Scritto: Martedì, 02 Agosto 2016 01:50 Ultima modifica: Martedì, 02 Agosto 2016 13:35

L' occhio di Horus


Scoperta tramite il telescopio Subaru, ricorda un simbolo dell'antico Egitto e costituisce un raro esempio di doppia lente gravitazionale ad anello (se non addirttura tripla!)

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L'occhio di Horus ripreso in pseudo-colori dal telescopio Subaru.L'ingrandimento a destra misura 19 secondi d'arco in altezza A destra l'ingrandimento. L'occhio di Horus ripreso in pseudo-colori dal telescopio Subaru.L'ingrandimento a destra misura 19 secondi d'arco in altezza A destra l'ingrandimento. NAOJ

 Quasi un anno fa, Masayuki Tanaka dell'Osservatorio Astronomico Nazionale Giapponese (NAOJ) era in compagnia di alcuni studenti delle scuole superiori; esaminando le spettacolari immagini riprese dalla "Hyper Suprime-Cam" installata sul telescopio Subaru, uno di loro ha notato una curiosa configurazione ad anello e Tanaka ha presto realizzato che si trattava di un nuovo "anello di Einstein", una sorta di lente cosmica prodotto dalla gravità di una galssia (visibile al centro di colore giallastro) perfettamente allineata con un oggetto più lontano e la cui immagine ci arriva distorta e ingrandita. Guardando bene, l'immagine distorta contiene due componenti con colori diversi (un filamento è più rossastro) e questo significa che, in realtà, le galassie sullo sfondo sono due e siamo di fronte a un rarissimo caso di doppia lente gravitazionale!

fig2Rappresentazione artistica del percorso della luce nella doppia lente gravitazionale.- Credit: NAOJ

 La galassia ellittica che crea l'effetto lente dista 7 miliardi di ani luce (con valore di redshift z=0.79), perciò la sua luce è partita quando l'universo aveva metà della età attuale. Osservazioni successive fatte con il telescopio Magellan hanno mostrato che le due galassie distorte si trovano rispettivamente a 9.5 e 10 miliardi di ani luce (z=1.30 e 1.99) e una di esse mostra due concentrazioni luminose, eventualmente i nuclei vicini di due galassie interagenti (in questo caso si tratterebbe di un caso unico di tripla lente!). Inoltre, ci sono indicazioni sulla presenza di una ulteriore galassia satellite della prima, responsabile della presenza di ulteriori immagini multiple..

 La lente è stata soprannominata "occhio di Horo" perchè ricorda vagamente questo simbolo dell'antico Egitto.

 Il telescopio Subaru ha uno specchio principale di 8.2 metri ed è situato nel complesso di Mauna Loa, nelle isole Hawaii, a 4200 m di altezza; da lì conduce osservazioni nel visibile e nell'infrarosso. La Hyper Suprime-Cam (HSC) è una gigantesca "macchina fotografica" per questo telescopio, ancora in fase di completamento e composta da oltre 100 CCD per un totale di 870 Megapixel; il campo abbracciato è enorme, 3 volte il diametro apparente del disco lunare; una volta completata potrebbe moltiplicare per 10 il numero di lenti gravitazionali conosciute, le quali sono un potente strumento per lo studio della materia oscura e non solo.

fig1

Il frame originale in cui è stata scoperta la doppia lente - credit: NAOJ

 

Fonte:
- http://subarutelescope.org/Pressrelease/2016/07/25/index.html

 

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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