I vortici scuri di Nettuno sono sistemi di alta pressione generalmente accompagnati da nubi brillanti che si formano da un probabile congelamento in cristalli di ghiaccio del metano quando il flusso d'aria viene perturbato e spinto verso l'alto. "Sembrano enormi montagne gassose a forma di lente", ha spiegato nel report Mike Wong, l'astronomo dell'Università della California che ha guidato l'analisi dei dati. "E le nuvole che li accompagnano sono simili alle cosiddette nubi orografiche che appaiono come caratteristiche persistenti a forma di frittella sopra le montagne della Terra". Si diversificano molto nel corso degli anni in termini di dimensioni, forma e stabilità e vanno e vengono molto più velocemente rispetto agli anticicloni simili visti su Giove che si evolvono nel corso di decenni. Tranne questo, che si sta rivelando una caratteristica di lunga durata.

Voyager 2 - Nettuno

Nettuno ripreso dalla narrow angle amera della Voyager 2 da 7,2 milioni di chilometri, 5 giorni prima del massimo avvicinamento. L'immagine mostra diverse caratteristiche atmosferiche tra cui la "Grande Macchia Scura" al centro.
Crediti: NASA

A partire da luglio 2015 le nuvole brillanti sono state viste da diversi osservatori, da quelli amatoriali a quelli professionali fino al W. M. Keck nelle Hawaii. Ma il vortice scuro è stato individuato solo grazie alla risoluzione di Hubble a lunghezze d'onda blu.
A settembre 2015, il programma Outer Planet Atmospheres Legacy (OPAL) , che frutta il telescopio spaziale per creare mappe annuali globali dei pianeti esterni, aveva rilevato una macchia scura proprio vicino ad una nube luminosa. Tale caratteristica ha resistito fino a maggio di quest'anno quando Hubble ha confermato nuovamente la sua presenza.

Grazie a questa nuova opportunità, gli astronomi cercheranno di capire meglio le origini del fenomeno, le sue oscillazioni, come interagisce con l'ambiente circostante e come si dissipa.