RSL hypothesis, or at least significantly limit the water content of martian RSL.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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