Scritto: Martedì, 21 Giugno 2016 15:51 Ultima modifica: Martedì, 21 Giugno 2016 17:41

La missione Kepler K2 trova un pianeta extrasolare neonato


Grazie al telescopio della NASA Kepler, gli astronomi hanno identificato un nuovo giovane pianeta extrasolare che orbita attorno ad una stella di appena 5 / 10 milioni di anni.

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Il sistema K2-33 e il nuovo pianeta K2-33b comparato con il nostro Sistema Solare Il sistema K2-33 e il nuovo pianeta K2-33b comparato con il nostro Sistema Solare Crediti: NASA/JPL-Caltech

"La nostra Terra ha 4,5 miliardi di anni, in confronto questo pianeta è molto giovane. Potrebbe essere paragonato ad un bambino", ha detto nel report Trevor David della Caltech ed autore dello studio pubblicato sulla rivista Nature.
"Il pianeta appena nato ci aiuterà a capire meglio come si formano i pianeti, il che è importante per la comprensione dei processi che hanno portato alla formazione della Terra", ha detto il co-autore Erik Petigura sempre della Caltech.

Il mondo neonato, chiamato K2-33b, è stato scoperto nell'ambito della missione K2 (Kepler-2), proposta nel 2013 quando il telescopio mostrava ormai dei problemi alle ruote di reazione.
E' un po' più grande di Nettuno e molto caldo perché orbita davvero vicino alla sua stella madre, quasi 10 volte più vicino di Mercurio rispetto al Sole.

Il pianeta è stato notato per la prima volta da Kepler che ha osservato dei cali periodici di luminosità nella stella e successivamente, confermato dal W. M. Keck Observatory sul Mauna Kea alle Hawaii.

Anche il satellite della NASA Spitzer ha guardato in quella direzione e la sua vista in infrarosso ha mostrato che la stella del sistema è circondata da un disco sottile di detriti, segno che il processo di formazione planetaria si sta concludendo.
"Inizialmente questo materiale può oscurare vari pianeti in formazione ma dopo pochi milioni di anni la polvere inizia a dissiparsi ed è durante questo periodo di tempo che possiamo iniziare a rilevare le firme dei giovani pianeti", ha detto Anne Marie Cody, dell'Ames Research Center co-autrice dello studio.

Uno degli aspetti più interessanti della scoperta di K2-33b sarà capire se ha raggiunto la sua attuale posizione dopo un processo di migrazione (motlo veloce!) o se è nato in situ.

A Neptune-sized transiting planet closely orbiting a 5–10-million-year-old star [abstract]

Theories of the formation and early evolution of planetary systems postulate that planets are born in circumstellar disks, and undergo radial migration during and after dissipation of the dust and gas disk from which they formed. The precise ages of meteorites indicate that planetesimals—the building blocks of planets—are produced within the first million years of a star’s life. Fully formed planets are frequently detected on short orbital periods around mature stars. Some theories suggest that the in situ formation of planets close to their host stars is unlikely and that the existence of such planets is therefore evidence of large-scale migration. Other theories posit that planet assembly at small orbital separations may be common. Here we report a newly born, transiting planet orbiting its star with a period of 5.4 days. The planet is 50 per cent larger than Neptune, and its mass is less than 3.6 times that of Jupiter (at 99.7 per cent confidence), with a true mass likely to be similar to that of Neptune. The star is 5–10 million years old and has a tenuous dust disk extending outward from about twice the Earth–Sun separation, in addition to the fully formed planet located at less than one-twentieth of the Earth–Sun separation.

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Letto: 2284 volta/e Ultima modifica Martedì, 21 Giugno 2016 17:41
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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